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Alberto
Cassani, 19 Luglio 2004: Ovvio |
01
Distribution, 20 Agosto 2004
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Laws
of Attraction
Matrimonio in Appello
di Peter Howitt
Audrey
Woods è la più famosa avvocatessa divorzista di New York.
Non ha mai perso una causa, ma per riuscire ad avere successo ha dovuto
sacrificare la propria vita privata. Accompagnata dalla giovanile mamma,
Audrey si prepara alla prima udienza di una nuova importante causa,
in cui a sorpresa si ritrova davanti un nuovo avvocato: un tipo trasandato,
un po' sciatto ma preparato. Quasi subito, però, Audrey scopre
quanto Daniel Rafferty sia un bravo avvocato, e quanto sia un uomo affascinante.
In breve, i due finiscono a letto insieme ed inizia una lunga schermaglia
fatta di cause dagli esiti alterni e di battute ricche di doppi sensi.
Fino a quando la causa di divorzio di una rock-star non li porta in
un castello irlandese...
Prevedibile
come poche altre commedie romantiche, "Laws of Attraction"
ha la sfortuna di arrivare un anno dopo "Prima
ti sposo poi ti rovino", che ha un'ambientazione simile anche
se uno sviluppo del tutto diverso. La cosa non sarebbe un problema se
questo nuovo lavoro del regista di "Sliding Doors" avesse
dei pregi che giustifichino il paragone. Invece le situazioni che fanno
davvero ridere sono poche e tutte concentrate nella prima parte, tecnicamente
non c'è un solo momento degno di nota e mancano del tutto la
cattiveria e la lucida follia dei fratelli Coen. Ma il modello di questa
pellicola è in realtà un altro: "La costola di Adamo"
di George Cukor, dove i coniugi-avvocati Spencer Tracy e Katharine Hepburn
si danno battaglia da par loro in un caso di omicidio. E qui il confronto
è ancora più impietoso...
Lascia
perplessi la presenza in questo film di Julianne Moore, per tutta la
sua carriera attenta a non apparire in pellicole smaccatamente commerciali
e che questa volta si presta ad un'operazione (per lei) difficilmente
comprensibile, come già le era successo ai tempi di "Hannibal"
che aveva almeno la firma di un regista come Ridley Scott. Al suo fianco
Pierce Brosnan fa ridere solo quando fa il verso a James Bond, Michael
Sheen ce lo ritroviamo un po' dovunque da quando Kate Beckinsale l'ha
scaricato e Parker Posey dimostra ancora una volta di avere un grande
futuro dietro le spalle: la talentuosa attrice che nel 1997 fu incoronata
da Entertainment Weekly come la "Regina del Cinema Indipendente"
è il più vivido esempio di come Hollywood fagociti tutto
e tutti, sempre e comunque. Eppure... eppure al pubblico sta bene così,
perché anche con produzioni come questa ci si può divertire,
senza chiedere troppo e senza ottenere molto in cambio... Niente più
che due risate e qualche sorriso, ma per molti è più che
sufficiente.
Percorsi tematici
Prima
ti sposo poi ti rovino - di Joel Coen; con George Clooney, Catherine
Zeta-Jones.
Titolo:
Laws of Attraction - Matrimonio in Appello (Laws of Attraction)
Regia:
Peter Howitt
Sceneggiatura:
Alien Brosh McKenna, Robert Harling
Fotografia:
Adrian Biddle
Interpreti:
Pierce Brosnan, Julianne Moore, Michael Sheen, Parker Posey, Frances
Fisher, Nora Dunn, Mike Doyle, Heather Ann Nurnberg, Johnny Myers, Allan
Houston, Vincent Marzello, Annie Ryan, Sara James, John Discepolo, Annika
Pergament, Marc Turtletaub, Gordon Sterne, Brette Taylor, Elva Crowley
Nazionalità:
USA, 2004
Durata:
1h. 27'
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