Mariela Bernardini, 23 Luglio 2000: Divertente
Cecchi Gori, 1 Maggio 1998

Il grande Lebowski

di Joel Coen


Jeff Bridges e John GoodmanEddie "Drugo" Lebowski (Jeff Bridges) è uno squattrinato ex-detective di Los Angeles che trascorre le sue serate a giocare a bowling in compagnia dei suoi più cari amici: Walter Sobchak (John Goodman), un irascibile reduce del Vietnam, e Donny (Steve Buscemi), timido e molto sensibile. I tre "moschettieri del Bowling" pensano soltanto al gioco, alla birra e alla maniera per sconfiggere il loro perfido rivale Jesus Quintana (John Turturro). "Drugo" dovrà lasciare per un pò questa sua vita tranquilla quando un magnate suo omonimo, "Il grande Lebowski" (David Huddleston) lo contatta per aiutarlo a ritrovare la sua giovane e bella mogliettina Bunny (Tara Reid), che è stata rapita. Malintesi a non finire avranno luogo da questo momento e a complicare le cose ci si mette, oltre al testardo Sobchak, anche Maude (Julianne Moore), la figlia ninfomane del grande Lebowski...

Non sono una grande fan dei film dei fratelli Coen ("Burton Fink", "Fargo") dato che le loro storie risultano molto confusionarie e prive di significato, per dirla in poche parole molto irreali e grottesche, ma con "Il grande Lebowski" il discorso cambia. Pur se la situazione è un pò fuori dal normale e i personaggi reduci del movimento hippy sono molto particolari, il film risulta veramente divertente, sia per come è stata sviluppata la storia che per i dialoghi irriverenti e simpatici. I fratelli Coen sono riusciti a fondere diversi generi, dalla commedia al noir al musical, con molta ironia e anche con un pochino di malinconia.

John TurturroIl merito maggiore dell'ottima riuscita del film è senza dubbio l'eccellente interpretazione di Jeff Bridges nei panni di "Drugo". L'indolenza e la lentezza sono i tratti caratterizzanti di questo detective che sembra vivere in un altro mondo, che rifiuta le regole e segue le indagini a modo suo. Jeff Bridges ha superato se stesso con questo ruolo fuori dal comune. Il suo andamento un pò goffo, ma particolarmente l'espressione del viso che assume in determinate inquadrature, rendono la sua intepretazione magnifica. Un look trasandato (con Bridges molto sovrappeso ma affascinate come sempre), con capelli lunghi, ciabatte, pantalonacci corti e magliette hawaiane mettono in evidenza lo spirito hippy di "Drugo". Eccellenti anche gli altri attori, anche se Goodman spicca notevolmente. Sobchak è uno dei suoi ruoli cinematografici più azzeccati e divertenti: sempre brontolone, violento e alla ricerca di guai. L'interpretazione di Julianne Moore, nei panni di Maude, non è particolarmente entusiasmante ma è nelle scene in cui la vediamo insieme a "Drugo" che il suo ruolo risulta più decente. A proposito: è inevitabile citare la scena più particolare e divertente del film, quella in cui "Drugo", dopo aver perso i sensi, sogna di ballare insieme a Maude in una pista di Bowling!!! Un ballo surreale molto bello, con una coreografia che non ha niente da invidiare a quelle tipiche dei musical dell'epoca d'oro di Hollywood. Un altro attore che mi è piaciuto tanto è Philip Seymour Hoffman nei panni di Brandt, il meticoloso e premuroso segretario del ricco Lebowski.

Jeff Bridges, Steve Buscemi e John GoodmanA livello tecnico gli aspetti che colpiscono di più sono senza dubbio la fotografia e la colonna sonora. La fotografia di Roger Deakins ("Fargo", "Hurricane"), dai colori sgargianti e molto allegri, si intona alla perfezione con l'atmosfera surreale e vivace del film. La  musica di Carter Burwell ("Fargo", "Three Kings", "Essere John Malkovich") è semplicemente allegra, con un alternarsi di musiche anni '70-'80 molto orecchiabili. La colonna sonora conferisce al film quel senso di nostalgia di cui "Drugo" e i suoi amici sono vittime. In tono con l'ambiente i costumi curati da Mary Zophres ("Fargo", "Ogni maledetta Domenica") che mettono in risalto la complessa personalità dei personaggi. Attenzione agli occhiali usati da Goodman, molto in voga questa estate.

I fratelli Coen hanno confezionato insieme ad attori con i quali avevano già lavorato (Turturro, Buscemi, Goodman già visti insieme in "Barton Fink"), ad attori "nuovi" (Bridges, Moore, Seymour Hoffman) e a tecnici che ormai conoscono il loro stile (quelli sopra citati) un film che può essere considerato come il riassunto di una loro ideologia molto particolare e grottesca ma che in fondo, sotto l'apparenza superficiale e confusionaria, cela dei significati molto interessanti.


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La locandinaTitolo: Il grande Lebowski (The Big Lebowski)
Regia: Joel Coen
Sceneggiatura: Joel Coen, Ethan Coen
Fotografia: Roger Deakins
Interpreti: Jeff Bridges, John Goodman, Steve Buscemi, John Turturro, Julianne Moore, Tara Reid, Philip Seymour Hoffman, David Huddleston, Peter Stormare, Sam Elliott, Ben Gazzara, David Thewlis, Philip Moon, Mark Pellegrino, Flea, Torsen Voges, Jimmie Dale Gilmore, Jack Kehler, James H. Hoosier, Carlos Leon, Terrence Burton, Richard Gant, Dom Irrera
Nazionalità: USA, 1998
Durata: 1h. 57'