Fabio Greco, 10 Marzo 2003: Abbagliante
Medusa, 14 Marzo 2003

Io non ho paura

di Gabriele Salvatores


Giuseppe CristianoGià dal titolo si capisce che si tratta di un racconto in prima persona. Questa persona è un bambino, sono i suoi occhi che ci raccontano il mondo e la storia di cui è protagonista. Bisogna, quindi, posizionare i nostri occhi (la macchina da presa) all'altezza dei suoi. Al cinema un'inquadratura dall'alto genera uno sguardo oggettivo, distante; ci si sente meno coinvolti, siamo più osservatori che protagonisti. Un'inquadratura dal basso, invece, anche se non è il nostro abituale punto di osservazione della realtà, ci fa sentire coinvolti in quello che sta succedendo. Sembra che questo fatto sia dovuto alla nostra memoria visiva: non abbiamo esperienza di visioni dall'alto ma conosciamo bene il mondo visto dal basso, perché era così che lo osservavamo quando eravamo bambini.

1978. Un posto nel sud, tra la Basilicata e la Puglia. Un posto caldo. Un'estate in cui l'afa è insopportabile. Un deserto di grano. Il niente: niente da fare, niente da vedere. Una landa desolata dove può capitare di confondere la fantasia, che sconfigge la noia, con la realtà. E' un luogo più mentale che fisico, da cercare nella nostra memoria.
Mattia Di PierroUn bambino e la sua sorellina più piccola corrono a perdifiato, hanno un appuntamento e sono in ritardo: devono raggiungere gli altri alla casa abbandonata! Il protagonista è Michele (Giuseppe Cristiano) ha 9 anni e uno sguardo sincero e curioso. Immerso nei suoi giochi scopre un buco nel terreno coperto da una lamiera, la solleva e nel buio scorge qualcuno. La paura è tanta e lo fa scappare. Ma si sa, i bambini vivono di scoperte e di sogni, così decide di tornare e di capire. Nel buco c'è Filippo (Mattia Di Pierro) un altro bambino, biondo, timido e terrorizzato. E' tenuto in ostaggio. Michele non sa da chi e non capisce il perché. Ancora una volta la fantasia cerca di rassicurarlo ma la realtà è ben più cruda...
Non puoi ingannare i bambini, questo i genitori non lo capiscono. I due universi vedono le cose in maniera diversa e non si comprendono. E' proprio per questo che nascerà la solidarietà tra i piccoli protagonisti: Michele aiuterà Filippo, gli porterà da mangiare e da bere, gli farà capire che non è morto, lo farà ridere. E' la gioia di scoprire di essere uguali a qualcun altro, di non essere soli e di avere sempre un angelo custode accanto che ci protegge. E' il trionfo della pietas, di un sostegno puro e genuino tanto difficile da trovare al giorno d'oggi.

Mattia Di Pierro e Giuseppe CristianoSalvatores rasenta la perfezione quasi in ogni aspetto: la fotografia di Italo Petriccione è sorprendente, i colori sono perfetti, soprattutto quando si sottolinea la grande differenza tra il mondo esterno simbolo della vita e della libertà, e il buco simbolo della paura, il non luogo dove si può arrivare a pensare di essere morti. Il quartetto d'archi diretto da Ezio Bosso gioca un ruolo fondamentale: fa scorrere le immagini in maniera calzante, senza mai invadere la scena, come farebbe il vento in un campo di grano. Il montaggio, come al solito molto curato, è pulito e non sperimentale. I costumi sono realistici e precisi. Poi c'è il testo. Il libro di Ammaniti era già splendido, ma Salvatores ha avuto la grandezza di lasciare la sceneggiatura in mano allo scrittore che, con l'apporto di Francesca Marciano, è riuscito a riportare una trascrizione fedele ed adeguata del romanzo. I bambini così bravi e veri e un Abatantuono così ingrassato e incattivito danno un'ulteriore spinta verso lo splendore.

Aspettavamo da un bel pò un film così intenso da Gabriele Salvatores, alla fine è arrivato ed è assolutamente da non perdere.


Percorsi tematici

Amnèsia - di Gabriele Salvatores; con Diego Abatantuono, Sergio Rubini, Martina Stella.
Denti - di Gabriele Salvatores; con Sergio Rubini, Anita Caprioli.
Marrakech Express - di Gabriele Salvatores; con Diego Abatantuono, Fabrizio Bentivoglio, Gigio Alberti, Giuseppe Cederna.
Mediterraneo - di Gabriele Salvatores; con Diego Abatantuono, Giuseppe Cederna, Claudio Bisio.
Quo Vadis, Baby? - di Gabriele Salvatores; con Angela Baraldi, Gigio Alberti, Claudia Zanella.
Turné - di Gabriele Salvatores; con Fabrizio Bentivoglio, Diego Abatantuono, Laura Morante.


La locandinaTitolo: Io non ho paura
Regia: Gabriele Salvatores
Sceneggiatura: Niccolò Ammaniti, Francesca Marciano
Fotografia: Itali Petriccione
Interpreti: Giuseppe Cristiano, Mattia Di Pierro, Dino Abbrescia, Aitana Sánchez-Gijón, Diego Abatantuono, Fabio Tetta, Adriana Conserva, Giulia Matturo, Stefano Biase, Fabio Antonacci, Giorgio Careccia, Antonella Stefanucci, Riccardo Zinna, Michele Vasca, Susy Sanchez, Giuseppe Bocchino
Nazionalità: Italia, 2003
Durata: 1h. 50'