Alberto Cassani, 1 Novembre 2008: Rozzo
Inedito in Italia

Opium War

di Siddiq Barmak


Una scenaCon questa sua interessante ma inconcludente opera seconda, il giovane regista afgano Siddiq Barmak continua a trovare finanziamenti in giro per il mondo ma non riesce, stavolta, a mettere insieme una cifra sufficiente da permettergli di realizzare un film all'altezza delle sue intenzioni. Costretto ad un montaggio raffazzonato per nascondere i problemi di budget, Barmak gira con il suo tipico stile occidentale una storia che probabilmente piacerebbe ad Emir Kusturica ma che proprio per lo stile scelto potrebbe interessare solo fino a un certo punto gli appassionati del cinema di Moshen Makhmalbaf, che pure Barmak vede come proprio maestro.

Un elicottero dell'esercito statunitense viene abbattuto sulle montagne dell'Afghanistan, e un ragazzino del luogo ne trova i resti. Dando per morti i suoi occupanti, il giovane li abbandona sotto il sole, ma due dei tre soldati sono ancora vivi, seppur feriti. La radio dell'elicottero è distrutta, e i due decidono di spostarsi in cerca di un riparo e di qualcuno che li possa aiutare. Nel mezzo di un campo di papaveri da oppio trovano un carro armato sovietico abbandonato, e in una caverna nascosta al di sotto vive la numerosa famiglia del ragazzino che li aveva trovati. Famiglia che, in attesa dell'arrivo della Democrazia, sopravvive coltivando proprio l'oppio per conto di qualcun altro...

Una scenaSorprendente (e immeritato) Marc'Aurelio d'oro della critica al Festival di Roma 2008, "Opium War" è un film dalle lodevoli intenzioni ma dalla realizzazione troppo rozza per piacere davvero al pubblico generalista. E se i difetti tecnici sono più colpa della mancanza di fondi che del regista, di Barmak è tutta la colpa per una sceneggiatura con qualche momento brillante ma che non riesce ad andare del tutto a fondo della questione che sta alla base del film. Soprattutto, Barmak gestisce in maniera rozza la parte finale del film, dando così l'impressione di non aver saputo realmente tenere le redini di un progetto troppo impegnativo per le sue capacità.


Percorsi tematici

Osama - di Siddiq Barmak; con Marina Golbahari, Arif Herati.


Il manifesto del Festival di RomaTitolo: Opium War
Regia: Siddiq Barmak
Sceneggiatura: Siddiq Barmak
Fotografia: Georgi Dzulaiev
Interpreti: Peter Bussian, Joe Suba, Fawad Samani, Jawanmard Paiez, Marina Golbahari, Hamid Hozouri, Berrshna Bahar, Sakina Sadat, Nazhgan Joya, Arana Najimi, Nabila Baran, Sohrab Sardar, Jamal Hussain, Shafiqa, Nawid Ahmad, Nasir Ahmad, Bahana Najimi, Mah Jabin, Homayun Abdullah, Fayaz Ghulam, Ajmal Sayedi, Sebastien Hogan
Nazionalità: Afghanistan - Corea del Sud, 2008
Durata: 1h. 30'