|
Carlo
Brigante, 27 Agosto 2003: Inutile |
Buena
Vista , 21 Novembre 2003
|
C'era
una volta in Messico
di Robert Rodriguez
Ovvero
"El Mariachi" condannato a seguire ed emulare le evoluzioni
alla "Matrix" che hanno ormai invaso
tutti i film. Anche in questa pellicola i fratelli Wachowsky fanno scuola,
ma qui il tutto è decisamente fuori luogo. Il terzo capitolo
della trilogia del Mariachi firmata da Rodriguez, regista nato sotto
l'etichetta 'indipendente', è un'apoteosi di assurdità
che risponde solo ai dettami delle major hollywoodiane. Il lavoro
viene reso il più commerciale possibile celebrando le gesta dei
vari personaggi e sfruttando la popolarità d'immagine delle star
presenti nel cast, a scapito di un'adeguata sceneggiatura.
Succede
quindi che 'il mariachi' indipendente, trasgressivo, originale, affascinante
e così misterioso del film d'esordio - già perso per strada
in "Desperado" - non si ritrovi neppure in quest'ultima avventura.
Anzi, con questo film ne viene celebrata la sua sparizione definitiva.
Una metamorfosi in una sorta di super-eroe immortale e dal grilletto
facile, si tratti di pistola o mitra. Un vendicatore spietato che evita
le pallottole con facilità irreale (emulo di Neo in "Matrix"),
e con un campionario di chitarre che in un attimo si trasformano in
fucili e mitragliatrici da far invidia al miglior James Bond. Accanto
a lui, una serie di altri personaggi dai tratti più fumettistici
che cinematografici, su tutti il divertente ed assurdo agente della
CIA dalle 'tre braccia', maestro nel trasformismo, interpretato da Johnny
Depp. Ormai una garanzia, l'attore riesce a dare al suo personaggio
la giusta dose di mistero e terrore, ma anche di comicità ironizzando
sulle proprie 'allucinanti' doti. Ma anche questo non basta a rialzare
il giudizio sulla pellicola.
Tutto
si sviluppa in modo volutamente troppo intricato, la trama è
tanto caotica e assurda da sembrare inesistente, ma senza una ragione
che giustifichi questa fitta rete di situazioni se non quella di rendere
il soggetto apparentemente più misterioso. Tutto è complicato
ma manca un vero e proprio motore che giustifichi lo svolgimento dei
fatti.
Insomma, un film caratterizzato da inconsistenza contenutistica, assurdità
costante e fantasia allo stato puro; un lavoro che potrebbe anche passare
inosservato fra le tante pellicole di scarsa qualità ma che vede
aggravato il giudizio nei suoi riguardi proprio per il fatto di essere
l'erede di quella bellissima chicca cinematografica che fu "El
Mariachi". Ancora una volta la conferma che i seguiti lasciano
il tempo che trovano: il ricordo forse gioverebbe di più, anche
se purtroppo non in termini economici...
Percorsi
tematici
Grindhouse:
Planet Terror -
di Robert Rodriguez; con Robert Rodriguez, Rose McGowan.
Spy
Kids 2 - di Robert Rodriguez; con Antonio Banderas, Carla Gugino,
Alexa Vega, Daryl Sabara, Steve Buscemi.
Titolo:
C'era una volta in Messico (Once Upon a Time in Mexico)
Regia:
Robert Rodriguez
Sceneggiatura:
Robert Rodriguez
Fotografia:
Robert Rodriguez
Interpreti:
Antonio Banderas, Johnny Depp, Salma Hayek, Mickey Rourke, Eva Mendes,
Danny Trejo, Enrique Iglesias, Marco Leonardi, Cheech Marin, Rubén
Blades, Willem Dafoe, Gerardo Vigil, Pedro Armendáriz, Julio
Oscar Mechoso, Tito Larriva, Miguel Couturier, Tony Valdes, José
Luis Avendaño
Nazionalità:
USA, 2003
Durata:
1h. 49'
|