Alberto Cassani, 15 Dicembre 2001: Simpatico
Pubblicato su "MILANOutile" del 20 Dicembre 2001 |
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Distribution, 21 Dicembre 2001
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Lucky
Break
di Peter Cattaneo
"Playing
safe" è un'espressione di origine statunitense che significa "giocare
sul sicuro". E giocare sul sicuro è esattamente quello che ha deciso
di fare Peter Cattaneo, l'acclamato regista di "Full
Monty", per questa sua opera seconda, che lo restituisce al grande
schermo dopo più di tre anni.
La
storia del cinema, non solo di Hollywood, è piena, per continuare
con i termini anglofoni, di "one hit wonder", di stelle brillate per
un solo film. Spesso per un regista è più dura ottenere
successo di pubblico, e soprattutto di critica, con il secondo film
piuttosto che col primo. Questo perché dopo il primo successo,
magari a sorpresa, sono tutti lì a cercare l'errore, ad aspettare
il passo falso. E allora si cerca di limitare i danni, di "giocare sul
sicuro", appunto. Perché pensate che Benigni abbia scelto "Pinocchio"
per tornare su un set dopo gli Oscar vinti con "La vita è bella"? Ma
il rischio che si corre, quando di gioca sul sicuro, è di ripetere se
stessi, di dare l'impressione di aver già detto tutto. E questo lo sa
bene il Kevin Smith di "Clerks". E questo è stato ciò che molti
hanno pensato di Peter Cattaneo all'ultimo Festival di Venezia.
"Lucky
Break" è in effetti una pellicola che non si discosta molto dall'opera
prima di Cattaneo, presentando un gruppo di personaggi simpatici in
una situazione talmente iellata da risultare divertente, e in cui la
musica (ancora opera di Anne Dudley) e il ballo finiscono per avere
un ruolo centrale. In questo film, infatti, ci viene raccontata la storia
di Jimmy e Rudy, due criminali da poco che per interrompere una striscia
di 15 anni di sfortuna nera vanno alla ricerca del loro "lucky break",
del colpo di fortuna, rapinando una banca. Ovviamente le cose vanno
storte e i due finiscono in galera, ma sfruttando un'intuizione di Rudy
e la passione del direttore del carcere per l'opera, provano ad organizzare
un'evasione durante la rappresentazione di uno stravagante musical dedicato
all'ammiraglio Nelson (nella realtà scritto dal simpatico attore
Stephen Fry).
L'ossessiva
caccia alla poca originalità cinematografica è tipica
della nostra critica più recente. Non del tutto a torto: sembrano
essere davvero pochi, ormai, gli sceneggiatori che hanno qualcosa di
nuovo da dire, o i registi che trovano un modo nuovo per dirlo. Personalmente,
però, trovo ingiusto valutare un'opera, qualunque opera, raffrontandola
con insistenza alla precedente, tanto quanto sarebbe ingiusto disquisire
del "Faust" di Goethe rapportandolo semplicemente a quello di Christopher
Marlowe. E' vero che non si riesce proprio a non pensare agli "squattrinati
organizzati", guardando "Lucky Break", ma questo film ha dei pregi
propri, e dei difetti altrettanto propri.
Per
tutta l'ora e cinquanta della sua durata, la proiezione risulta divertente,
pur senza mai essere trascinante. Anche nelle sequenze più romantiche
la narrazione non si fa mai stucchevole e l'ambientazione carceraria
è variegata e convincente, anche se, ovviamente, fortemente assurda.
Il
cast, privo di nomi noti se non quello di Christopher Plummer in un
ruolo marginale, se la cava bene. Sia nelle parti recitate sia in quelle
musicali (molto divertenti, tra l'altro) gli attori trasmettono quella
naturale simpatia che personaggi cui non va mai bene niente finiscono
per avere, anche se più che il protagonista James Nesbitt mi sembra
essere Olivia Williams quella maggiormente dotata dal punto di vista
interpretativo. Forse però questi personaggi, quelli secondari
soprattutto, non hanno abbastanza spessore, carisma, per reggere sulle
proprie spalle tutto il film. Ecco allora la necessità di avere
un antagonista, un cattivo (anche se dalla parte dei buoni) che catalizzi
l'antipatia del pubblico e si faccia infinocchiare per bene nel finale.
Finale peraltro prevedibilissimo, ma comunque appagante. Almeno per
chi è entrato in sala per godersi il film senza pensare a dove
può aver già visto certe situazioni.
Percorsi
tematici
Full
Monty
- di Peter Cattaneo;
con Robert Carlyle, Tom Wilkinson, Mark Haddy.
Titolo:
Lucky Break (Id.)
Regia:
Peter Cattaneo
Sceneggiatura:
Ronan Bennett
Fotografia:
Alwin Kuchler
Interpreti:
James Nesbitt, Olivia Williams, Timothy Spall, Bill Nighy, Christopher
Plummer, Lennie James, Ron Cook, Frank Harper, Raymond Waring, Peter
Wight, Julian Bratt, Peter Wright, Celia Imrie, Peter McNamara, Andy
Linden, Ram John Holder, John Pearce Jones, Desmond McNamara, Ofo Uhiara,
Brian Abbott, Annette Bentley, William Howe, John Drew
Nazionalità:
Gran Bretagna - Germania, 2001
Durata:
1h. 52'
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