Tiziana Cappellini, 24 Luglio 2005: Crudo
Lucky Red

Le onde del destino

di Lars von Trier


Bess, una giovane dal fragile equilibrio psichico e già provata dalla morte del fratello, ha comunque la fortuna di trovare l'amore e di sposarsi; ma quando il destino è avverso, la fortuna dura poco e la vita torna a colpire: l'adorato marito Jan, infatti, è costretto ad una condizione di vegetale a seguito di un incidente sul lavoro. Tuttavia, sarà Bess a pagarne le conseguenze peggiori.

Emily Watson e Stellan SkarsgårdVon Trier mostra la vita della protagonista scandendola in capitoli e con lucido distacco, tipico dell'occhio esterno indagatore, e senza risparmiarle nulla. In un film dalle lunghe pause nei dialoghi e dai numerosi silenzi, emerge il ritratto non solo di Bess ma anche della piccola comunità in cui il destino l'ha fatta capitare. I personaggi sono colti nella loro assoluta e grigia quotidianità - il look dimesso non è certo casuale - e nel loro assurdo quanto distruttivo moralismo conservatore. In una comunità in cui la donna non ha il diritto di parola, è invece il sacerdote a predicare ogni domenica e a dettare legge, regolando - e condizionando - così la vita di tutti; la chiesa infatti sembra essere piuttosto l'aula di un tribunale, ed i fedeli sembrano essere gli spettatori di un processo.
Emily Watson in una scenaNon ci sono legami di solidarietà né di affetto in una comunità simile; perfino il legame tra madre e figlia ne viene corrotto e soffocato. L'unico modo per mantenere un animo è esserne fuori in quanto non credente - come Jan - oppure accettarne in apparenza le regole senza però rinunciare a ragionare con la propria testa, come fa appunto la cognata di Bess. E' questa l'unica figura del film totalmente positiva, così come è l'unico angelo custode di Bess, in un posto in cui il sacerdote stesso la abbandona per strada, pur trovandovela svenuta, dopo averla bandita dalla chiesa e dalla comunità stessa. Bess si è macchiata di diverse colpe, tra cui la prostituzione, ma il suo piccolo mondo non si è mai preoccupato di aiutarla e soccorrerla, nemmeno prima che cadesse nel baratro; né ha fatto nulla per evitarglielo.

Jean-Marc Barr e Stellan SkarsgårdVon Trier indaga a lungo, troppo, nella mente malata e nella vita sfortunata di Bess, senza risparmiare crudezze; il film avrebbe potuto essere più incisivo ed efficace se avesse avuto uno sviluppo più conciso e serrato. Tuttavia il risultato è raggiunto, così come riesce comunque a comunicare i suoi messaggi, compreso quello finale: chi è credente perde - e si perde - e chi non lo è si salva. Il regista conclude in tal modo la riflessione su Dio e sulla Fede, mantenuta costante lungo tutto il film attraverso la figura di Bess, interpretata da Emily Watson che, ad ogni istante, è sempre perfettamente nella difficile e delicata parte di una ragazza ingenua fino all'irritazione, ma profondamente umana.


Percorsi tematici

Le cinque variazioni - di Jørgen Leth & Lars von Trier; con Jørgen Leth, Lars von Trier, Claus Nissen.
Dancer in the Dark - di Lars von Trier; con Bjork, Catherine Deneuve, David Morse, Peter Stormare.
Dogville - di Lars von Trier; con Nicole Kidman, Paul Bettany, Lauren Bacall, Ben Gazzara.
L'elemento del crimine - di Lars von Trier; con Michael Elpich, Esmond Knight, Me Me Lai.
Il grande capo - di Lars von Trier; con Jens Albinus, Peter Gantzler.
The Kingdom - Il Regno - di Lars von Trier; con Ernst-Hugo Järegård, Kirsten Rolffes, Holger Juul Hansen.
Manderlay - di Lars von Trier; con Bryce Dallas Howard, Isaac De Bankolé, Danny Glover.


La locandinaTitolo: Le onde del destino (Breaking the Waves)
Regia: Lars von Trier
Sceneggiatura: Lars von Trier, Peter Asmussen
Fotografia: Robby Müller
Interpreti: Emily Watson, Stellan Skarsgård, Katrin Cartlidge, Udo Kier, Adrian Rawlins, Jean-Marc Barr, Jonathan Hackett, Sandra Voe, Udo Kier, Mikkel Gaup, Roef Ragas, Phil McCall, Robert Robertson, Desmond Reilly, Sarah Gudgeon, Finlay Welsh, David Gallacher, Ray Jeffries, Owen Kavanagh
Nazionalità: Danimarca - Francia - Norvegia - Olanda - Svezia, 1996
Durata: 2h. 38'