Francesco Puglisi, 26 Gennaio 2001: Interessante
Istituto Luce, 19 Gennaio 2001

Memento

di Christopher Nolan


Guy Pearce e Carrie-Anne MossPortare oggi sul grande schermo una tipica storia gialla, con tutti gli stilemi del genere, è quasi un rischio, poichè o si è sicuri di avere sotto mano una sensazionale sceneggiatura, oppure si rischia davvero grosso, visto che gli spettatori di oggi sono molto "preparati", e che il terreno del giallo non è molto fertile. Probabilmente con questa idea in testa, il regista-sceneggiatore Christopher Nolan, che ha adattato il romanzo del fratello Jonathan, ha concepito questo film, che in teoria ribalta il classico modo di raccontare le storie gialle, poiché inizia dalla fine. In poche parole, è come se prendessimo un libro di 10 capitoli, e cominciassimo a leggere il capitolo 10, poi il 9, l'8 fino al primo; ed è in pratica quello che accade nel film, anch'esso diviso in "capitoli", raccontati in flashback, la cui durata è esattamente uguale alla capacità di memoria che ha il nostro protagonista.

Guy Pearce e Carrie-Anne MossLa storia, in linea di massima, è quella di Leonard (Guy Pearce), che nel tentativo, purtroppo inutile, di salvare la moglie da due malviventi entrati in casa nel cuore della notte, rimane gravemente ferito alla testa. Quest'incidente gli causerà una rarissima malattia al cervello, che in pratica non gli consentirà di assimilare nuovi ricordi. Sa chi è, qual è il suo nome, che lavoro faceva, ricorda la moglie (che muore!), ma dal momento dell'incidente in poi tutto ciò che vive è destinato a scomparire dalla sua mente nel giro di poche ore; così le persone che conosce, i discorsi che fa con loro svaniscono senza lasciare traccia. La sua unica ragione di vita sarà la vendetta, scovare l'assassino e fargliela pagare, ma dovrà combattere contro tutti poiché non può fidarsi di nessuno, ed in primo luogo contro sé stesso e la sua malattia. A tale scopo fotografa tutto ciò che deve ricordare (dai motel in cui alloggia, alla macchina, fino alle persone che incontra), scrivendo dietro le foto tutto l'essenziale che c'è da ricordare; si fa tatuare le cose più importanti, che non devono assolutamente essere perse, dagli indizi che lo conducono man mano all'assassino (un certo John G.) fino ad una frase (sconvolgente) scritta al contrario sul suo petto, che gli ricorda qual'è il suo unico scopo. Ma riuscirà a raggiungerlo? L'unica risposta che si può dare è che non bisogna fidarsi delle apparenze...

Guy PearceUna sceneggiatura fintamente contorta e molto furba, perché costruita in modo tale da essere raccontata solo a ritroso (prova del nove: a raccontarla al contrario, è degna di poche attenzioni), ma con alcune idee (come la malattia di Leonard), e tuttavia interessante, più che per i risvolti o i colpi di scena (che non mancano) per la maniera in cui viene presentata, così come interessante per lo stesso motivo è la regia, più che per lo stile (troppo piatto e normale) per l'idea, non originale ma necessaria, dei flashback che servono a raccontare la storia. A guardare bene, il risultato finale non cambia, poiché la sorpresa finale (in questo caso iniziale) è sempre in agguato, come in tutti i film gialli. Tuttavia, un film piacevole, che cattura l'attenzione dello spettatore soprattutto per la condizione del protagonista, col risultato di una maggiore immedesimazione: proprio come lui, noi non sappiamo perché ogni scena comincia da un determinato luogo, e così come lui (e come in una sorta di video game) tentiamo di scoprirlo.

Carrie-Anne MossPeccato che Nolan non riesca a convincere appieno con la sua regia, non proprio anonima ma quasi, ma non ci si fa neppure caso, presi come si è dal capire il racconto. Fotografia nella norma, e musiche misteriose ma non eccessivamente invadenti. Una cosa degna di nota è invece la recitazione, con un cast di buon livello, e attori in parte, a cominciare da un robusto Guy Pearce (visto in "L.A. Confidential"), ottimo nel ruolo dello smemorato, passando per Carrie-Anne Moss ("Matrix"), la dark lady della situazione, per approdare a Joe Pantoliano (visto anch'esso in "Matrix") anche lui avvolto da un alone di mistero e sospetto. In definitiva, un film diverso, ma se si scava a fondo non troppo, dai soliti film gialli. Un pò contorto nel suo andare a ritroso ma, alla fine ci si fa l'abitudine, e ci si prende pure gusto.


Percorsi tematici

Batman Begins - di Christopher Nolan; con Christian Bale, Michael Caine, Katie Holmes.
Insomnia - di Christopher Nolan; con Al Pacino, Robin Williams, Hilary Swank.
The Prestige - di Christopher Nolan; con Hugh Jackman, Christian Bale, Michael Caine.


La locandinaTitolo: Memento (Id.)
Regia: Cristopher Nolan
Sceneggiatura: Cristopher Nolan
Fotografia: Wally Pfister
Interpreti: Guy Pearce, Carrie-Anne Moss, Joe Pantoliano, Mark Boone Junior, Stephen Tobolowsky, Callum Keith Rennie, Russ Fega, Harriet Sansom Harris, Larry Holden, Jorja Fox, Thomas Lennon, Marianne Muellerleile, Buzz Visconti, Kimberly Campbell
Nazionalità: USA, 2000
Durata: 1h. 56'