Luciana Morelli, 28 Novembre 2002: Deprimente

La sicurezza degli oggetti

di Rose Troche


Glenn Close e Patricia ClarksonTratto da 7 racconti della famosa raccolta di A.M. Homes dall'omonimo titolo, "La sicurezza degli oggetti" è il nuovo film di Rose Troche, regista e sceneggiatrice di "Go Fish" e "Camere e corridoi", che stavolta torna sul grande schermo con un film più corale dei precedenti e che, oltre ad essere ispirato al libro di cui sopra, è anche in parte autobiografico. La Troche ha preso questi 7 racconti, molto diversi tra loro ed ambientati in epoche diverse, li ha modificati e alcuni fusi insieme tirandone fuori un'unica storia, a mio avviso confusa e piuttosto arruffata. Narra le vicende di 4 famiglie vicine di casa di un sobborgo residenziale americano, turbate dai legami più o meno morbosi instaurati con gli 'oggetti', fonti di sicurezze e a volte di insicurezze talmente grandi da far perdere il senso della realtà; pensandoci bene in effetti è molto più facile trovare 'rifugio' e conforto in un oggetto che in una persona. Gli oggetti non hanno sentimenti né pretese, non hanno esigenze, stanno lì senza chiederti mai nulla in cambio, in attesa degli eventi e di qualcuno che semplicemente si affezioni a loro.

Patricia Clarkson e Joshua JacksonCome non collegare questo film con "American Beauty", facendo ovviamente i dovuti paragoni stilistici? Anche qui la fanno da padroni l'infelicità che deriva dalla presa di coscienza di essere tutto il contrario di come avremmo voluto essere e il momento in cui ci rendiamo conto che la vita che viviamo in realtà non ci appartiene. Anche qui si affrontano le difficoltà nei rapporti affettivi e si mostra come questi, talvolta esasperati all'estremo, sfocino nel grottesco. Certo, ha ammesso la regista durante la conferenza stampa, "tutte queste situazioni del privato dei personaggi, messe insieme, fanno apparire il film piuttosto surreale ma, prese singolarmente, non sono altro che situazioni normalissime che ognuno di noi nella sua vita, lontano da occhi indiscreti, ha vissuto più di una volta. Anzi quelle che accadono nella realtà sono anche molto peggio di quello che avete visto...". Chi può darle torto!
Insomma, alla fine del film si ha come un senso di abbattimento psicologico, troppe cose messe insieme non ti danno il tempo di riflettere su ciò che stai vedendo, a tratti si ride sotto i baffi e a tratti si avrebbe voglia di alzarsi ed uscire, vista la deprimente banalità in cui scade la storia.
Forse con qualche accorgimento avrebbe potuto essere molto più scorrevole e interessante. Insomma un vero mattone sulla testa.

Glenn CloseIl cast è di tutto rispetto, cominciando dalla mitica Glenn Close nella parte di Esther Gold, sicuramente il ruolo più importante e significativo del film, una madre divisa tra l'amore per la figlia adolescente Julie (legata visceralmente alla chitarra del fratello) e quello per il figlio Paul (Joshua Jackson) in coma irreversibile da un anno a causa di un incidente stradale. C'è poi il travaglio di Annette Jennings (Patricia Clarkson) che dopo il divorzio e la brusca fine del secondo amore si sente terribilmente sola e cerca, a stento, di educare le sue due figlie senza mettere in cattiva luce il loro padre (fissato con i mobili antichi di famiglia) nonostante egli si stia per risposare e sia molto poco presente nelle loro vite. Ci sono poi i Train, famigliola felice (o almeno crede di esserlo) in cui Jim (Dermot Mulroney), avvocato di successo, entra in crisi quando un altro ottiene la promozione che sperava di avere lui e abbandona quindi l'ufficio, raccontando alla famiglia di un inesistente 'allarme bomba'; avrà così un pò di tempo per pensare e 'analizzarsi' nel ruolo di padre e marito (convinto di far felice la moglie comprandole in continuazione elettrodomestici) e soprattutto cercare di star più vicino al figlio Jake (innamorato follemente della bambola della sorella, con la quale parla e amoreggia in privato). In ultima battuta la famiglia Christianson, in particolare il personaggio buffo di Helen (Mary Kay Place) che, insoddisfatta della sua vita matrimoniale, cerca di apportare qualche radicale cambiamento senza dare la colpa agli altri di quello che le accade ma mettendosi in discussione in prima persona.

Sconsigliato se siete in depressione.


Percorsi tematici

In the Bedroom - di Todd Field; con Tom Wilkinson, Sissy Spacek, Nick Stahl, Marisa Tomei.
La stanza del figlio
W O W - di Nanni Moretti; con Nanni Moretti, Laura Morante, Jasmine Trinca.


La locandina statunitenseTitolo: La sicurezza degli oggetti (The Safety of Objects)
Regia: Rose Troche
Sceneggiatura: Rose Troche
Fotografia: Enrique Chediak
Interpreti: Glenn Close, Dermot Mulroney, Jessica Campbell, Patricia Clarkson, Joshua Jackson, Kristen Stewart, Mary Kay Place, Robert Klein, Timothy Olyphant, Alex House, Charlotte Arnold, Moira Kelly, Andrew Airlie, Stephanie Mills, Angela Vint, Aaron Ashmore, C. David Johnson, Carly Chalom, Dwayne Hill, Kathryn Winslow, Michael McMurthy, Katie Griffin
Nazionalità: USA - Gran Bretagna, 2002
Durata: 2h.