Alberto Cassani, 27 Febbraio 2003: Agrodolce
Lucky Red, 21 Marzo 2003

I lunedì al sole

di Fernando León de Aranoa


Una scenaNon posso negare che quando la Spagna decise di presentare questo film come proprio rappresentante per il premio Oscar come Miglior Film Straniero 2003, la cosa mi lasciò non poco perplesso. "Parla con lei" è forse il film più bello degli ultimi diec'anni, e l'unica ragione che poteva aver portato gli spagnoli a scegliere un altro film era il fatto che Pedro Almodovar avesse già vinto il premio nel 2000, con "Tutto sua mia madre". Eppure, dalla Spagna arrivavano recensioni entusiaste, arrivavano premi a non finire per il film, per il regista e soprattutto per il protagonista Javier Bardem. Ma allora... che si possa davvero trattare di un (altro) capolavoro?

Una scenaIn Galizia, nel nord della Spagna, una città costiera è in crisi per la chiusura del cantiere navale che faceva girare tutta l'economia cittadina e dava lavoro a tantissimi uomini. Santa è l'elemento più carismatico di un gruppetto di disoccupati che passano il loro tempo tra un'inutile visita all'ufficio di collocamento e un giro di birre al bar del porto, gestito da un loro ex collega. A differenza dei suoi amici, però, Santa non sembra davvero cercare lavoro: in realtà lui non ha ancora accettato di aver perso il posto al cantiere e sembra trovare pace interiore solo quando si sdraia sugli scogli a prendere il sole, ogni lunedì. Ma intorno a lui, le cose cambiano: qualcuno trova lavoro, qualcuno si aggrappa agli altri per andare avanti, qualcuno si arrende...

Javier BardemIn realtà, questo terzo lungometraggio di Fernando León è un buon film - un bel film - ma non ha la potenza emotiva dell'ultimo lavoro di Almodovar. Girando però intorno ad un tema forte come quello della (mancata) occupazione, in un modo poi molto più efficace di quello degli ultimi film di Ken Loach, è normale che abbia suscitato entusiasmo nella critica e nel pubblico spagnoli.

Tecnicamente, "I lunedì al sole" non è una pellicola memorabile: la regia di León non mette mai in scena sequenze magistrali e mette anzi in pratica soluzioni contestabili (l'uso didascalico della musica, ad esempio). E' indubbio che i pregi più grandi del film siano in fase di sceneggiatura.
Nonostante la presenza di un personaggio di troppo nel gruppo dei protagonisti, lo script scritto dallo stesso regista e da Ignacio del Moral gioca benissimo sul filo della commedia, senza mai lasciare che il riso prenda il sopravvento sulla frustrazione insita nei personaggi, sull'intensità della loro vicenda personale. Forse non ci sono momenti in grado di strappare lacrime al pubblico, come succedeva invece con l'ultimo Almodovar, ma è certo che il racconto che Santa fa del modo in cui i lavoratori del cantiere hanno lottato per il proprio posto di lavoro fa venire la pelle d'oca anche allo spettatore più freddo. A prescindere dalla politica.

Luis Tosar e Nieve De MedinaGrasso come neanche nel film di Malkovich, e con il viso incorniciato da una folta barbona nera, Javier Bardem offre un'interpretazione magnifica. Non ha bisogno di caricarsi tutto il film sulle spalle, grazie alla buona sceneggiatura e all'efficace cast di supporto, ma ogni volta che compare sullo schermo tutto l'attenzione del pubblico è per lui, per il suo Santa che vorrebbe una Spagna migliore e sogna l'Australia come una novella terra promessa. Con la sua aria sorniona, arrabbiata e un po' delusa, ma di chi ha già in mente a chi dare la colpa dei mali del mondo, Bardem si merita in pieno tutte le lodi e tutti i premi che ha raccolto in patria, dimostrando che nonostante sappia recitare bene anche in lingua inglese (molto più in "Prima che sia notte" che non in "Danza di sangue"), il meglio lo dà quando parla nella sua lingua.

Molto probabilmente, questo film non raccoglierà nemmeno metà delle critiche, e dei soldi, che ha raccolto in Spagna, ed è un peccato perché pur non essendo un vero capolavoro, è un film chiaramente molto sentito. Merita in pieno il prezzo del biglietto, e sono sicuro che alcuni momenti della recitazione di Javier Banrdem vi rimarranno nella testa, e nel cuore, molto a lungo. A prescindere dalla politica.


Percorsi tematici

Incontro con Javier Bardem e Fernando León de Aranoa - a cura di Alberto Cassani.

Il posto dell'anima - di Riccardo Milani; con Silvio Orlando, Michele Placido, Claudio Santamaria, Paola Cortellesi.


La locandinaTitolo: I lunedì al sole (Los Lunes al Sol)
Regia: Fernando León de Aranoa
Sceneggiatura: Fernando León de Aranoa, Ignacio del Moral
Fotografia: Alfredo Mayo
Interpreti: Javier Bardem, Luis Tosar, José Angel Egido, Nieve De Medina, Enrique Villén, Celso Bugallo, Joaquín Climent, Aida Folch, Serger Riaboukine, Laura Domínguez, Pepo Oliva, Fernando Trejero, Andrés Lima, Antonio Mourelos, Lois Seaxe, César Cambiero, Antonio Durán Morris, María Luisa Martínez, Luis Castro, Isabel Cerviño, Pablo Vázquez, Casilda García
Nazionalità: Spagna, 2002
Durata: 1h. 53'