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Luciana
Morelli, 3 Maggio 2003: Emozionante |
Lady
Film, 9 Maggio 2003
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Good
Bye Lenin!
di Wolfgang Becker 
Finalmente
è arrivato in Italia "Good Bye, Lenin!", il film tedesco
vincitore del Premio 'Der Blaue Engel' (L'Angelo Blu) come miglior film
europeo al Festival di Berlino 2003. L'eccezionale bellezza di questo
film è tutta racchiusa nel modo curioso usato dal regista per
raccontare una delle pagine più importanti della storia europea:
la fine di un'epoca per i tedeschi dell'est e l'inizio per loro di una
nuova vita all'insegna del capitalismo e della riunificazione dello
Stato. Un modo divertente e velatamente nostalgico di descrivere la
nascita di una nuova Germania unita dopo il caduta del muro di Berlino
e del leninismo.
Christiane
(Katrin Sass) è una donna dai saldi principi, socialista convinta
ed accanita attivista per i diritti dei consumatori. Quando nell'ottobre
1989 la donna cade in coma dopo un forte shock, lascia i due figli Alex
(Daniel Brühl) e Ariane (Maria Simon) in una profonda disperazione
da cui usciranno solo otto mesi dopo, quando la loro mamma si risveglierà.
Quello che però lei non sa è che in quei mesi tutto si
è stravolto ed il 'suo' mondo non è più quello
di prima: il muro che divideva la sua città era crollato e i
'disadattati', come lei chiamava i tedeschi dell'ovest, avevano 'invaso'
anche l'altra parte con le loro stranezze, insieme al consumismo ed
a tutte le più grandi multinazionali. Quando Alex capisce che
lo stato di cose fuori dall'ospedale potrebbe essere un trauma per lei
ed esserle fatale decide, contro il parere di tutti, di riportarla a
casa e di ricreare per lei in una stanza il mondo che aveva lasciato
otto mesi prima, quello in cui Lenin aveva trionfato e di cui era il
simbolo.
Inizia
così il suo calvario, che lo vedrà indaffarato a recuperare
nei cassonetti sotto casa quel che resta della loro ormai vecchia vita
nella loro ormai 'vecchia' Berlino Est. Col passare del tempo però
quella che era iniziata come un'innocente piccola frottola a fin di
bene finirà per diventare un pericoloso vortice in cui finiranno
per essere coinvolti in troppi: i vicini di casa, i colleghi di lavoro
di Christiane e persino l'ex marito e padre di Alex e Ariane, scomparso
dalla loro vita quando erano molto piccoli. Alla resa dei conti tutte
le piccole grandi verità verranno a galla, di certo non nel modo
in cui avrebbero dovuto; finalmente svaniranno tutte le ombre di un
passato ormai troppo pesante da sopportare e che purtroppo per loro
non potrà mai più tornare...
Il
dramma e la più esilarante delle commedie si combinano perfettamente
in questa elegante pellicola diretta e co-sceneggiata da Wolfgang Becker
("Life is all you get") la cui idea iniziale è nata
da un gruppo di suoi studenti di Colonia. E' stato capace come pochi
altri film di far scendere più di una lacrima vuoi per la commozione
di alcuni momenti vuoi per le grasse risate. Francamente non sembra
di stare di fronte ad un prodotto tedesco, a quegli inespressivi e sbiaditi
film privi di trasporto e di emozioni sullo stile glaciale dell'Ispettore
Derrick come quello uscito l'anno scorso dal titolo "The
Experiment", un thriller spasmodico che pur incuriosendo lo
spettatore rimaneva sempre un po' piatto, stereotipato e grigiastro.
E'
invece comico e coinvolgente questo "Good Bye, Lenin!" che
vi conquisterà per la semplicità ma anche per la sua imparzialità
visto che è un film che vuole semplicemente 'raccontare' un pezzo
di storia ed in alcun modo 'prendere posizione' in merito. Un film diretto
da un tedesco dell'ovest e quindi da 'uno dell'altra sponda', deciso
semplicemente a descrivere in modo accessibile anche ai più giovani
una pagina importante del suo Paese e dell'Europa intera. Certo è
che Becker dopo questo suo importante lavoro entra di diritto nella
lista di quegli 'anziani' registi che non brillano della luce riflessa
del mondo hollywoodiano ma che fanno tesoro delle proprie esperienze
di vita (nella storia d'Europa c'è solo l'imbarazzo della scelta)
narrandole nelle loro opere affinché arrivino in tutto il mondo.
E siamo certi che questo film coglierà in pieno questo obbiettivo.
Non
sappiamo come cambierà il film quando verrà doppiato in
lingua italiana per l'uscita nelle sale, quel che vi possiamo dire è
che in lingua originale sottotitolato in italiano è apparso in
tutta la sua innata bellezza nonostante il tedesco sia una delle lingue
più sgradevoli del mondo, senza perdere neanche per un istante
la sua spontaneità e l'efficacia delle favolose battute dei personaggi.
Le interpretazioni dei due protagonisti Daniel Brühl e Katrin Sass
sono appassionate al punto giusto, viscerali ed avvolte da una naturalezza
quasi sorprendente. Bellissima e di grande effetto la voce fuori campo
di Alex che apre e chiude il film come se leggesse la prima ed ultima
pagina di un libro dedicato alla sua adorata mamma. Assolutamente uno
spettacolo da non perdere.
Titolo:
Good Bye Lenin! (Id.)
Regia:
Wolfgang Becker
Sceneggiatura:
Wolfgang Becker, Bernd Lichtenberg
Fotografia:
Martin Kukula
Interpreti:
Daniel Brühl, Katrin Sass, Maria Simon, Chulpan Khamatova, Florian
Lukas, Alexander Beyer, Michael Gwisdek, Burghart Klaussner, Jürgen
Holtz, Christine Schorn, Andreas Thiek, Jürgen Vogel, Stefan Walz,
Willy Brandt, Lothar de Maizière, Hans-Dietrich Genscher, Mikhail
Gorbachev, Raisa Gorbachev, Erich Honecker, Helmut Kohl, Egon Krenz
Nazionalità:
Germania, 2002
Durata:
2h. 01'
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