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Gabriele
Marcello, 11 Gennaio 2007: Riuscito |
Medusa,
12 Gennaio 2007
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La
ricerca della felicità
di Gabriele Muccino
Con
le migliori intenzioni e, soprattutto, con i più vivi complimenti,
per quella che poteva rivelarsi un'operazione disastrosa e che, invece,
risulta riuscita. Complimenti a Gabriele Muccino, ex golden boy
del cinema italiano, che ha sempre prediletto, nella sua vena cinematografica
e narrativa, le nevrosi dei giovani e delle persone mature, accompagnando
il tutto con uno stile ed un senso della ripresa unico e innovativo.
La trasferta americana si può quindi dire riuscita ma con delle
riserve.
Chris
Gardner è un brillante venditore senza fortuna nella San Francisco
dei primi anni '80. Padre affettuoso di un vivace bambino di cinque
anni, e marito di una scontrosa compagna, Chris fatica a sbarcare il
lunario. La moglie, incapace di reggere la crisi, abbandona marito e
figlio per cercare fortuna a New York. Rimasto solo, Chris ottiene grazie
alla sua tenacia un posto da stagista non retribuito presso una società
di consulenza finanziaria. Senza stipendio, sfrattato dall'appartamento
e poi dalla stanza di un infimo motel, Chris e suo figlio cercheranno
di sopravvivere dormendo nei ricoveri per i senza tetto, o nei bagni
pubblici della metropolitana. Indossando sempre il suo abito migliore
e l'orgoglio di chi non vuole mollare, Chris troverà una porzione
di felicità.
Indubbiamente,
il salto nel "nuovo mondo" facile non è, basta chiedere
a Franco Amurri o Carlo Carlei, che negli States non hanno avuto fortuna,
ma qualcosa stavolta sembra indicare una direzione nuova. Il merito
va forse ascritto a Muccino, che non strafà e si lascia guidare
in un'industria cinematografica tanto diversa dalla nostra, accettando
i compromessi e lavorando, cosa nuova e importante, su una sceneggiatura
scritta e rodata da altri. La voglia di emergere dall'anonimato su commissione
c'è sempre, ma il regista sa che bisogna fare un passo alla volta
e, quasi come il suo protagonista, intraprende a brevi segmenti il percorso
verso il successo.
Non
si parla del sogno americano tanto caro a Frank Capra e ad altri vecchi
marpioni, ma di un sogno umano, quello di una serenità spesso
negata e sempre agognata. Per riuscire, come nel classico prodotto Hollywoodiano,
a raggiungere una meta (in questo caso si tratta di un lavoro appagante
e pagato) il protagonista deve scendere a dei compromessi fisici (le
corse continue) e psicologici (privazioni continue).
Naturalmente non sveliamo il finale, ma possiamo dire che Muccino segue
letteralmente le linee del percorso hollywoodiano, senza commettere
errori e, soprattutto, raffreddando i suoi furori registici. Non ci
sono più le carrellate, i dolly e il montaggio frenetico che
hanno portato al successo gli isterismi di Accorsi e Morante; ora siamo
nella fase della piena maturità raggiunta e premiata (successo
di pubblico e critica U.S.A.), che comportano il totale abbandono di
certi vezzi (e di certe ideologie) a favore di una purezza dell'immagine
e del racconto.
Senza
dubbio il lavoro fatto sul romanzo di Chris Gardner è notevole,
con tutti gli eccessivi sentimentalismi messi a tacere e tutta la patina
caramellosa di parabola edificante troncata in più punti. A dare
man forte a questa operazione c'è la prova maiuscola di Will
Smith: serio e misurato come mai prima, vero e proprio alter ego al
contrario dei vari Accorsi e Santamaria utilizzati in patria dal regista.
E sebbene alcune cose non quadrino alla perfezione (la moglie mal sviluppata
e con Tandie Newton non del tutto in parte) con troppe conversioni a
stelle e strisce (Andrea Guerra compone una partitura troppo simile,
nelle sonorità, a quella di Thomas Newman per "American
Beauty"), non si può non rimanere colpiti dalla forza
emotiva di molte scene, come quella del bagno pubblico, camera da letto
di sogni ed incubi, infantili e adulti, che ci portano a considerare
Muccino un bravo filmaker internazionale, la cui strada prende
direzioni sempre più lontane dall'Italia.
Percorsi tematici
Come
te nessuno mai - di Gabriele Muccino; con Silvio Muccino, Giulia
Carmignani.
Ecco fatto - di Gabriele Muccino; con Giorgio
Pasotti, Barbora Bobulova, Caludio Santamaria.
Ricordati di me - di Gabriele Muccino; con
Fabrizio Bentivoglio, Laura Morante, Monica Bellucci.
L'ultimo bacio - di Gabriele Muccino; con
Stefano Accorsi, Giovanna Mezzogiorno, Stefania Sandrelli.
Titolo:
La ricerca della felicità (The Pursuit of Happyness)
Regia:
Gabriele Muccino
Sceneggiatura:
Steve Conrad
Fotografia:
Phedon Papamichael
Interpreti:
Will Smith, Jaden Smith, Thandie Newton, Brian Howe, James Karen, Dan
Castellaneta, Kurt Fuller, Takayo Fischer, Kevin West, George Cheung,
David Michael Silverman, Domenic Bove, Geoff Callan, Joyful Raven, Eric
Schniewind, Scott Klace, Rashida Clendening, Peter Fitzsimmons, Maurice
Sherbanee, Zuhair Haddad, Victor Raider-Wexler
Nazionalità:
USA, 2006
Durata:
1h. 57'
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