Paola Cavallini, 4 Gennaio 2002: Semplicistico
Cecchi Gori, 21 Dicembre 2001

Momo alla conquista del Tempo

di Enzo D'Alò


Arriva nelle sale italiane il terzo lungometraggio animato di Enzo D'Alò, che segue i due grandi successi riscossi da "La freccia azzurra" e "La gabbianella e il gatto". Questa volta il testo di partenza è il famoso romanzo di Michael Ende (autore anche de "La storia infinita") che ha come protagonista una bambina, Momo appunto.

MomoLa piccola Momo, bimbetta vestita di stracci ma dotata dell'eccezionale potere di rendere tutti sinceri solo con lo sguardo, arriva in una cittadina, e qui fa amicizia con una serie di adulti, tra cui lo spazzino Beppo, e un gruppetto di bambini, capeggiato da Gigi, con i quali va a giocare in un vecchio anfiteatro. La piccola trascorre allegramente le sue giornate con la nuova compagnia finchè un giorno incontra gli Uomini Grigi. Questi sono sulla Terra per rubare il Tempo a tutta l'umanità, grazie proprio alla nostra disponibilità a farci assillare da mille impegni, senza dare valore alle cose davvero importanti. Con l'aiuto della tartaruga Cassiopea e del Mastro Hora, Momo riuscirà a sconfiggere i terribili nemici e a riportare l'amore e l'amicizia nella città.

Gli uomini grigiIn un momento in cui dominano i cartoni animati digitali, Enzo D'Alò ci propone un lungometraggio disegnato interamente a mano da Walter Gavazzuti, che porta avanti valori in netta discesa, improntati all'amicizia, alla solidarietà, ad un miglior impiego del Tempo che, se volessimo, potremmo trovare per noi e per gli altri. Momo è il simbolo di un mondo migliore, quasi negazione dell'attuale società improntata al consumo, alla frenesia lavorativa, alla carriera, all'arrivismo. Quante volte ognuno di noi ha detto e dice durante la giornata "Non ho tempo..." ? E' proprio questo che Momo e i suoi amici vogliono recuperare, il tempo per noi, per l'amicizia, per la condivisione di momenti semplici e sereni, per dedicarsi ad ascoltare e ascoltarsi.

Momo in una scenaSemplici ed immediate (anche se non proprio originali) le raffigurazioni dei personaggi, ottima la colonna sonora, sia per la parte musicale che per le canzoni di Gianna Nannini, composte assieme ad Isabella Santacroce appositamente per questo film. "Momo" risente comunque di una certa mancanza di incisività e dinamicità, soprattutto durante il primo tempo, che risulta davvero un po' lento. Il maggior difetto del film è però il non sapersi collocare in una categoria specifica: "Momo" infatti non è a tutto tondo un film per bambini, la maggior parte dei quali (possedendo ancora un'incerta categorizzazione spazio-temporale) troverà difficoltosa l'interpretazione dei concetti proposti, ma allo stesso tempo non è nemmeno un film per adulti, ai quali appare invece troppo semplice ed idilliaco. L'adattamento di Enzo D'Alò ed Umberto Marino del complesso testo di Ende è semplicistico e riduttivo, e non riesce a coinvolgere appieno lo spettatore e a trasmettergli il fascino di questa bambina così preziosa per la Terra ed il suo Tempo.


La locandinaTitolo: Momo alla conquista del Tempo
Regia: Enzo D'Alò
Sceneggiatura: Enzo D'Alò, Umberto Marino
Fotografia: ---
Doppiatori: Erica Necci, Giancarlo Giannini, Sergio Rubini, Diego Abatantuono, Neri Marcoré, Gabriele Patriarca, Giulio Renzi Ricci,
Nazionalità: Italia, 2001
Durata: 1h. 25'