Alberto Cassani, 12 Maggio 1999: Coinvolgente
Warner, 7 Maggio 1999

Matrix

di Larry & Andy Wachowski


- Chi sei? - disse il Bruco.
Non era un bel principio di conversazione. Alice rispose con qualche timidezza:
- Davvero non te lo saprei dire ora. So dirti chi fossi, quando mi son levata questa mattina, ma d'allora credo di essere stata cambiata parecchie volte.
- Che cosa mi vai contando? - disse austeramente il Bruco. - Spiegati meglio.
- Temo di non potermi spiegare, - disse Alice, - perché non sono più quella di prima, come vedi.
- Io non vedo nulla, - rispose il Bruco.
     Lewis Carroll - “Alice nel paese delle meraviglie”, 1865.

Carrie-Anne Moss in azioneAll'uscita dal cinema ero combattuto riguardo a questo film: la testa mi diceva che non era niente di eccezionale, mentre il cuore diceva che non era niente male. In effetti “The Matrix” è l'esempio perfetto di film che piace al pubblico ma viene odiato dalla critica. Per apprezzare un film del genere bisogna entrare in sala senza preconcetti, bisogna guardarlo senza porsi tante domande e senza cercare messaggi particolari, e di questo i giornalisti sono notoriamente incapaci.

La storia è molto intrigante, anche se riecheggia molte cose già viste, ed è sviluppata abbastanza bene. Purtroppo però la struttura del film rende impossibile raccontare la trama senza svelare troppo, di conseguenza è anche impossibile fare dei commenti precisi senza rovinare la sorpresa agli spettatori. “Matrix” non è esattamente il film che mi aspettavo di vedere, non assomiglia molto al film che sembra dover essere dai trailer televisivi. A dir la verità se avete l'impressione di aver visto il meglio di questo film in TV... beh, forse avete ragione, ma di certo non avete visto tutto, anzi: non avete visto nulla. Mi aspettavo molti più effetti speciali, più adrenalina, invece il film è molto verboso, alle volte persino lento. Devo dire che mi sarebbe piaciuto vedere quello strano stile di regia all'opera per tutte le due ore e un quarto di proiezione, ma alla fine ci si diverte non poco.

Joe PantolianoI fratelli Larry e Andy Wachowski furono responsabili della sceneggiatura dell'orribile “Assassins”, con Sylvester Stallone e Antonio Banderas, che fu diretto da Richard Donner. Quell'insuccesso fece perdere ai fratelloni un contratto già firmato con la Warner Bros. che gli avrebbe dovuto far dirigere tre film. Qualche tempo dopo riuscirono comunque ad esordire alla regia con “Bound, torbido inganno”, i cui buoni risultati convinsero i dirigenti della Warner a mettere a loro disposizione 65 milioni di dollari per girare questo “Matrix”, che è indubbiamente un film interessante. Non è un vero e proprio film di Fantascienza, né è un classico film d'azione. È un po’ entrambe le cose, perché mescola alla perfezione arti marziali e computer tirannici, sparatorie ed astronavi. Per essere precisi il combattimento di Kung-Fu tra Keanu Reeves e Laurence Fishburne è veramente eccezionale (ah, se quelli di “Mortal Kombat” avessero saputo fare altrettanto...) ed il finale è qualcosa che ricorderete a lungo, ma alle volte sembra di trovarsi davanti ad un film di spionaggio, in cui i personaggi hanno bisogno di dialoghi lunghi ed intensi per spiegare la situazione agli spettatori. In più ci sono alcune cose che la sceneggiatura non risolve, e altre che risolve in modo un po’ troppo scontato. Nel complesso è sicuramente inferiore a “Strange Days”, ma vale sicuramente la pena di spendere due ore della propria vita e qualche dollaro del proprio portafoglio per vedere un film coinvolgente e ottimamente realizzato come questo.

Keanu ReevesKeanu Reeves sembrava essere stato una delle tante bufale che Hollywood ci aveva tirato negli ultimi anni, tipo Patrick Swayze o Nicolas Cage. Questo perché il libanese dal nome hawaiano (“fresca brezza che soffia sulle montagne”!) era stato protagonista di diversi film interessanti (tipo l’introvabile “Bill & Ted Excellent Adventure”) in cui aveva però dimostrato scarse capacità recitative, ed una volta raggiunta la grandezza di star, prima con “Point Break” (proprio a fianco di Swayze) ed in tempi più recenti con “Speed”, aveva preso parte a film poco riusciti e poco amati dal pubblico. Il tema cibernetico l'aveva anche già affrontato nel noioso “Johnny Mnemonic”, ma i fratelli Wachowski l'hanno scelto per il ruolo di Neo perché è noto per essere un perfezionista, e volevano che gli attori si allenassero duramente per poter realizzare al meglio le scene d'azione del film. Beh, la cosa ha funzionato, perché Keanu sembra avere un paio di espressioni facciali in più del solito, portando così il suo totale a ben tre. Bisognerebbe poter ascoltare la sua voce impostata per sapere se è effettivamente migliorato come attore, ma comunque è l'uomo giusto per questo ruolo e per questo tipo di film. Certo però che vederlo imitare Kenshiro non è proprio il massimo. Al suo fianco Laurence Fishburne dimostra ancora una volta di essere un ottimo attore, alla faccia di chi ritiene Samuel L. Jackson il miglior attore nero di Hollywood (certo, perché Denzel Washington e Morgan Freeman sono incapaci, vero?). Curioso come Fishburne finisca sempre a fare il capo di qualcosa, nei film: il capo famiglia nel bellissimo “Boyz N the Hood”, il professore universitario in “L’università dell’odio”, il “padrone” di Tina Turner in “Tina, What's Love got to do with it”... La protagonista femminile si chiama Carrie-Anne Moss (fammi tutto quello che vuoi, baby!). Non l'avevo mai sentita nominare, finora, ma trovo che assomigli un po’ a Kristin Scott-Thomas, meno anoressica e almeno dieci anni più giovane, ma con la stessa classe. La aspetto a prove più impegnative.

Keanu Reeves e Hugo WeavingLa confezione del film è perfetta, con degli ottimi effetti speciali realizzati al computer e delle impressionanti coreografie dei combattimenti corpo a corpo, curate da un maestro del cinema d’azione di Hong Kong. L'atmosfera è quantomai apocalittica, veramente terrificante, grazie anche alle scenografie disegnate dal bravissimo Geoff Darrow. Le musiche sono l’unica cosa un po’ deludente, troppo monocorde, sempre con lo stesso ritmo. Come direbbe DJ Albertino: mancano un po’ di cassa, ma questo non è certo sufficiente a farci stare lontani dal film, sempre che si entri in sala senza preconcetti e durante la proiezione non ci si ponga troppe domande. E alla fine si esce senza sapere esattamente chi siamo, con l’impressione che qualcosa sia cambiato, chiedendosi se il nostro sia veramente il mondo reale.

Che cosa ho fatto di male? Io non sono nessuno!


Percorsi tematici

Matrix Reloaded - di Larry & Andy Wachowski; con Keanu Reeves, Laurence Fishburne, Carrie-Anne Moss.
Matrix Revolutions
- di Larry & Andy Wachowski; con Keanu Reeves, Laurence Fishburne, Carrie-Anne Moss.


La locandina statunitenseTitolo: Matrix (The Matrix)
Regia: Larry & Andy Wachowski
Sceneggiatura: Larry Wachowski, Andy Wachowski
Fotografia: Bill Pope
Interpreti: Keanu Reeves, Laurence Fishburne, Carrie-Anne Moss, Hugo Weaving, Joe Pantoliano, Gloria Foster, Marcus Chong, Julian Arahanga, Matt Doran, Belinda McClory, Anthony Ray Parker, Paul Goddard, Robert Taylor, David Aston, Marc Gray, Ada Nicodemou, Denny Gordon, Rowan Witt, Bill Young, Fiona Johnson, David O'Connor, Jeremy Ball, Harry Lawrence
Nazionalità: USA, 1999
Durata: 2h. 16'