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Alberto
Cassani, 18 Ottobre 2001: Povero |
Làntia,
28 Settembre 2001
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La
Rentrée
di Franco Angeli
Mario
Gibellini detto "Rudy il ballerino" è un pugile sul
viale del tramonto. Ex campione italiano, lavora per uno strozzino che
gli fa anche da agente, e ovviamente il suo non è proprio un
lavoro pulito... Sposato con figlia, per quanto sia innamorato della
moglie non riesce a tenersi l'uccello in tasca e la tradisce di continuo.
In più, come praticamente tutti i pugili, non riesce a dare l'addio
definitivo al ring. Ma un giorno una rapina finisce male e lui
va dritto in galera. Esce dopo due anni, e qui inizia il nostro film.
Francesco
Salvi tenta una clamorosa rentrée in un film serio (da
lui anche co-sceneggiato insieme con il regista), ma non ha proprio
le corde recitative per interpretare un personaggio drammatico. Non
a caso le uniche scene in cui lui funziona sono quelle in cui si avvicina
di più al suo tipico personaggio comico, e francamente sembra
che come comico ne avrebbe ancora molte, da dire. Peccato che anche
lui, come molti altri comici degli anni '80, sia finito un po' (tanto)
nel dimenticatoio.
In
molti hanno manifestato apprezzamento per il fatto che il film sia diviso
in docici "riprese", come un incontro di boxe. Questa
è effettivamente una bella idea, ma la cosa finisce per spezzare
troppo la narrazione, impedendo al film di avere un ritmo continuo.
Soprattutto il pesante flash-back che occupa in pratica mezzo
film funziona ben poco. E qua e là sono seminate delle scene
un po' troppo intellettualoidi, che proprio non si sposano con l'atmosfera
generale del film, atmosfera che somiglia molto alla periferia nella
quale la pellicola è ambientata.
In
effetti, è abbastanza fastidioso il fatto che l'ambientazione
non sia maggiormente localizzata. Quella qui rappresentata è
una periferia generica, potrebbe essere dovunque, ma sembra che che
non sia stata una scelta voluta. Il film parte ambientato a Milano,
con chiari riferimenti (solo verbali) a luoghi tipici del capoluogo
lombardo, ma poi la cosa si perde del tutto, dato che la città
non ci viene mai mostrata (anche perché il film è stato
girato da un'altra parte) e non basta certo l'accento di alcuni personaggi
per caratterizzare un ambiente. Allo stesso modo, lascia perplessi il
fatto che il narratore a un certo punto si inserisca nel film - come
a giustificarne la presenza, come a rivelarci l'esistenza di un biografo
ufficiale - per poi uscirne dopo pochi secondi.
L'insieme
degli attori è piuttosto scarso, anche Nando Gazzolo non riesce
a fare una bella figura. Livia Bonifazi è perfetta per il suo
ruolo quasi da femme fatale, anche se poi curiosamente finisce
per avere un decimo del fascino che ha di persona. Come attrice è
comunque poco più che mediocre, e come cantante è ancora
peggio. La regia dell'esordiente Franco Angeli ci mostra un paio di
belle soluzioni, giusto un paio, ma si appiattisce nella povertà
e non riesce a salvare in montaggio alcune scene davvero imbarazzanti.
E' un peccato, perché la storia del pugile fallito che non sa
fare altro che menar le mani è interessante, e poteva dar vita
a ben altri drammi. Forse persino in mano a queste stesse persone, con
qualche soldo in più.
Titolo:
La Rentrée
Regia:
Franco Angeli
Sceneggiatura:
Franco Angeli, Francesco Salvi
Fotografia:
Marcello Montarsi
Interpreti:
Francesco Salvi, Livia Bonifazi, Nando Gazzolo, Néstor Garay,
Flavio Insinna, Franco Di Francescantonio, Paquale Anselmo, Giorgio
Locuratolo, Grazia Schiavo
Nazionalità:
Italia, 2001
Durata:
1h. 23'
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