Marrakech Expressdi Gabriele Salvatores Poncha,
Marco, Paolino e Cedro sono quattro amici che si ritrovano per la prima
volta dopo anni e si mettono in viaggio verso il Marocco per andare
a tirar fuori di galera Rudy, il quinto membro della loro compagnia,
trasferitosi anni prima a Marrakech. Primo episodio della 'trilogia della fuga', "Marrakech Express" è a tutt'oggi il miglior film di Gabriele Salvatores. È un film d'avventura che fa dell'amicizia il suo tema principale; un film intriso di malinconia, di auto-ironia, anche di poesia. Si basa su un'ottima sceneggiatura (vincitrice del Premio Solinas) scritta da Carlo Mazzacurati insieme con Umberto Cantarello ed Enzo Monteleone, ma l'ex regista teatrale Salvatores, qui al suo terzo film, trova il passo giusto per raccontarla nel modo più efficace. E costruisce una delle partite di calcio più memorabili della storia del cinema italiano (parodiata da Aldo, Giovanni e Giacomo in "Tre uomini e una gamba"). Forse però, ci si ricorda più della frizzante interpretazione dei quattro protagonisti (Diego Abatantuono, Fabrizio Bentivoglio, Giuseppe Cederna e Gigio Alberti) che non di tutti gli altri comunque validi aspetti.
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