Luciana Morelli, 27 Luglio 2004: Mediocre
Eagle Pictures, 19 Agosto 2004

Open Water

di Chris Kentis


Daniel Travis e Blanchard RyanQuesto film avrebbe potuto diventare un cult, un piccolo grande esempio di thriller a basso costo ma ad altissima tensione, se solo il suo ideatore, regista, sceneggiatore, direttore della fotografia e produttore Chris Kentis non lo avesse confezionato come un misero documentario - montato e girato in maniera alquanto discutibile - cercando di ricalcare le orme ma soprattutto il successo mediatico dell'indimenticato "The Blair Witch Project" di Myrick e Sanchez. Il confronto con la pellicola che ha sbancato i botteghini di tutto il mondo senza il benché minimo fondamento di verità nella storia che racconta è a dir poco azzardato per tutta una serie di motivi che vanno dalla bravura degli attori protagonisti ed il loro scarso coinvolgimento, alla pessima fotografia, sino ad arrivare al montaggio arruffato che conduce lo spettatore ad un finale alquanto strambo.
Una scenaQui però c'è un'aggravante: la storia di questo "Open Water" è tratta da un misterioso fatto di cronaca vera che attualmente è ancora irrisolto - o meglio - le cui conseguenze non sono ancora state accertate. Il tutto quindi lasciava aperte molte strade e molte possibilità e Kentis aveva anche il notevole vantaggio di avere in mano una storia già resa intrigante ed angosciante dal solo fatto di essere stata realmente vissuta da qualcuno. Purtroppo tutto è andato in fumo, soprattutto le attese di chi si aspettava un film adrenalinico e terrorizzante, dopo aver visto il modo con cui il regista ha scelto di trasformare la brutta avventura di una giovane coppia di coniugi appassionati di immersioni subacquee che per una tragica distrazione vengono dimenticati in mezzo all'oceano dal battello che li aveva portati a largo delle Bahamas per un'escursione.

Blanchard RyanLa tensione durante il film è sempre piuttosto blanda, a parte forse il momento in cui entrano in scena gli squali, ma il tasto più dolente è il finale che invece di sorprendere non fa altro che deludere ulteriormente lo spettatore costretto a sorbirsi una conclusione degna delle migliori soap opera. L'unica componente che riesce a salvare almeno in parte il film e a non far rimpiangere del tutto il prezzo del biglietto sono i dialoghi, le battute divertenti, le frecciatine ironiche ed i commenti autolesionisti che i due protagonisti si scambiano senza complimenti scaricandosi addosso la colpa di quel che sta loro accadendo.

Blanchard Ryan e Daniel TravisNon ci resta che prendere questo film semplicemente come un personale, amatoriale e in qualche modo maldestro, omaggio di Kentis e della sua co-produttrice nonché moglie Laura Lau verso la loro grande passione per le immersioni. Se poi vogliamo fare delle considerazioni meramente economiche possiamo certo dire che anche se non ha riscosso il successo stramiliardario della Strega di Blair quella di Kentis e famiglia può comunque considerarsi un'operazione economica di tutto rispetto: il film è costato in tutto circa 130 mila dollari e dopo la sua proiezione al Sundance Film Festival la Lion's Gate lo ha acquistato per 2 milioni e mezzo.

Blanchard Ryan e Daniel Travis in una scenaUna citazione d'obbligo va senz'altro ai due veri protagonisti di questa triste ed inquietante storia: il film è ispirato alla scomparsa al largo delle coste australiane di Tom e Eileen Lonergan, risalente al gennaio 1998. Nessuno sa ancora come siano in realtà andate le cose, se siano stati ripescati da qualcuno e se il loro sia stato un modo per far perdere a tutti le loro tracce o se ad ucciderli siano stati gli squali o ancora se i due in preda allo sconforto e alla stanchezza si siano lasciati catturare dal loro amato mare.

Consigliato a chi ama i film brevi, girati con videocamera a mano a mo' di documentario e a tutti gli appassionati di immersioni che vorranno sentirsi sulla pelle il brivido del peggior incubo che un sub possa essere mai costretto a vivere.


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La locandinaTitolo: Open Water (Id.)
Regia: Chris Kentis
Sceneggiatura: Chris Kentis
Fotografia: Chris Kentis, Laura Lau
Interpreti: Blanchard Ryan, Daniel Travis, Saul Stein, Estelle Lau
Nazionalità: USA, 2003
Durata: 1h. 29'