Alberto Cassani, 24 Ottobre 2008: Ridicolo
01 Distribution, 7 Novembre 2008

Un gioco da ragazze

di Matteo Rovere


Nadir Caselli, Desirèe Noferini e Chiara ChitiTre ragazze diciassettenni appartenenti alle famiglie più potenti e più in vista di una ricca città della provincia italiana si sentono tanto privilegiate da trattare con disprezzo il nuovo professore di italiano arrivato a insegnare nella loro scuola privata. Ma quella è solo la punta di un iceberg fatto di alcol, sesso, droghe e bullismo. Per via forse anche della disattenzione dei genitori, le tre crescono con Kate Moss come modello di vita e vivono una vita in cui nulla sembra avere realmente importanza, tanto meno le conseguenze che le loro azioni possono avere sugli altri...

Chiara Chiti e Filippo NigroEsordio nel lungometraggio di un pluripremiato regista di corti, "Un gioco da ragazze" è il secondo romanzo della collana Colorado Noir ad arrivare sul grande schermo dopo "Quo Vadis, Baby?", collana creata proprio con l'idea di adattare per il cinema i romanzi pubblicati. I risultati artistici fanno però pensare che qualcosa vada affinato nel team che seleziona i libri per l'acquisizione dei diritti letterari e cinematografici, perché questo film di Matteo Rovere è ancora peggio della già brutta pellicola di Gabriele Salvatores. Circondato dalle polemiche riguardanti il divieto ai minori di 18 anni che la commissione censura gli ha affibbiato, il film è stato accolto da risate a scena aperta alla proiezione stampa del Festival di Roma 2008, dov'è stato presentato in concorso.

Chiara Chiti e Nadir CaselliSceneggiato dal giovane regista con l'autore del romanzo Andrea Cotti, il giallista Sandrone Dazieri e la cosceneggiatrice di "Tre metri sopra il cielo", il film è poco più di una lunga sequela di stereotipi che vorrebbero farsi analisi sociale e di dialoghi che suonano ridicoli più spesso che no. Al centro della pellicola ci sono poi tre femme fatale la cui verosimiglianza è pari a quella della Catherine Tramell di "Basic Instinct 2" e tutti i personaggi secondari appaiono finti e monodimensionali. E allora l'atmosfera torbida e inquietante che gli autori volevano creare si rivela più che altro ridicola.

Desirée Noferini e Chiara ChitiRegista tecnicamente attento, Matteo Rovere è in realtà sempre stato incapace di dare pathos ai suoi cortometraggi. Abituato ad abusare di filtri e di convulse sequenze riprese con macchina a mano, neanche questa volta il regista romano trova modo di rendere appassionante la vicenda che racconta, dimostrando di dover ancora imparare che è lo stile a doversi piegare al racconto e non viceversa. Certo se questo film si è rivelato un totale fallimento non è solo colpa sua, ma l'importante è che i produttori capiscano di aver realizzato un filmaccio invece del nuovo "Funny Games" che probabilmente volevano.


La locandinaTitolo: Un gioco da ragazze
Regia: Matteo Rovere
Sceneggiatura: Teresa Ciabatti, Andrea Cotti, Sandrone Dazieri, Matteo Rovere
Fotografia: Arnaldo Catinari
Interpreti: Chiara Chiti, Nadir Caselli, Desirée Noferini, Filippo Nigro, Chiara Paoli, Stefano Santaspago, Giorgio Corcos, Valeria Milillo, Franco Olivero, Elisabetta Piccolomini, Tommaso Ramenghi, Chiara Martegiani, Diana Albo, Eleonora Ceci, Daniela Fontani, Cecilia Carponi
Nazionalità: Italia, 2008
Durata: 1h. 35'