Alberto Cassani, 28 Marzo 2001: Vitale
Distribuito in home-video

Gli infiltrati

di Scott Silver


Omar Epps, Giovanni Ribisi, Claire Danes e Denis FarinaDa qualche anno a questa parte sembra di moda produrre lungometraggi basati su telefilm degli anni '70-'80. Perfetti esempi di questa tendenza sono i due "Mission: Impossible", il recente "Charlie's Angels" ed il prossimo "Shaft" (che però era un lungometraggio), senza contare che si parla da anni di un terrificante film di "Love Boat". Molti hanno visto in questa abitudine (cui si devono aggiungere anche i film basati su fumetti e videogames, o i semplici remake) una mancanza di idee degli sceneggiatori di Hollywood; in realtà si tratta semplicemente di mancanza di coraggio (o di incoscienza) da parte dei produttori, che preferiscono investire i propri soldi su un concetto già di successo piuttosto che su un'idea vagamente originale, che comporta quindi maggiori rischi. Provate a pensare ad un investitore che si affaccia sul mercato borsistico: è più probabile che investa sulle grosse aziende o su qualche piccolo imprenditore indipendente? Aggiungeteci l'esorbitante costo di produzione di un film e forse non attaccherete più troppo Hollywood per questa presunta mancanza di idee.

Giovanni Ribisi"The Mod Squad" era un telefilm poliziesco durato 123 episodi di un'ora, andati in onda con discreto successo tra il 1968 ed il 1973. Il film diretto da Scott Silver riprende il concetto di base (tre ragazzi pieni di problemi che accettano di cooperare con gli sbirri per evitare di finire in galera) adattandolo ai gusti e alle ambientazioni moderne. La giovane età dei personaggi principali stacca un po' questo film dagli altri polizieschi, pur rispettando certe regole (che però vengono prese in giro dai personaggi stessi, a la "Scream") tipiche del genere. Qui troviamo sì inseguimenti in auto (o almeno tentativi...) e sparatorie rumorosissime, però ci sono personaggi molto vivi, sfigati al punto giusto ma cazzuti quando serve.

Claire DanesLa sceneggiatura di Stephen T. Kay e dello stesso regista non è davvero niente male: è piena di dialoghi brillanti e spesso sacrifica l'azione pura in favore dell'approfondimento dei personaggi, risultando estremamente vitale e a tratti divertente, sempre interessante. I tre protagonisti sono tratteggiati benissimo, in maniera molto realistica (non dimentichiamoci che sono ragazzini) e cinematograficamente perfetta. Straordinaria risulta l'ossessione di Linc per la sua auto ed i puntuali incidenti di Pete, mentre è molto bella la narrazione dell'infatuazione di due dei protagonisti. La regia di Silver dona un buon ritmo al film, e mette in scena alcune belle inquadrature (che credo dipendano più dalla bravura del direttore della fotografia che non del regista), ma fa uso di un montaggio spezzato che in un paio di occasioni risulta un po' fastidioso.

Omar EppsMolto merito nell'efficacia del film ce l'hanno i tre attori protagonisti: Claire Danes, Giovanni Ribisi e Omar Epps (in ordine di apparizione). Nel 1998, quando il film è stato girato, stavano vivendo tutti e tre un buon momento, e sicuramente la loro scelta da parte dei produttori è stata ponderata più dal punto di vista commerciale che non da quello artistico. Fatto sta che sono stati tutti e tre la scelta perfetta: hanno sia il fisico che lo stile di recitazione giusto per i loro ruoli. Tra l'altro dei tre l'unico che continua ad essere in un buon momento è Epps, visto di recente a fianco di "Brother" Kitano, mentre Claire Danes, pur essendo sempre brava e affascinante, non ha mai ripetuto il successo personale di "Romeo + Giulietta" e di Ribisi non si ricorda altro che "Salvate il soldato Ryan". E' davvero un peccato che le cose non stiano andando benissimo per loro, perché sono sicuramente più bravi di altri aitanti ragazzotti o belle signorine della loro generazione (tipo Freddie Prinze Jr o Katie Holmes). E' un peccato anche che le belle musiche originali in puro stile "Starsky e Hutch" si sentano troppo poco, nell'ora e mezza di proiezione. E' un peccato soprattutto che questo bel film non abbia avuto un minimo di successo (anche per colpa dei critici, che evidentemente sono entrati in sala con qualche preconcetto di troppo).


La locandinaTitolo: Gli infiltrati (The Mod Squad)
Regia: Scott Silver
Sceneggiatura: Stephen T. Kay, Scott Silver, Kate Lanier
Fotografia: Ellen Kuras
Interpreti: Claire Danes, Giovanni Ribisi, Omar Epps, Dennis Farina, Josh Brolin, Steve Harris, Richard Jenkins, Larry Brandenburg, Lionel Mark Smith, Sam McMurray, Stephen T. Kay, Michael O'Neill, Bodhi Elfman, Holmes Osborne, Michael Lerner, Dey Young, Toby Huss, Monet Mazur, Mariah O'Brien, Steven Chambers, Tommy J. Huff, Gary McLarty, Joey Day
Nazionalità: USA, 1998
Durata: 1h. 35'