Alberto Cassani, 24 Settembre 2003: Divertito
Warner, 10 Ottobre 1992

Avventure di un uomo invisibile

di John Carpenter


Alcuni uomini dotati di occhiali a infrarossi vagano per la notte dando la caccia a qualcuno. Davanti ad una telecamera, un uomo invisibile ci racconta la sua storia.
Si chiama Nick Halloway, ed è un anonimo agente di borsa. Una sera conosce una splendida bionda, regista di documentari, con la quale lega subito ma che lo abbandona a metà serata. Deluso, Nick si ubriaca e poi si reca ad una conferenza organizzata da un’azienda elettronica. Per colpa dell’alcol si addormenta e non si accorge che il palazzo viene sgomberato, rimanendo così vittima di un incidente che rende lo invisibile. Resosi finalmente conto di quanto è successo, ed accortosi di essere la preda di una furiosa caccia all’uomo, Nick non può far altro che chiedere aiuto alla bionda documentarista...

Riprendendo ed espandendo un concetto già affrontato con i precedenti “Il signore del male” ed “Essi vivono”, John Carpenter ci offre un vero e proprio saggio sulla visione. Lo fa realizzando una commedia ad alto budget che ad una prima occhiata può sembrare poco più che un veicolo per il talento comico di Chevy Chase e quello tecnologico della Industrial Light & Magic ma che in realtà è una precisa sintesi del suo stesso concetto di cinema.

Tratto dall’omonimo romanzo di H.F. Saint, “Memoirs of an Invisible Man” si basa su una trama piuttosto semplice ancorché intrigante, e sfrutta appieno il valore comico della situazione fingendo di dare una parvenza logica ad un contesto del tutto assurdo. Ma come detto, il film è qualcosa di più. Carpenter mette infatti in scena un vero uomo invisibile, anonimo, che si ritrova al centro dell’attenzione - ossia: ottiene visibilità - quando diventa davvero invisibile. Il suo eroe non è poi molto diverso da Iena Plissken, che tutti credono morto ma che tutti notano quando avrebbe bisogno di passare inosservato, ma assomiglia soprattutto all’alieno di “Staman”. Nick attraversa quel mondo che Carpenter spesso rappresenta nei suoi film, e come il personaggio interpretato da Jeff Bridges lo vede per la prima volta.

“Memoirs” è un film pieno di citazioni (da Hitchcock all’uomo invisibile del ’33) ma soprattutto di autocitazioni, sembra quasi essere davvero un’autobiografia come fa pensare il titolo originale. Ma non di Nick Holloway: di John Carpenter, che ha visto in questo progetto precedentemente rifiutato da Ivan Reitman e Richard Donner l’occasione per provare a dimostrare a chi non aveva saputo apprezzare “Grosso guaio a Chinatown” che il suo cinema è molto più ricco di quello cui l’etichetta di regista horror che gli è stata affibbiata farebbe pensare. Un cinema, come questo film, sottovalutato ma bellissimo.


Percorsi tematici

1997: Fuga da New York - di John Carpenter; con Kurt Russell, Lee Van Cleef, Ernest Borgnine.
La Cosa
W O W - di John Carpenter; con Kurt Russell, Keith David.
Essi vivono - di John Carpenter; con Roddy Piper, Keith David, Meg Foster.
Fantasmi da Marte - di John Carpenter; con Ice Cube, Natasha Henstridge, Pam Grier, Clea DuVall.
Fog - di John Carpenter; con Adrienne Barbeau, Janet Leigh, Jamie Lee Curtis.
Fuga da Los Angeles - di John Carpenter; con Kurt Russell, Georges Corraface, A.J. Langer.
Grosso guaio a Chinatown - di John Carpenter; con Kurt Russell, Kim Cattrall, Dennis Dun.
Starman - di John Carpenter; con Jeff Bridges, Nancy Allen.
Vampires - di John Carpenter; con James Woods, Daniel Baldwin, Sheryl Lee, Thomas Ian Griffith.
Villaggio dei Dannati
- di John Carpenter; con Christopher Reeve, Kristie Alley, Mark Hammill.


La locandinaTitolo: Avventure di un uomo invisibile (Memoirs of an Invisible Man)
Regia: John Carpenter
Sceneggiatura: Robert Collector, Dana Olsen, William Goldman
Fotografia: William A. Fraker
Interpreti: Chevy Chase, Daryl Hannah, Sam Neill, Stephen Tobolowsky, Michael McKean, Jim Norton, Pat Skipper, Paul Perry, Richard Epcar, Steven Barr, Gregory Paul Martin, Patricia Heaton, Barry Kivel, Donald Li, Rosalind Chao, Jay Gerber, Shay Duffin, Edmund L. Shaff, Sam Anderson
Nazionalità: USA, 1992
Durata: 1h. 35'