Alberto Cassani, 20 Maggio 2003: Inconcludente
Warner, 23 Maggio 2003

Matrix Reloaded

di Larry & Andy Wachowski


Keanu ReevesVi sarà sicuramente capitato di incontrare a distanza di anni un vecchio amore mai dimenticato - foss'anche solo una cotta estiva. Ritrovare "Matrix" dopo quattro anni fa più o meno lo stesso effetto: l'eccitazione iniziale scema in fretta ed è presto chiaro che non c'è più la stessa magia della prima volta; i difetti ci appaiono più grandi e le caratteristiche che ci avevano esaltato in passato ci sembrano ora poca cosa. Ancora peggio, in questo caso specifico, è il fatto che quelle caratteristiche che abbiamo amato siano state innalzate all'ennesima potenza, tanto da renderle insopportabili. Anche - soprattutto? - agli occhi di un ex amante.

Carrie-Anne MossOrmai conscio di essere l'Eletto, Neo sembra non avere rivali all'interno della Matrice, ma la strada per la liberazione degli umani dal controllo delle macchine è ancora lunga. Zion, la città degli esseri umani, è assediata da 250.000 Sentinelle e l'unica cosa che sembra dare ancora agli uomini una speranza per il futuro è proprio il fatto di avere tra le loro fila colui che l'Oracolo ha riconosciuto come l'Eletto. Sarà proprio Neo, insieme all'amata Trinity e al decisissimo Morpheus, a tornare all'interno di Matrix per tentare di fermare le macchine. Ma soprattutto, Neo si troverà davanti alla scelta più difficile che avesse mai immaginato. Una scelta che in realtà ha già compiuto, ma della quale non è ancora a conoscenza.

Una scenaSviluppata con la precisione matematica di un film porno - tot minuti di parole, tot minuti di azione - la sceneggiatura di questo secondo capitolo ha esattamente gli stessi difetti del primo film, anche questi portati all'eccesso. Le parti di dialogo sono incredibilmente lente, spesso poco comprensibili - soprattutto per i non esperti di fantascienza - e altrettanto spesso decisamente ridicole (massimo esempio: la sequenza con il Merovingio e il suo amore per le parolacce francesi, roba da "Amici Miei"). La trama vera e propria procede in maniera macchinosa e ben poco intrigante, ciò che rendeva interessante la visione del primo capitolo - la contrapposizione tra il mondo reale e quello della Matrice, e la presa di coscienza del proprio ruolo e delle proprie capacità - finisce per venir sepolto dalle quintalate di spiegazioni para-filosofiche e dalle scene d'amore e di guerra.

Laurence Fishburne e uno dei gemelli RaymentSe le tecniche cinematografiche usate nel primo "Matrix" erano state in grado di stupire milioni di spettatori, quelle di questo seguito non sembrano avere dietro un progetto ben preciso se non l'idea di esagerare e di mostrarci le nuove possibilità del cinema digitale. Tecnicamente ineccepile, il film mette in scena una lunga serie di insistiti combattimenti corpo a corpo (difetto: i personaggi sono tutti vestiti di nero), di sparatorie (difetto: migliaia di colpi sparati, mai un bersaglio colpito) e di esplosioni (difetto: esplode tutto). Ogni singola scena, non solo d'azione, dà l'impressione di durare troppo, di voler essere una semplice vetrina per questo o quell'effetto speciale, un modo per farsi notare (e ammirare) ancor di più dai fanatici del cinema rumoroso e fine a se stesso, lasciando agli altri la sensazione di essere al cospetto di due registi medriocri. La scena migliore del film è probabilmente un inseguimento in moto capace davvero di schiacciare lo spettatore nella sua comoda poltrona, ma si inserisce all'interno di un'infinita sequenza in autostrada che è quanto di più noioso si possa immaginare per una sequenza d'azione. Ma d'altra parte è tutto il film, ad essere immensamente noioso.

Keanu Reeves e Hugo Weaving"Fresca brezza che soffia sulle montagne", il libanese dal nome hawaiano noto al mondo come Keanu Reeves, sembra decisamente meno convincente che nella sua prima uscita nei panni di Neo. In quel caso, in effetti, aveva avuto la possibilità di sviluppare il suo personaggio man mano che il film procedeva, grazie anche al prologo nel mondo "reale", mentre qui è costretto a divincolarsi tra cloni digitali, voli alla Superman, scene di sesso e dialoghi logorroici. Carrie-Anne Moss e Laurence Fishburne non è che possano fare molto di più, ma soprattutto Fishburne finisce per sembrare la macchietta del convincentissimo Morpheus del primo film.
Al loro fianco un cast di personaggi secondari decisamente più ricco che nel prototipo, in cui si fanno notare il bravo Harold Perrineau (mal doppiato da Pino Insegno) e l'imbarazzante Monica Bellucci, che ogni volta che parla sembra correr dietro alla dentiera. Ma anche i migliori attori del mondo avrebbero potuto dar poco, messi al servizio di una sceneggiatura così inconcludente.
"Tutto ciò che ha un inizio, deve avere una fine". Ma quella di questo film arriva con almeno un'ora di ritardo.


Percorsi tematici

Matrix - di Larry & Andy Wachowski; con Keanu Reeves, Laurence Fishburne, Carrie-Anne Moss.
Matrix Revolutions
- di Larry & Andy Wachowski; con Keanu Reeves, Laurence Fishburne, Carrie-Anne Moss.


La locandinaTitolo: Matrix Reloaded (The Matrix Reloaded)
Regia: Larry & Andy Wachowski
Sceneggiatura: Larry Wachowski, Andy Wachowski
Fotografia: Bill Pope
Interpreti: Keanu Reeves, Laurence Fishburne, Carrie-Anne Moss, Hugo Weaving, Jada Pinkett-Smith, Monica Bellucci, Collin Chou, Nona Gaye, Randall Duk Kim, Harry Lennix, Harold Perrineau, Neil Rayment, Adrian Rayment, Lambert Wilson, Anthony Wong, Ray Anthony, Christine Anu, Helmut Bakaitis, Andy Arness, Don Battee, Daniel Bernhardt, Ian Bliss
Nazionalità: USA, 2003
Durata: 2h. 18'