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Fabrizio
Formenti, 12 Febbraio 2003: Malinconico |
Eagle
Pictures, 7 Febbraio 2003
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Moonlight
Mile
Voglia di ricominciare
di Brad Silberling
Siamo
nel 1966, in piena guerra del Vietnam. La Vita e i ritmi di una cittadina
degli Stati Uniti sembrano essere stati indirettamente alterati dagli
effetti del conflitto in atto. In questo contesto i coniugi Ben e JoJo
Floss (Dustin Hoffman e Susan Sarandon) si ritrovano a dover far fronte
all'improvvisa morte della figlia Diana, rimasta uccisa per mano di
un uomo che in preda all'alcool l'aveva involontariamente ferita a morte,
esplodendo alcuni colpi di pistola all'interno di un bar. La coppia
dimostra fin da subito grande coraggio e riesce a trarre enorme conforto
dalla presenza di Joe (Jake Gyllenhaal), il fidanzato della figlia appena
defunta che di lì a poco sarebbe dovuto diventarne il marito
e che da tempo vive a casa dei Floss, essendo divenuto oltretutto partner
di lavoro di Ben. Joe rappresenta per Ben e JoJo la possibilità
di dare continuità a ciò che la morte della figlia sembra
poter interrompere. Egli, con la sua sola presenza, lenisce le loro
sofferenze che in questo modo vengono trattenute e mai manifestate apertamente,
proprio perché il solo fatto che Joe sia lì con loro significa
che in fondo è un pò come se Diana non sia del tutto morta,
che la vita di prima continua ad esserci e che la cosa apparentemente
giusta da fare è portare avanti l'esistenza di prima.
A
poco a poco però, i Floss si rendono conto che la realtà
che stanno vivendo non è quella che loro avevano auspicato, capiscono
che il loro non è il modo giusto di affrontare la vita che continua.
E' proprio Joe che per primo, rivelando che in realtà lui e Diana,
a nozze già programmate e all'insaputa di tutti, avevano deciso
che non si sarebbero sposati, dà una scossa importante alla coppia.
Lo stesso Joe, nel frattempo innamoratosi di Cheryl, ragazza conosciuta
in circostanze fortuite, non riesce a trovare il coraggio di imporsi,
di comunicare ai Floss il suo desiderio di dare un taglio al passato,
per paura di dare ai due altro dolore. Saranno però proprio questi
ultimi a convincersi che la cosa più giusta da fare per tutti
è cercare di liberarsi dal peso del passato, da ogni tipo di
condizionamento, per poter poi proseguire ognuno il proprio cammino.
Il
dolore più lacerante non sempre sfocia nella disperazione più
totale e incontrollabile. Al contrario, talvolta il dolore induce chi
lo patisce ad agire in maniera imprevista, ad appigliarsi alla sofferenza
e a farne uso, e non a lasciarsi travolgere completamente da quest'ultima.
Il tentativo del regista e sceneggiatore Brad Silberling di costruire
un film in grado di illustrare queste dinamica è sicuramente
apprezzabile, tuttavia l'autore non riesce a conferire al suo prodotto
la giusta efficacia. Il problema di fondo è che il film non riesce
ad illustrare in maniera chiara la sofferenza di JoJo e Ben, in questo
modo risulta difficile comprendere pienamente le loro reazioni e i loro
comportamenti sucessivi alla morte della figlia. Un approfondimento
in tal senso sarebbe stato utile anche per capire meglio l'importanza
del ruolo di Joe nelle loro vite. Invece la sceneggiatura si concentra
essenzialmente sulla figura di Joe, e fa ruotare tutto il resto in funzione
del suo personaggio, puntando più a commuovere lo spettatore
piuttosto che a dare peso alle situazioni descritte.
Il
film nel complesso risulta comunque abbastanza gradevole e sicuramente
godibile, anche se si dilunga un pò troppo, posticipando in maniera
abbastanza ingiustificata l'inevitabile svolta che conduce alla conclusione
del film stesso. Jack Gyllenhaall non è credibilissimo nel suo
ruolo ma va detto a suo favore che ha un viso così naturalmente
espressivo che "riempie" lo schermo, e dunque il fatto che
sia stato scelto non può essere casuale, come non è casuale
il fatto che il regista faccia uso massiccio di primi piani su di lui.
Dustin Hoffman fa il suo mentre Susan Sarandon viene in effetti sfruttata
un pò poco. Se si ha a disposizione un'attrice del suo valore
sarebbe forse opportuno sfruttarne meglio le doti in funzione del film,
prestando più attenzione al suo personaggio. Brava Ellen Pompeo
nei panni di Bertie, la ragazza di cui Joe si innamora. Sprecata invece
Holly Hunter nel ruolo dell'avvocato che sostiene i Floss nella causa
contro l'uomo che ha causato la morte della figlia. Una parte priva
di qualunque valenza che poco giustifica la presenza della Hunter nel
film.
Titolo:
Moonlight Mile - Voglia di
Ricominciare (Moonlight Mile)
Regia:
Brad Silberling
Sceneggiatura:
Brad Silberling
Fotografia:
Phedon Papamichael
Interpreti:
Jake Gyllenhaal, Dustin Hoffman,
Susan Sarandon, Aleksia Landeau, Ellen Pompeo, Holly Hunter, Lev Friedman,
Richard Messing, Dabney Coleman, Bob Clendenin, Mary Ellen Trainor,
Jim Fyfe, Richard Fancy, Marcia Mitzman Gaven, Gary
Hetzler, Allan Corduner, Careena
Melia, Alexandra Hoffman
Nazionalità:
USA, 2002
Durata:
2h.
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