Alberto Cassani, 13 Aprile 2004: Anomalo
La Trincea, 26 Marzo 2004

L'amore di Màrja

di Anne Riitta Ciccone


Laura Malmivaara e Vincenzo PelusoLe persone cambiano. Ma non sempre cambiano in meglio... Màrja e Fortunato si sono innamorati in un'epoca ricca di sogni e di illusioni... Quando però il mondo intero rinuncia alla rivoluzione floreale che ha caratterizzato gli anni Settanta, anche Màrja e Fortunato devono fare i conti con la vita 'adulta'. Lasciano quindi la Finlandia per la Sicilia, la terra di Fortunato, dove lui trova lavoro in un cantiere edile. Ma il nuovo ambiente mina i rapporti della coppia, ed i rapporti con le loro due piccole figlie. Quando Fortunato lascia l'Italia per inseguire un lavoro migliore, lasciando a Messina le sue tre donne, è chiaro che l'hippy di qualche anno prima è definitivamente scomparso. Ed è ora il turno di Màrja, di cambiare. Ma non sempre le persone cambiano in meglio...

Laura Malmivaara in una scenaLa stampa italiana, solitamente, ha la pessima abitudine di impegnarsi a proteggere i prodotti del cinema di casa nostra. Al di là del rischio di perdere la fiducia dei lettori continuando a consigliare film mediocri, il problema vero è che quando ci si trova davanti un film che merita davvero di essere protetto non si nota la differenza nella copertura giornalistica. "L'amore di Màrja" è uno di quei rari prodotti del nostro cinema che, pur non essendo un capolavoro, vale la pena difendere. E per una volta non c'è da vergognarsi a notare come il film sia stato considerato "di interesse culturale nazionale" e quindi parzialmente finanziato con i soldi pubblici.

Annika Lepistö, Laura Malmivaara e Erika LepistöTratta da un'opera teatrale scritta dalla stessa regista, di cui in realtà rimane ben poco se non l'idea centrale, quest'opera seconda è una pellicola intimista che riesce a non fermarsi con lo sguardo sul proprio ombelico.
Ottimamente interpretato dalla finlandese Laura Malmivaara (e siamo qui ad esaltare la Penelope Cruz di "Non ti muovere"?), "L'amore di Màrja" è un film forse un po' stereotipato ma sicuramente sincero. Ha il difetto di voler probabilmente dire troppe cose, e per questo nella seconda parte perde coesione fin quasi a infastidire, ma i personaggi sono ben costruiti e il loro sviluppo è intrigante.

Laura Malmivaara e Vincenzo PelusoQualche scelta registica contestabile ed una voce fuori campo che nel finale si fa eccessivamente moralista non rovinano una pellicola anomala per il panorama del recente cinema italiano. Probabilmente non una pellicola che saprà incantare, ma un film certamente sentito e decisamente interessante. Se la Ciccone saprà crescere dal punto di vista tecnico, potrebbe anche dimostrarsi un'autrice migliore di certi suoi, più celebrati, colleghi.


La locandinaTitolo: L'amore di Màrja
Regia: Anne Riitta Ciccone
Sceneggiatura: Anne Riitta Ciccone
Fotografia: Franco Di Giacomo
Interpreti: Laura Malmivaara, Vincenzo Peluso, Erika Lepistö, Annika Lepistö, Veronica Visentin, Sarah Filizzola Hartmann, Tiziana Lodato, Maurizio Marchetti, Lucia Sardo, David Coco, Nino Frassica
Nazionalità: Italia, 2004
Durata: 1h. 45'