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Alberto Cassani, 2 Settembre 2003: Curato
Il
ritorno
di Andrey Zvyagintsev
Due
bambini si inseguono per il cortile di casa: sono fratelli e il più
grande ha preso in giro il più piccolo, che ora sta correndo
in cerca di riparo.
"Fate silenzio - dice loro la mamma - vostro padre sta riposando".
"Chi?!?" rispondono in coro i due bambini.
Inizia
così quest'opera prima accettata nel concorso del Festival di
Locarno 2003 e poi ritirata dai produttori per permetterle di andare
a Venezia a vincere il Leone d'Oro. Racconta la storia dell'educazione
dei due fratelli da parte del loro ritrovato padre, militare in licenza,
in un viaggio che doveva durare due giorni e finisce per durare un'eternità.
Un viaggio in cui il rapporto fra i tre si evolve, non sempre nella
direzione giusta, e le domande sono sempre più numerose delle
risposte. Un viaggio cinematografico, però, un po' stereotipato
e non del tutto soddisfacente, nonostante l'ottima confezione tecnica
e l'intrigante mistero che circonda la figura del padre.
La
fotografia curata da Mikhail Kritchman è forse l'aspetto migliore
del film, una fotografia che evita volutamente di esaltare i colori
dei luoghi che i tre protagonisti attraversano in modo che lo spettatore
possa concentrarsi appieno sulla storia che gli viene raccontata. Purtroppo
però, la sceneggiatura crea in maniera troppo meccanica i contrasti
tra i personaggi e fa loro affrontare troppe disavventure per riuscire
a convincere appieno. Per queste due ragioni, al momento di tirare le
fila del discorso la pellicola perde di credibilità e la conclusione
ci appare fredda e banale, tanto che tutto il film ne risente in negativo.
La
regia dell'esordiente Zvyagintsev - attore teatrale convertitosi prima
alla regia televisiva ed ora a quella cinematografica - è a tratti
sognante e di buon effetto, pur senza mai inventare nulla. Il suo è
un film controllato, molto studiato dal lato visivo ma un po' freddo
da quello emotivo, un film che lascia troppe cose in sospeso e in fondo
non dice niente di nuovo. La vittoria veneziana non si può definire
rubata, vista la non esaltante concorrenza, ma una cosa che proprio
questa pellicola non riesce a chiarire è che tipo di regista
sia davvero Zvyagintsev. Staremo a vedere.
Titolo:
Il ritorno (Vozvrashcheniye)
Regia:
Andrey Zvyagintsev
Sceneggiatura:
Vladimir Moiseenko, Alexander Novototsky
Fotografia:
Mikhail Kritchman
Interpreti:
Ivan Dobronravov, Vladimir Garin, Konstantin Lavronenko, Natalia Vdovina,
Galina Petrova
Nazionalità:
Russia, 2003
Durata:
1h. 45'
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