|
Luciana
Morelli, 23 Giugno 2006: Irritante |
Warner,
23 Giugno 2006
|
La
Casa sul Lago del Tempo
di Alejandro Agresti
Kate
sta per lasciare la splendida casa sul lago, in cui per due anni ha
vissuto a contatto con la natura insieme con la sua cagnetta Jack. Una
decisione dolorosa ma necessaria se vuole finalmente realizzare il suo
sogno di diventare un medico di successo. Prima di trasferirsi a Chicago
lascia nella cassetta della posta una lettera indirizzata al futuro
inquilino, in cui oltre ai saluti scrive il nuovo indirizzo per qualsiasi
evenienza. Solo che Alex, il nuovo affittuario che di professione fa
l'architetto, trova la casa in pessime condizioni, come se non vi abitasse
nessuno da moltissimo tempo. Anche per lui quella non è una casa
qualunque, perché a progettarla e costruirla e a viverci felicemente
molti anni prima con lui fu suo padre. Perplesso, Alex le risponde che
nessuno ha occupato la casa prima di lui e che la data della sua prima
lettera è sbagliata perché corre l'anno 2004, non il 2006.
I due continuano a scambiarsi lettere tramite la cassetta della posta
della casa sul lago, e scoprono di vivere nello stesso posto ma a due
anni di distanza. Con il passare delle settimane il loro legame diventa
sempre più forte, fino a trasformarsi in amore. Decisi a superare
la distanza e a svelare il mistero, sfidano il destino dandosi un appuntamento.
Ma nel posto più sbagliato che possa esistere...
Come
avrete sicuramente capito, si tratta di una storia d'amore che viaggia
nel tempo, e come la maggior parte di questi film anche "La Casa
sul Lago del Tempo" (che fosse 'del tempo' lo avremmo capito lo
stesso, anche senza appendice) soffre di una grave sindrome da incongruenza
cronica. Già il fatto che i protagonisti rispondessero ai nomi
di Sandra Bullock e Keanu Reeves avrebbe dovuto a priori farci presagire
il peggio in termini di melassa, ma col senno di poi non possiamo non
renderci conto che salvare dalla stroncatura questa pellicola è
non solo impossibile, ma anche ingiusto. Ingiusto perché c'è
chi ama i film romantici e non merita di essere preso in giro; l'amore
è già assai complicato così com'è nella
quotidianità, facciamolo pure viaggiare nel tempo...! Non è
bastato chiudere un occhio ogni tanto su questo o quel paradosso senza
entrare troppo nel merito, e bersi il contesto senza stare a sottilizzare;
spesso è servito chiuderli entrambi per disperazione.
Perché,
mi dovrebbe spiegare l'autore di questo script David Auburn (premio
Pulitzer per l'opera teatrale "Proof" diventata di recente
un film), se i due amanti vivono a distanza
di due anni l'uno dall'altro devono sbattersi così tanto ed alla
fine decidere di darsi appuntamento nel futuro per incontrarsi? Perché
Kate non decide di accelerare i tempi nel presente e fare una ricerca
sull'elenco telefonico di Chicago, per esempio?! Perché ad un
certo punto si è optato per un "Final
Destination" in versione sdolcinata per forzare un happy-end
che in tre minuti distrugge le già deboli fondamenta su cui si
basava tutto e da cui tutto è iniziato?
Non
c'è alcunché di divertente, di simpatico e di interessante
che si possa apprezzare in questa pellicola; neanche le interpretazioni
dei due attori protagonisti che dopo "Speed"
tornano insieme sul set, dimostrando ancora un ottimo affiatamento
nonostante come coppia di innamorati non riescano a darla a bere a nessuno.
Unica nota positiva, gli omaggi alla variegata architettura di Chicago,
l'unica vera protagonista del film insieme al monumento senza nome di
Picasso in Daley Plaza. Un'opera che l'artista dedicò nel 1967
agli abitanti della città, e divenuta col tempo il suo simbolo
nel mondo.
Titolo:
La Casa sul Lago del Tempo (The Lake House)
Regia:
Alejandro Agresti
Sceneggiatura:
David Auburn
Fotografia:
Alar Kivilo
Interpreti:
Keanu Reeves, Sandra Bullock, Shohreh Aghdashloo, Christopher Plummer,
Ebon Moss-Bachrach, Mike Bacarella, Willeke van Ammelrooy, Dylan Walsh,
Lynn Collins, Kevin Brennan, Frank Caeti, Scott Elias, Lori Ann Gerdisch,
Mia Costa-Parke, Michael Andrew Gorman, Jennifer Kern, Cynthia Kaye
McWilliams, India Neilan, Nora Newbrough, Jason Wells
Nazionalità:
USA, 2006
Durata:
1h. 39'
|