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Alberto Cassani, 11 Settembre 2002: Stupido |
Eagle
Pictures, 20 Settembre 2002
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"O"
come Otello
di Tim Blake Nelson
Odin
James è un fenomeno del basket di scuola superiore, è
la ragione per la quale la sua scuola è arrivata alle finali
statali. In squadra, però, ci sono almeno altri due giocatori
di buon valore: Michael Casio e il pivot Hugo Goulding, che tra le altre
cose è il figlio dell'allenatore. Sentendo suo padre dire alla
premiazione per miglior giocatore dell'anno che considera Odin come
un proprio figlio, Hugo si convince a prendere l'iniziativa per tagliar
fuori Odin e prendersi la ribalta che pensa di meritare. Con l'aiuto
dello sfigatissimo Roger, Hugo cerca di convincere Odin che la sua ragazza,
Desi (che è non solo bianca, ma è pure la figlia del Preside)
lo tradisce con Michael. Ma il piano è talmente arzigogolato
che portarlo avanti correttamente è molto difficile...
Pare
che questo film sia tratto da un'opera di Shakespeare, ma deve trattarsi
di Nicholas Shakespeare, perché non si riesce proprio a credere
che questo orrore possa nascere dal lavoro del Bardo Immortale. In realtà,
però, le parole di Shakespeare (William) riecheggiano qua e là
nei dialoghi dei ragazzi; quello che manca davvero a questa pellicola
è il pathos, il ritmo e l'efficacia scenica.
Le sequenze di gioco sono mediocri e il tentativo di spettacolarizzare
le azioni con inquadrature particolari rende solamente le partite di
difficile comprensione. Ma ovviamente non è la pallacanestro
il punto centrale del film.
Gli intrighi di Hugo-Yago si sviluppano lentamente e in maniera prevedibile,
mai appassionante. L'antipatia del personaggio viene fuori in pieno,
ma non così le sue motivazioni, e di conseguenza le sue azioni
non sono mai convincenti.
L'aspetto
relativo alla razza di Odin-Otello, aspetto che trasposto al giorno
d'oggi avrebbe potuto dar vita a scenari interessanti, non viene praticamente
mai a galla. Il razzismo insito in una micro-società di figli
di papà come quella rappresentata, perfetta ragione scatenante
di tutta la vicenda, si limita ad apparire in pochi dialoghi, e spesso
per scherzo.
I
personaggi di contorno sono sciatti, poco definiti e davvero stupidi.
La stessa Desdemona-Desi non ha un'azione in tutto il film: si limita
a reagire a ciò che le succede intorno. Ciliegina sulla torta,
una scena (l'unica in aula) in cui i protagonisti studiano William Shakespeare,
personaggio storico il cui lavoro pare essere all'origine di questo
film. Eh, magari...
Percorsi
tematici
10
cose che odio di te - di Gil Junger; con Heath Ledger, Julia Stiles.
Il mercante di Venezia - di Michael Radford;
con Al Pacino, Jeremy Irons, Lynn Collins.
Titus - di Julie Taymor; con Anthony Hopkins,
Jessica Lange.
Titolo:
"O" come Otello (O)
Regia:
Tim Blake Nelson
Sceneggiatura:
Brad Kaaya
Fotografia:
Russell Lee Fine
Interpreti:
Mekhi Phifer, Julia Stiles, Josh Hartnett, Martin Sheen, Andrew Keegan,
Rain Phoenix, Chris Freihofer, Elden Henson, John Heard, Anthony Johnson,
Christopher Dong, Lisa Benavides, Rachel Schumate, Marshall Gitter,
Dana Ratliff, Ken French, Christopher Jones, Ronalda Stover, Mike Flippo,
Kelvin O'Bryant, Jack Munn, James Middleton, Julie Fishell
Nazionalità:
USA, 2001
Durata:
1h. 35'
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