|
Mariela Bernardini, 20 Ottobre 2000: Toccante |
Medusa,
27 Ottobre 2000
|
Malèna
di Giuseppe Tornatore
Anni
'40. Castelcutò, un piccolo paesino della Sicilia, viene sconvolto
dalla bellezza della giovane Malèna (Monica Bellucci). Uomini
sposati e non stravedono per lei, le donne la invidiano e i ragazzini
la coronano regina dei loro sogni erotici. Il quattordicenne Renato
(Giuseppe Sulfaro) perde la testa ed il cuore per lei. La immagina nei
panni di Jane, della Madonna e di Cleopatra. I suoi sogni ed il suo
sguardo infantile ci mostreranno la vera anima di Malèna.
Passione, malizia, pettegolezzi, dolore sono al centro di questa turbinosa
e intensa storia carica di sentimenti e di passionalità tipici
della nostra colorita cultura. Renato si abbandona alle sue più
forti fantasie e diventa così l'emblema dell'adolescenza maschile
alla scoperta del sesso femminile. Renato desidera Malèna in
una maniera infantile, gli uomini la desiderano in modo violento. La
stessa Malèna desidera essere una donna normale in un piccolo
paesino dove la bellezza ti aliena da tutto e da tutti. Il desiderio
distrugge la vita di queste persone.
Splendida
la sceneggiatura di Tornatore, molto ben sviluppata, che mette in evidenza
la società meschina e maliziosa di quel periodo.
Il
film è poetico e molto realistico, e colpisce profondamente il
cuore. Le fantasie ricorrenti di Renato vengono rappresentate con semplicità,
con quel pizzico di poesia che non fa mai male a film del genere. Nulla
risulta volgare o di cattivo gusto perché la regia elegante e
classica di Tornatore non lo permette. Ci sono molti primi piani
che mettono in risalto le emozioni dei due personaggi principali. La
regia di Tornatore si sofferma svariate volte sul magnifico corpo della
Bellucci, esprimendo alla perfezione la forza fisica che esso trasmette.Tanti
sguardi, pochi dialoghi che lasciano che le immagini parlino da sole.
Uno sguardo, una lacrima, un sorriso, hanno quella forza che una parola
non riuscirebbe a trasmettere. A tutto ciò fa da contorno una
splendida colonna sonora di Ennio Morricone (già collaboratore
di Tornatore in "Nuovo Cinema Paradiso" e
"La Leggenda del Pianista sull'Oceano"), che esprime la sofferenza e
allo stesso tempo la passionalità del popolo italiano negli anni
della guerra. Magnifica la fotografia di Lajos Koltai (anche lui
"La Leggenda del Pianista sull'Oceano") virata a colori "mediterranei"
come il giallo e il marrone. Per non parlare della ricostruzione delle
vie e del centro del fittizio paesino di Castelcutò, curata da
Francesco Frigeri. Splendidi gli abiti indossati, con estrema eleganza,
dalla Bellucci.
Tutto
il cast è di ottimo livello, ma come da copione i due attori
principali rubano assolutamente la scena, chi per un motivo chi per
un altro. Giuseppe Sulfaro (per la prima volta sullo schermo) è
straordinario. Quel suo sguardo buffo e innocente conquista letteralmente
la platea. Ha un senso spiccato della recitazione, molto naturale e
convincente. Speriamo che crescendo non la perda come accade molte volte
nell'ambiente. Monica Bellucci è veramente brava e convincente.
La carica emotiva che trasmette al suo personaggio vien fuori con ogni
suo sguardo. E' molto espressiva e molto convincente nelle scene più
forti. Era ora che un regista italiano le proponesse un ruolo così
bello e intenso.
E'
un film "mediterraneo", alla vecchia maniera. Tornatore riprende in
un modo molto personale, "visionario", la lezione impartita dal nostro
caro neorealismo. Il gusto per i dettagli, per la ricostruzione impeccabile
della società del periodo, i dialoghi in inglese non sottotitolati
(che fanno pensare a "Paisà" di Rossellini) ci fanno apprezzare
sempre di più il suo film. Che sia un ritorno ai fasti del cinema
italiano di quell'epoca? Speriamo!
E'
bello poter scrivere una recensione così positiva su un film
di casa nostra. Peccato che non capiti molto spesso.
Percorsi
tematici
Nuovo
Cinema Paradiso - di Giuseppe Tornatore; con Philippe Noiret,
Salvatore Cascio, Enzo Cannavale.
Una pura formalità
- di Giuseppe Tornatore;
con Gérard Depardieu, Roman Polanski, Sergio Rubini.
La sconosciuta - di Giuseppe Tornatore;
con Ksenia Rappoport, Michele Placido.
Per
sesso o per amore? - di Bertrand Blier; con Monica Bellucci, Bernard
Campan, Gérard Depardieu.
Titolo:
Malèna
Regia:
Giuseppe Tornatore
Sceneggiatura:
Giuseppe Tornatore
Fotografia:
Lajos Koltai
Interpreti:
Monica Bellucci, Giuseppe Sulfaro, Matilde Piana, Luciano Federico,
Gaetano Aronica, Pietro Notarianni, Angelo Pellegrino, Gilberto Idonea,
Gabriella Di Luzio, Marcello Catalano, Pippo Provvidenti, Maria Terranova,
Elisa Morucci, Domenico Gennaro, Vitalba Andrea, Franco Catalano, Giuseppe
Pattavina, Daniele Arena, Giovanni Litrico, Totò Borgese
Nazionalità:
Italia - USA, 2000
Durata:
1h. 55'
|