14 Marzo 2003

The Life of David Gale
Incontro con Alan Parker

a cura di Luciana Morelli


Il suo è un film crudo ed anche molto emozionante ma l'interrogativo principale è sicuramente rappresentato dalle reazioni che un epilogo così forte della storia potrebbe scatenare nel pubblico. Non ha pensato che forse la gente che va a vedere il suo film potrebbe considerarlo un po' come un uscire fuori dai binari del tema principale, la pena di morte?
Kevin SpaceyConcordo con voi sull'aggettivo usato. Penso anch'io che il finale del film sia molto forte e che gli spettatori all'uscita dalle sale cinematografiche possano rimanere emotivamente coinvolti. A dire il vero quel che mi interessa di più è che ne discutano perché sarebbe assurdo pretendere di cambiare il modo di pensare delle persone su un certo argomento ma almeno posso cercare di stimolare le loro riflessioni. Ovviamente le impressioni e le opinioni su questo tipo di film dipendono molto dalla visione politica di ognuno e dall'approccio con queste realtà. Questo non è un film che parla solo della pena di morte ma tocca anche altri aspetti come la volontà di sacrificare se stessi per la causa di altri ed il ruolo degli attivisti politici, che spesso arrivano a scelte estreme pur di difendere i propri ideali quindi non penso di essere andato fuori tema.

Una delle chiavi di lettura del film è nella teoria degli opposti estremismi. In qualche modo il fanatismo dell'azione del Governatore nel sostenere la pena di morte è associabile al fanatismo estremo dei personaggi protagonisti?
Kate WinsletCertamente il personaggio del Governatore può essere percepito come un fanatico ma ovviamente qualsiasi fanatico, qualora venisse interpellato, non si definirebbe mai tale. Allo stesso modo un attivista politico non confesserà mai, qualora fosse vero, di avere altri scopi al di là di quello umanitario. Gli estremi talvolta si toccano e così la nobiltà d'animo di un uomo può trasformarsi in fanatismo. Ho voluto per questo motivo che il mio film avesse per tutta la sua durata un filo di ambiguità di questo genere, non volevo scadere nel banale ma soprattutto non volevo che si catalogasse il mio film come 'di parte' vista la mia opinione sulla pena di morte.

Qual è la sua posizione riguardo alla pena di morte?
Personalmente sono assolutamente contrario ma molti sono a favore, diciamo un 50% circa, sia negli Stati Uniti che in Europa. Quel che mi preoccupa di più è invece che nel mio paese ad essere favorevoli alla pena di morte siano soprattutto i giovani.

Cosa pensa sulle esecuzioni inflitte ai minori ed ai malati mentali?
Matt CravenDei 38 stati in America che ancora oggi eseguono le condanne a morte non tutti le eseguono nei confronti dei criminali giovani. Lo fanno in Texas ed in Virginia sui 17enni e nei confronti di coloro che sono mentalmente disturbati. Penso che questa situazione, in qualsiasi società civile ci si trovi ed a prescindere della personale posizione rispetto alla pena di morte, sia inaccettabile. Sono altrettanto consapevole che la maggior parte dei cittadini americani sarebbe d'accordo con me nel confermare l'iniquità di una pena capitale applicata a questi soggetti. E' un argomento così difficile e spinoso che anche la Corte Suprema del Stati Uniti ne sta discutendo da molti anni. Spero che da qui a 5 anni le cose possano cambiare e che gli Stati Uniti aboliscano del tutto la pena di morte o che almeno la prima ad essere abolita sia quella inflitta sui giovani e sui malati di mente.

Kevin SpaceyNel suo film si legge forse un rimprovero verso i giovani per il loro disinteresse verso un tema così importante come la pena capitale. La maggior parte delle persone che combattono la pena di morte è composta da ultraquarantenni o comunque hanno una certa età, lo si vede anche nel film. Si sbaglia nel leggere nel film questo tipo di critica o c'è davvero?
Assolutamente no. Credo invece di aver descritto chiaramente come i dimostranti siano una popolazione mista e tra l'altro in Texas la maggior parte delle associazioni organizzate contro la pena di morte è situata all'interno delle università. Quel che è vero è che la scelta narrativa del 'thriller' mi ha dato la possibilità di raggiungere un pubblico molto più ampio e quindi anche più giovane ed in secondo luogo di trattare temi che, se fossero stati trattati come una semplice conferenza politica, avrebbero sicuramente avuto molta meno eco.

Rhona MitraQuali sono state le sue impressioni durante la visita nel braccio della morte?
Il braccio della morte si trova in una prigione diversa da quella in cui poi avvengono materialmente le esecuzioni. La mia esperienza durante le riprese nel braccio della morte è stata molto forte e mi ha indiscutibilmente segnato, lì ci sono prigionieri molto violenti e quindi la situazione era sempre molto tesa, specialmente se tenete conto che ho dovuto anche pranzare con loro che servivano ai tavoli.

Ha visitato anche la stanza delle esecuzioni?
Ero molto dubbioso se andarci o meno perché, se ricordate, nel mio film non è mai mostrata, quindi non avevo bisogno di fare riprese in quel posto. Mi sono fatto accompagnare da una guardia che mi ha trasmesso una strana sensazione e cioè quella di un estremo pragmatismo, di un distacco quasi totale. Sapevo che sarebbe stata una brutta esperienza e infatti lo è stata almeno all'inizio, poi in qualche modo mi sono sentito preso e avvolto dal pragmatismo della mia guida e mi sono sforzato di vedere le cose dal suo punto di vista: in quella stanza per lui non si faceva altro che 'applicare la legge'. Pensate che sono state 300 le esecuzioni dal 1982 in Texas e cioè da quando è stata ripresa la legge sulla pena di morte.

Il film ha avuto notevoli difficoltà distributive e ritardi. Qual è stata la reazione del pubblico americano?
Laura LinneyCertamente in questo momento storico è difficile poter proiettare un film che sia percepito come una critica verso gli Stati Uniti, ma d'altra parte i miei film hanno sempre avuto la caratteristica di polarizzare le opinioni. Dovete tener presente che la lavorazione del film è iniziata due anni fa, quindi non potevamo sapere quale sarebbe stato il contesto socio-politico in cui ci saremmo trovati una volta giunti al lancio del film. Riconosco che, vista la situazione attuale, è certamente difficile la vita di un film di questa natura, ma negli Stati Uniti è uscito in 2.200 sale e siamo molto soddisfatti dell'effetto che ha avuto sul pubblico.

In una trasmissione televisiva americana, lei ha dichiarato qualche tempo fa che molte scene, come ad esempio quella in cui Kevin Spacey è ubriaco e passeggia per il centro di Austin pronunciando frasi senza senso, sono state quasi 'rubate' ai passanti usando una troupe 'leggera' quasi impercettibile. E' vero questo e soprattutto è stata una scelta calcolata visto l'argomento del film e l'ambientazione in Texas?
Sì, quella è una scena molto spontanea, molto veritiera, ed è l'ultima scena che abbiamo girato con Kevin Spacey. Il centro di Austin è sempre molto trafficato e così abbiamo deciso di girare questa scena per non dare troppo nell'occhio, usando anche qualche comparsa ma puntando tutto sulla sorpresa reale sui volti dei passanti che pensavano che Kevin Spacey fosse davvero ubriaco e magari nel bel mezzo di festeggiamenti per la fine delle riprese di qualche film e non che stesse recitando una scena nel ruolo del personaggio principale di "The Life of David Gale".

E' possibile secondo lei individuare dei punti di contatto tra le vicende ed i personaggi di "The life of David Gale" e le vicende del protagonista di "Fuga di mezzanotte".
Kate Winslet in una scenaNon desidero rispondere in maniera tale che si pensi che sto evitando questa domanda, al contrario sarò molto sincero. Non ho mai pensato ad eventuali punti di contatto o in comune tra il personaggio di "Fuga di mezzanotte" e David Gale, però non escludo delle attinenze. Il film che avete citato è stato girato la bellezza di 26 anni fa, quindi è probabile che lo abbiate più presente voi di quanto non lo abbia io. E' un bene che me lo abbiate ricordato perché adesso dovrò realizzare le versioni in DVD dei miei film, in cui c'è la parte dei contenuti speciali e del commento del regista, e quindi dovrò andarmelo a rivedere. Chissà che non tragga da questa osservazione degli spunti interessanti. 


Incontro con Laura Linney

Qual è la sua opinione sul rapporto tra i giovani e la pena di morte?
Laura LinneyGli studenti universitari sono attivi politicamente negli Stati Uniti ed è quella la fascia di età in cui le persone diventano maggiormente coinvolte nelle situazioni politiche dell'epoca in cui vivono. E' infatti questa l'età in cui si sviluppano i propri ideali, piuttosto che quella in cui iniziano una vita professionale propria. Recentemente abbiamo notato un risveglio dell'attivismo politico rispetto agli anni scorsi, in cui c'è stato un periodo di stasi iniziato dopo gli anni '60, e forse una cosa 'positiva' o meno negativa di altre nella situazione attuale del mondo potrebbe essere proprio questa: i giovani sono più coinvolti, manifestano le loro idee e partecipano attivamente in ogni parte del mondo. E' la prima volta nella mia vita personale che assisto a cose di questo genere.

Cosa ha amato e cosa ha odiato del suo personaggio?
Kevin Spacey e Laura LinneyQuel che a me è piaciuto molto del personaggio di Constance è che lei è una persona che non ha tempo a disposizione. Vuole utilizzarlo al massimo nella sua vita e dare a quest'ultima un senso, vuole lasciare un segno tangibile ed essere ricordata per i suoi ideali. Lei non pensa mai a se stessa, parla velocemente ed assume un aspetto trasandato proprio perché sa dentro di sé di avere poco tempo. L'ambiguità degli scopi del suo lavoro è intenzionale in questo film.

Cosa ha significato per Lei lavorare con un regista come Alan Parker?
Penso che tutti gli attori e forse, più in generale, ognuno di noi speri di lavorare un giorno con una persona come Alan. E' stata un'esperienza esaltante e ritengo che proprio dalla sua esperienza derivi un fatto che mi ha particolarmente colpita e che poi è la cosa che preferisco di Alan Parker. E' una persona che ha il controllo completo e totale della storia del film, del ritmo narrativo, della musica e della sceneggiatura ma nel contempo non tiene sotto controllo gli attori, che sono liberi di dare il proprio contributo e quindi si crea un'atmosfera bellissima sul set.


Percorsi tematici

The Life of David Gale - di Alan Parker; con Kevin Spacey, Kate Winslet, Laura Linney.