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Francesco Puglisi, 6 Maggio 2000: Insolito |
Buena
Vista, 5 Maggio 2000
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Mission
to Mars
di Brian De Palma
Anno
2020, i primi astronauti approdano sul pianeta rosso: Marte. Qui sosteranno
per circa 13 mesi, in una base chiamata Mars1, prima di scoprire, dopo
varie ricerche, che in cima ad una montagna c'è probabilmente
del ghiaccio, ma il fatto che si trovi in una posizione troppo a sud,
li fa sospettare, allora decidono di andare sul luogo, e con degli strumenti
sondano la montagna, che emette uno strano suono. La spedizione finirà
male, un vortice ucciderà tre dei quattro componenti, ed il sopravvissuto
manderà un messaggio enigmatico sulla Terra. Una spedizione di
salvataggio partirà verso Marte, per capire cosa sia successo;
dopo esserci arrivati, non senza problemi, gli astronauti scopriranno
qualcosa che li sconvolgerà, e che cambierà interi capitoli
sull'origine della vita umana...
Personalmente
ritengo De Palma un grande regista, uno dei miei preferiti, anche se
da qualche anno a questa parte, cominciando con "Mission: Impossible",
sembra si sia perso. Nei suoi due ultimi film prima di questo la sua
tecnica era sempre presente, soprattutto in "Omicidio in diretta", che
può ritenersi un sunto dello stile registico di De Palma, a cominciare
dal lungo piano sequenza iniziale, per finire con inquadrature aeree
e con la suddivisione dello schermo in tante parti che riprendono diverse
scene nello stesso momento (split screen). Con "Mission to Mars" dello
stile del regista rimane poco: il lungo piano sequenza iniziale, i virtuosismi
registici all'interno dell'astronave, e quelli durante i momenti di
panico, tra i quali da segnalare le diverse inquadrature del robottino
mandato a sondare la montagna. Il film, aimè devo ammetterlo,
non soddisfa, ma la colpa è sopratutto dello sceneggiatore. Per
carità, la precisione del film è davvero impressionante,
nulla si può dire in contrario, tutto quello che vediamo con
molte probabilità ce lo ritroveremo veramente nel 2020; le case
sulla Terra sono normalissime, come quelle di oggi, la tecnologia è,
naturalmente, più avanzata (ma nulla di fantascientifico), e
la stazione mondiale è terminata e perfettamente funzionante.
Tutte le improbabilità (o quasi tutte), e le cose che vediamo
su Marte sono davvero possibili. La sceneggiatura, però non riesce
a stupire, quando si guarda questo film si ha la sensazione di attesa,
come se da un momento all'altro qualcosa debba accadere, ma invece non
succede proprio nulla, e rimaniamo a bocca asciutta. Si ha l'impressione
che chi ha scritto la storia non abbia voluto impegnarsi molto, tutto
quello che si vede, e che cataloghiamo come colpo di scena, è
qualcosa che abbiamo già immaginato, o sentito dire; insomma
niente sforzi per lo sceneggiatore, che conclude il film in maniera
prevedibile e ovvia, e con quella orribile scritta FINE, che poco si
addice.
Ma
la lista "nera" è ancora lunga, e in essa sono finiti gli interpreti,
poco convincenti: si salva solo Tim Robbins; gli altri, Sinise e
Jerry "Il mio amico ultraman" O'Connell compreso sono poco azzeccati...
Colpa della cattiva riuscita è anche di Ennio Morricone, che
ha composto, arrangiato e diretto le musiche del film, e che musiche!!
Io mi domando, ma con tanti compositori bravi a Hollywood (non che Morricone
non lo sia), perché scegliere un compositore che non ha mai scritto
musiche per un film di fantascienza? Tra i vari Goldsmith, Williams,
Elfman, Goldenthal, chi ha scelto Morricone??! Le sue musiche poco si
adattano, non rendono l'idea della drammaticità della situazione,
e non se ne può uscire con qualche virtuosismo musicale alla
fine; se si considera poi che la musica in un film è una parte
importantissima e indispensabile, verrebbe voglia di denunciare Morricone,
e non so quanto tempo ci vorrà per togliermi dalle orecchie quell'orribile
suono dell'organo, durante la lunga scena in cui l'astronave si depressurizza.
Gli effetti speciali della Industrial Light & Magic e della Dream
Quest, sono ottimi, e altrettanto strabiliante è il sonoro che
avvolge davvero a 360°, ma questo non basta a salvare il film. Insomma,
il film è un agglomerato di scelte sbagliate. E con questo fanno
tre, il numero di film, tutti di fila, che poco convincono, ma io sono
fiducioso, e so aspettare, in attesa che ritorni tra di noi il vero,
mitico Brian De Palma.
9
Luglio 2001
Non
so se sono l'unico, ma a volte capita di cambiare idea su un film che
magari non aveva convinto e di trovarlo a distanza di tempo eccezionale.
A me è successo con questo "Mission To Mars" di De Palma, ed ho trovato
doveroso scrivere queste poche righe alla fine della prima recensione
che del film non ne parla tanto bene.
Un
motivo per il quale questo prodotto non mi aveva convito alla prima
visione è stato sicuramente il fatto di trovarmi di fronte ad un film
di fantascienza lontano miglia da quello che ci hanno abituato a vedere
registi come, ad esempio, Michael Bay. Quello che mi aspettavo, come
forse un po' tutti, era insomma il solito film hollywoodiano tutto effetti
speciali ed esplosioni. De Palma invece non prende questa strada e gioca
su una trama semplice, che mette davanti a tutto i rapporti tra gli
astronauti, creando una tensione emotiva che mai si era vista nei suoi
film.
Un
prodotto fuori dal comune, lontano dagli schemi hollywoodiani e, concludendo
con le parole del regista: "...senza mostri che corrono su deserti ghiacciati
inghiottendo persone, poiché la realtà è terrificante gia di per sé,
non c'è bisogno d'altro".
Percorsi
tematici
Black Dahlia - di Brian De Palma; con Josh Hartnett, Aaron Eckhart,
Scarlett Johansson.
Blow Out - di Brian De Palma; con John
Travolta, Nancy Allen, John Lithgow.
Complesso di colpa - di Brian De Palma;
con Cliff Robertson, Geneviève Bujold.
Femme Fatale - di Brian De Palma; con
Antonio Banderas, Rebecca Romijn.
Omicidio in diretta - di Brian De Palma;
con Nicolas Cage, Gary Sinise, Carla Gugino.
Redacted - di Brian De Palma.
The Untouchables - Gli intoccabili - di
Brian De Palma; con Kevin Costner, Sean Connery, Robert De Niro, Andy
Garcia.
Vittime di guerra - di Brian De Palma; con
Michael J. Fox, Sean Penn.
Titolo:
Mission to Mars (Id.)
Regia:
Brian De Palma
Sceneggiatura:
Jim Thomas, John Thomas, Graham Yost
Fotografia:
Stephen H. Burum
Interpreti:
Tim Robbins, Gary Sinise, Don Cheadle, Connie Nielsen, Jerry O'Connell,
Kim Delaney, Elise Neal, Peter Outerbridge, Jill Teed, Kavan Smith,
Robert Bailey Jr, Sugit Varughese, Story Musgrave, Mina E. Mina, Carlo
Rota, Dmitry Chepovetsky, Tracy Waterhouse, Jukka Joensuu, Armin Mueller-Stahl,
Daniel Lederman
Nazionalità:
USA, 2000
Durata:
2h. 10'
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