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Alberto
Cassani, 6 Aprile 2006: Piatto |
Sony,
21 Aprile 2006
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Rent
di Chris Columbus
Arriva
sugli schermi cinematografici anche il musical di Jonathan Larson
ispirato alla "Bohème" di Puccini, reduce dall'enorme
successo ottenuto ad ogni latitudine negli ultimi dieci anni. E ci arriva
con il cast originale di Broadway quasi al gran completo. Le
uniche due sostituzioni derivano dall'età delle attrici originali
non più compatibile con quella dei loro personaggi, ma una delle
due riguarda proprio l'unica stella cinematografica del film, Rosario
Dawson, che si dimostra attrice eclettica ma forse non del tutto adatta
a questo tipo di produzioni.
Alcuni
ragazzi che vivono nella degradata Alphabet City di New York uniscono
le proprie forze per contrastare la possibilità di essere sfrattati
dal loro palazzo perché la società proprietaria dell'immobile
vuole riqualificare il quartiere e quindi abbattere più di uno
stabile. In realtà, è un anno che i ragazzi non pagano
l'affitto: sono tutti artisti di scarso successo ma dalle forti idee
anticonvenzionali, ragazzi che fanno della libertà di espressione
(anche sessuale) il loro valore più alto e che sembrano voler
vivere solo d'Amore e d'Arte. Sono tutti, insomma, dei novelli bohémien,
accomunati non solo dalla concezione di vita ma anche dalla lotta all'AIDS...
Chris
Columbus rimane molto fedele all'opera di Larson, sostituendo solo alcune
canzoni con parti dialogate per aiutare la narrazione, ma non riesce
a creare scene realmente trascinanti e soffre della pochezza musicale
delle canzoni. Perché in effetti, se le parti cantate presentano
delle belle parole, la parte prettamente musicale di "Rent"
è abbastanza piatta e ripetitiva: sono davvero poche le melodie
che restano in testa e mai si ha l'impressione di assistere ad un film
davvero ben riuscito sotto l'aspetto musicale. Un film che, peraltro,
arriva anche ad un finale davvero risibile.
Vincitore
di quattro Tony Award e, soprattutto, di un Premio Pulitzer, "Rent"
è comunque un musical che affronta con la giusta delicatezza
il dilagare dell'AIDS nel periodo in cui è ambientato (1989/90)
e presenta in maniera credibile un quartiere della Grande Mela che in
quel periodo era davvero un ghetto invivibile prima di essere trasformato
in un quartiere più trendy e di conseguenza meno bohémien.
Ecco, forse il film pecca proprio (anche) di eccessiva semplificazione
nella rappresentazione della vita bohémien, perché
in fondo poco ci viene mostrato della concezione della vita che hanno
i protagonisti, che pure - a loro dire - traggono ispirazione da molti
personaggi famosi. Purtroppo per noi, solo nelle loro parole e non nei
loro gesti diventa chiaro che "l'opposto della guerra non è
la pace, ma la creazione artistica".
Percorsi
tematici
Chicago
- di Rob Marshall;
con Renée Zellweger, Catherine Zeta-Jones, Richard Gere.
Dreamgirls
- di Bill Condon; con Jamie Foxx, Beyoncé Knowles, Eddie Murphy,
Jennifer Hudson.
Il Fantasma dell'Opera - di Joel Schumacher;
con Gerard Butler, Emmy Rossum.
Hair - di Milos Forman; con Treat Williams,
John Savage, Beverly D'Angelo.
Hairspray - di Adam Shankman; con Nikki
Blomsky, John Travolta Michelle Pfeiffer, Chrostopher Walken.
The Producers - di Susan Stroman; con Nathan
Lane, Matthew Broderick, Uma Thurman, Will Ferrer.
L'uomo della Mancha - di Arthur Hiller;
con Peter O'Toole, Sophia Loren, James Coco.
Titolo:
Rent (Id.)
Regia:
Chris Columbus
Sceneggiatura:
Stephen Chbosky
Fotografia:
Stephen Goldblatt
Interpreti:
Rosario Dawson, Taye Diggs, Wilson Jermaine Heredia, Jesse L. Martin,
Idina Menzel, Adam Pascal, Anthony Rapp, Tracie Thoms, Aaron Lohr, Sarah
Silverman, Wayne Wilcox, Anna Deavere Smith, Daryl Edwards, Daniel London,
Aisha de Haas, Mackenzie Firgens, Jason Foster, Bianca Sams, Heather
Barberie, Liisa Cohen, Mike Garibaldi, Rod Arrants
Nazionalità:
USA, 2005
Durata:
2h. 15'
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