|
Alberto
Cassani, 14 Novembre 2007: Trattenuto |
Titanus
|
Kriminal
di Umberto Lenzi
La
creatura di Max Bunker e Magnus arriva sul grande schermo due anni prima
del Diabolik cui si era chiaramente ispirato nella
sua versione fumettistica, e lo fa con un film che oggigiorno si tende
un po' a sottovalutare a causa forse dall'aura da artigiano che circonda
il nome di Umberto Lenzi a fronte di quella da genio del cinema che
è invece associata a Mario Bava. In realtà, però,
questo "Kriminal" è sicuramente un buon prodotto, anche
se l'intrattenimento è limitato e i brividi sono quasi del tutto
assenti.
Kriminal.
Un nome che in poco più di un anno è diventato famoso
in tutta Europa. Un individuo eccezionale in quanto a intelligenza e
sangue freddo, e che non avrebbe potuto scegliersi un nome più
adatto. La sua reale identità resta avvolta nel mistero. Per
tutti lui è solo Kriminal, il genio del male, colui che ha realizzato
il colpo più audace del secolo: il furto della corona d'Inghilterra.
Catturato e mandato sulla forca, riesce a fuggire e riprendere a terrorizzare
tutta Europa. Non prima, però, di aver restituito la Corona:
è vero che si può passare alla Storia per averla rubata,
ma è difficilmente commerciabile...
La
regia di Lenzi è piuttosto statica,
e non riesce a rendere credibili le scene d'azione. Dal canto suo, la
sceneggiatura presenta qualche ingenuità di troppo e sviluppa
dei dialoghi eccessivamente arzigogolati (come in realtà era
la prosa del Max Bunker dell'epoca). In generale, il film cerca di giocare
con sesso e violenza come faceva il fumetto originale, ma la paura della
censura è evidente e agli occhi di oggi tutto appare trattenuto.
Che un personaggio come Kriminal si faccia scrupoli a sparare alla schiena
di un nemico suona come una nota stonata, ma la pericolosità
del personaggio riesce comunque a sembrarci autentica.
Se
la maschera di Kriminal conserva anche sul grande schermo tutto il suo
fascino, sicuramente nel ruolo ci sarebbe voluto qualcuno più
carismatico di Glenn Saxon, attore belloccio ma con poco talento. L'impressione,
in effetti, è che l'ufficio casting sia stato più
attento all'aspetto fisico degli attori che non alle loro capacità
interpretative. L'unica eccezione a questo è il convincente Andrea
Bosic nel ruolo dell'Ispettore Milton. L'ambientazione internazionale
viene comunque ben sfruttata da una trama costruita con attenzione e
sottolineata dalle belle musiche di Raymond
Full. E alla fine dei conti, la sensazione è quella di aver assistito
ad un prodotto decisamente sufficiente.
Titolo:
Kriminal
Regia:
Umberto Lenzi
Sceneggiatura:
Umberto Lenzi
Fotografia:
Angelo Lotti
Interpreti:
Glenn Saxson, Andrea Bosic, Helga Liné, Ivano Staccioli, Esmeralda
Ruspoli, Dante Posani, Franco Fantasia, Susan Baker, Armando Calvo,
Mary Arden, Rossella Bergamonti, Mirella Pamphili, Consalvo Dell'Arti,
Fulvio Mingozzi, John Stacy
Nazionalità:
Italia - Spagna, 1966
Durata:
1h. 39'
|