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Alberto
Cassani, 15 Maggio 2004: Agghiacciante |
Columbia,
2 Luglio 2004
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The
Punisher
di Jonathan Hensleigh
In
determinate, estreme, situazioni, la Legge è inadeguata. E per
nascondere questa inadeguatezza, è necessario agire ai suoi margini.
In modo da ottenere Giustizia. Questa non è una vendetta: la
vendetta non è una motivazione valida, è una risposta
emotiva. No... non vendetta. Punizione.
Frank
Castle è un agente speciale dell'FBI che rimane coinvolto in
uno scontro a fuoco durante la sua ultima missione prima di andare in
congedo. Nella sparatoria muore un trafficante di armi che si scopre
essere il figlio di Howard Saint, un potente affarista non proprio pulito.
Spinto dalla moglie, Saint decide di vendicarsi dell'uomo che ritiene
responsabile per la morte del figlio e ordina ai suoi uomini di sterminare
la famiglia di Castle e quindii di uccidere lui. Ma nonostante una pistolettata
in pieno petto sparata da mezzo metro, Castle si salva. Non così
la sua famiglia: tutto ciò che gli resta sono le armi da fuoco
del padre ed una maglietta nera con un teschio bianco regalatagli da
suo figlio. Fattosi una base in una casa semi-diroccata ma non disabitata,
Castle si prepara a dare la caccia ad Howard Saint, ma la sua non sarà
una vendetta. Tutti quelli che fanno del male agli altri - gli assassini,
gli stupratori, i pazzi, i maniaci... - avranno modo di conoscerlo bene.
Frank Castle è morto, ora si fa chiamare il Punitore!
Uno
dei cinefumetti più di basso profilo degli ultimi tempi, "The
Punisher" ha trovato modo grazie anche all'uscita a metà
Aprile di riprendersi i costi di produzione nel giro del primo mese
di programmazione statunitense. Non c'è da sorprendersi troppo,
perché anche se si tratta di un action-movie di fattura
medio-bassa è dotato di un cast di discreto richiamo e di una
base di fan decisamente numerosa.
Le differenze con il personaggio a fumetti non sono poche, ma ci si
passerebbe volentieri sopra se si trattasse di un film di buon livello.
Invece, dopo degli ottimi titoli di testa (sottolineati dal bellissimo
tema musicale di Carlo Siliotto, che vuol ricordare le atmosfere dei
western di Sergio Leone) ci si ritrova nel mezzo di un tv-movie tedesco
montato male, in cui i buoni vestono di bianco e i cattivi di nero e
nessun attore muove un muscolo facciale.
Bisogna
aspettare più di mezz'ora, dopo che la famiglia Castle è
stata sterminata, prima che il film prenda un po' di ritmo. Ma per farlo,
la sceneggiatura passa attraverso un'impressionante serie di buchi (di
cui la pistolettata in petto di cui sopra è solo il primo) e
di scene idiote, pur presentandoci qualche bel dialogo e due scene di
tortura decisamente efficaci (la prima delle quali presa di peso dal
fumetto) per arrivare però ad una delle scazzottate più
ridicole della storia del cinema, contro il gigantesco Russo e con "La
donna è mobile" sparata a tutto volume, e ad un finale su
cui è meglio tacere.
Thomas
Jane ha la faccia di marmo giusta ma non il fisico adatto al ruolo.
Ma d'altra parte, nessun attore è attualmente adatto al ruolo
se consideriamo Vin Diesel troppo abbronzato e con troppo pochi capelli
in testa. La scelta (scelta?) di Jane di recitare con la stessa espressività
di "Terminator" Schwarzenegger certo non paga, ma di tutto
il cast solo il bravo Will Patton riesce ad essere decente. Fuori luogo
la presenza di Rebecca Romijn, ma d'altro canto non si può certo
avere un film d'azione senza una bella bionda che ci prova con l'eroe...
La sostanza, comunque, è che se questo film non è pari
in bruttezza al "Vendicatore" del 1989 con Dolph Lundgren
poco ci manca. E sì che il materiale di partenza poteva offrire
parecchi spunti di valore... Dimenticatoio.
Titolo:
The Punisher (Id.)
Regia:
Jonathan Hensleigh
Sceneggiatura:
Jonathan Hensleigh, Michael France
Fotografia:
Conrad W. Hall
Interpreti:
Thomas Jane, John Travolta, Rebecca Romijn, Will Patton, Laura Harring,
Ben Foster, John Pinette, Samantha Matis, Kevin Nash, Roy Scheider,
Eddie Jamison, Hank Stone, Marc Macaulay, Terry Laughlin, Omar Avila,
Eduardo Yañez, Mark Collie, Antoni Corone, Russ Comegys, Marcus
Johns, Tom Nowicki, Veryl Jones, Marco St. John, Bonnie Johnson
Nazionalità:
USA - Germania, 2004
Durata:
2h. 04'
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