|
Alberto
Cassani, 26 Febbraio 2006: Ossessivo |
L'Altrofilm,
10 Novembre 2006
|
Fratelli
di sangue
di Davide Sordella
Se
ci fosse un po' di silenzio... se tutti noi facessimo un po' di silenzio...
allora finalmente, forse, qualcosa potremmo capire...
Dopo
dieci anni di assenza, Sergio torna nella vecchia casa di famiglia per
festeggiare il Natale. Scendendo in cantina per ritrovare gli oggetti
della sua infanzia, incontra suo fratello Roberto. La loro conversazione
è contrappuntata dalle telefonate che arrivano ad una stazione
radio che le manda in onda senza porre alcun filtro, così Roberto
decide di approfittare di quella radio aperta per provare a capire cos'abbia
spinto Sergio ad andarsene di casa dieci anni prima. Quando ai due si
aggiunge la loro sorella Lella, il gioco si fa ancora più intricato...
Primo
lungometraggio di un regista piemontese che ha girato il mondo realizzando
documentari e spot pubblicitari socialmente utili, "Fratelli
di sangue" (inizialmente "La Radio") è nato come
tesi di laurea per la London International Film School diretta da Mike
Leigh. Eppure, nonostante la preparazione cosmopolita di Davide Sordella
- comune tra l'altro anche a Barbora Bobulova
e Fabrizio Rongione - sembra un film profondamente italiano, nella struttura
come nelle tematiche. Le inquietudini familiari e il malessere della
società sono infatti temi comuni a certo nostro cinema, ma Sordella
prova a raccontarceli con stile diverso, ricercato ma non fine a se
stesso, e anche se la conclusione potrà lasciare perplesso più
d'uno, lo fa in modo appassionato e interessante.
Trattandosi
di un film interamente girato in una sola stanza, e con tre soli personaggi
in scena per tutto il tempo, una recitazione non convincente da parte
degli attori avrebbe reso impossibile la buona riuscita della pellicola.
Invece, al di là dell'accento francese di Rongione, i protagonisti
sono bravi ed efficaci. Per quanto i dialoghi non sempre suonino realistici,
alcuni scambi sono davvero ottimi e comunque i tre attori recitano sempre
con la giusta intensità. In particolare Fabrizio Gifuni offre
una prestazione magistrale, che dovrebbe ricordare al cinema italiano
'importante' quanto bravo questo attore sia, soprattutto rispetto a
colleghi ben più pubblicizzati.
Supportato
da un ottimo lavoro di montaggio, "Fratelli di sangue" riesce
ad avvolgere lo spettatore in una vicenda complessa e in un'atmosfera
torbida che riflette perfettamente la radio aperta che fa da sottofondo
a tutto il film: l'odio cova nel silenzio, nel non detto, ma una volta
aperto il cancello, non si riesce più a stare zitti...
Percorsi tematici
Intervista
a Davide Sordella - a cura di Alberto Cassani.
Introducing
Barbora Bobuova - a cura di Alberto Cassani.
Titolo:
Fratelli di sangue
Regia:
Davide Sordella
Sceneggiatura:
Davide Sordella
Fotografia:
Diego Rodriguez
Interpreti:
Fabrizio Gifuni, Fabrizio Rongione, Barbora Bobulova
Nazionalità:
Gran Bretagna - Italia, 2003
Durata:
1h. 25'
|