13 Marzo 2004

Redrum 237

la stanza di Jack Torrance


"Tutte le storie sono storie d'amore.
Venerdì sera. Sei mesi fa (Sarah se n'era andata da sei mesi). In un pub. Stavo facendo la corte a una cameriera di nome Mary: capelli corti, culo a mandolino e due occhini da bambino infelice. La conoscevo da tre ore e avevo già perso la testa per lei"

     Robert McLiam Wilson, "Eureka Street ", Fazi Editore.

La politica, come gli antibiotici, uccide gli organismi viventi
Eureka StreetLa guerra è una faccenda sporca. La guerra di religione ancora peggio perché con il fanatismo non si tratta neanche di eseguire degli ordini: si uccide per odio, disprezzo e rancore pregiudiziali. Robert McLiam Wilson, abbandonato dai genitori all'età di quindici anni, è nato nel 1964 a Belfast. Lui deve saperne qualcosa di guerra di religione, e quel qualcosa non sembra piacergli granché. Bisognerebbe raccontarlo in giro. Comunque questo Robert McLiam Wilson ha scritto un libro che s'intitola Eureka Street, che per la verità è il suo terzo libro - uscito nel 1996 - e che dopo l'edizione del 1999 Fazi Editore ci propone in edizione tascabile. Solo 8,50 euro per un tomo di 383 pagine che le vale tutte, dalla prima all'ultima riga.
Ho comprato Eureka Street in una delle mie ultime sortite alla Ludvig Library di Korova Milk e l'ho lasciato nel mucchio delle letture inevase, fino all'altra sera.
Nel passaggio dall'inverno alla primavera l'insonnia mi estenua, impazzisco a furia di girarmi nel letto con le lenzuola che si accavallano e le pieghe che si formano sul cuscino. Ho provato un sacco di pillole per dormire: funzionano tutte. Oh, se funzionano! A mezzanotte crollo tra le braccia di Morfeo come un innocente fanciullino ma poi, inesorabile, alle tre e mezza-quattro mi si spalanca l'occhio come se fossi uno zombi resuscitato. Le ho provate di tutte: latte e miele, bagnetto caldo, ginnastica, conta delle pecore e via dicendo. L'altra sera ho pescato sul comodino il libro più grosso e più apparentemente noioso che c'era... ed è uscito fuori questo Eureka Street di Robert McLiam Wilson. Ho pensato: quasi quattrocento pagine... una guerra di religione... trentenni sfigati.. è fatta! Sonno mio fatti capanna! Con questo crollo sul colpo!
Sette ore dopo stavo ancora leggendo.
Inarrestabile e appassionante, Robert McLiam Wilson scrive con una grazia affabulatrice che ha pochi eguali. Il modo in cui questo autore mescola le parole produce nel lettore lo stesso incantamento del canto delle sirene su Ulisse & compagni. Eureka Street ha un numero di pagine da spaventare e una guerra di religione da far riflettere. Wilson ce la fa toccare con mano più che guardare... ma così disciolta nella quotidianità dei suoi personaggi che mi sono sentito un passante fermatosi a sbirciare dalla finestra del vicino. Una finestra sul cortile che sa di sangue e d'amore. Di desideri e di paure. Di sogni e di sconfitte. Di scontri e di perdoni.

Jack Torrance

 
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