Alberto Cassani, 4 Ottobre 2003: Allucinante
20th Century Fox

La mosca
The Fly

di David Cronenberg


Seth Brundle è uno scienziato che sta facendo esperimenti sul teletrasporto. Ha già raggiunto risultati notevoli, riuscendo in effetti a trasferire delle cellule da un luogo all’altro, ma ancora non riesce ad ‘insegnare’ al computer che gestisce il teletrasporto a rispettare la sequenza molecolare degli oggetti. Così, una bistecca teletrasportata finisce per perdere il sapore ed un coniglio viene ribaltato come un guanto. Grazie all’aiuto morale di una bella giornalista, Brundle risolve il problema e decide di provare su se stesso il teletrasporto. Non vista, una mosca entra nella cabina con lui e il computer, non riconoscendo i due esseri, decide di fonderli insieme...

Quando ancora non si parlava così spesso della crisi di idee della grande Hollywood, i registi nord-americani già sfornavano sequel e remake a piene mani. La - notevole - differenza con le operazioni similari che hanno contraddistinto gli ultimi anni del ventesimo secolo, è l’enorme dose di inventiva che certi autori mettevano nei loro lavori. Così, come John Carpenter realizza nel 1982 una “Cosa” che poco assomiglia al film di Nyby e Hawks ma che meglio serve il racconto di John Campbell da cui i due film sono tratti, David Cronenberg gira nel 1986 una personalissima versione de “La Mosca”, racconto di George Langelaan già portato con efficacia sullo schermo da Kurt Neumann nel 1958.

Se nella prima parte del film Cronenberg costruisce un’atmosfera opprimente ma non priva di scatti romantici e vagamente umoristici, nella seconda si concentra sulla desolazione del suo protagonista, sul decadimento del suo spirito e soprattutto del suo corpo. Fa pornografia della carne, come ci ha abituati fin dagli esordi; ci guida per mano lungo il corridoio che porta alla repulsione. Questo era il suo obiettivo e questo è il risultato che riesce ad ottenere, non lesinando dettagli su un lavoro di make-up che poco ha da invidiare a quello di Rob Bottin nel film di Carpenter citato più sopra, e ben sapendo che lo stesso istinto che ci porta a guardare la vittima di un incidente stradale ci porta a non voler distogliere lo sguardo dal corpo martoriato della Brundlemosca.

Nel suo ‘Castoro’ dedicato al regista, Gianni Canova ha fatto notare come il film abbia la struttura e la “temperatura emotiva” tipica del melò, ma non si può negare come in questa occasione ancor più che in passato, l’impianto orrorifico che Cronenberg dà alla pellicola impedisca al film di venir accettato a tutti gli effetti all’interno di quel genere classico, anche se il finale sa essere straziante come pochi film romantici riescono ad essere.


Percorsi tematici

A History of Violence - di David Cronenberg; con Viggo Mortensen, Maria Bello, Ed Harris.
Inseparabili - di David Cronenberg; con Jeremy Irons, Geneviève Bujold.
La promessa dell'assassino - di David Cronenberg; con Viggo Mortensen, Naomi Watts, Vincent Cassel.
Scanners - di David Cronenberg; con Jennifer O'Neill, Stephen Lack, Michael Ironside.
Spider - di David Cronenberg; con Ralph Fiennes, Miranda Richardson, Gabriel Byrne.
Videodrome - di David Cronenberg; con James Woods, Deborah Harry.


La locandinaTitolo: La mosca - The Fly (The Fly)
Regia: David Cronenberg
Sceneggiatura: David Cronenberg, Charles Edward Pogue
Fotografia: Mark Irwin
Interpreti: Jeff Goldblum, Geena Davis, John Getz, Joy Boushel, Leslie Carlson, George Chuvalo, Michael Copeman, David Cronenberg, Carol Lazare, Shawn Hewitt
Nazionalità: USA, 1986
Durata: 1h. 35'