Luciana Morelli, 10 Luglio 2003: Superfluo

Il risolutore

di F. Gary Gray


Vin Diesel con Timothy Olyphant sullo sfondoDopo il clamore suscitato con "xXx" Vin Diesel torna nelle vesti de "Il Risolutore" (orrendo titolo che dovrebbe essere la traduzione italiana di "A man apart", un uomo diverso), film d'azione diretto da F. Gary Gray in cui interpreta un giustiziere solitario che da solo decide di sfidare il mondo dei trafficanti di droga. Il divo più forzuto di Hollywood si presenta con un look diverso, con tanto di pizzetto, ed un po' dimagrito ma sempre molto sexy e, permetteteci il francesismo, sempre piuttosto incazzato col mondo. Stavolta però vista la storia, forse ne ha tutte le ragioni ed ha deciso di calarsi, per la prima volta - udite udite - nel ruolo di un uomo innamorato e sensibile travestito da agente anti-droga di Los Angeles, nato e cresciuto nei sobborghi poveri della città e passato dalla parte dei buoni per liberare le strade della sua infanzia da quella polverina bianca colpevole di aver rovinato oltre alla sua adolescenza, anche la vita di milioni di persone.

Jacqueline Obrados e Vin DieselLa storia è infatti semplicemente questa: dopo aver arrestato con una retata Memo Lucero, considerato il personaggio più importante del cartello che domina il traffico di droga tra Stati Uniti e Messico e da sette anni primo obiettivo nel mirino della DEA, la squadra capitanata da Sean Vetter (Diesel) e dal suo amico fraterno Demetrius (Larenz Tate) riceve una promozione. Ma la festa dura ben poco, perché qualcuno dall'alto ordinerà una vendetta che non tarderà ad arrivare: a pagare con la vita dopo una violenta sparatoria in casa Vetter sarà l'adorata moglie di Sean, Stacy (Jacqueline Obradors), la cui morte lascerà tutti in una profonda disperazione e spingerà Sean a farsi giustizia da solo. Contro tutto e tutti e senza l'aiuto della Polizia che lo esonera dal caso, Sean intraprenderà la sua personale guerra al potere con al fianco solo i suoi amici di strada, scalando tutta la gerarchia dei trafficanti per arrivare in alto a dare un taglio netto all'organizzazione e scovare gli assassini di sua moglie. L'omicidio infatti non sarebbe opera di Lucero ma, a sentire la voce diffusasi nell'ambiente, ora al comando di tutto ci sarebbe un uomo misterioso che si fa chiamare Diablo deciso ad impossessarsi del potere del suo predecessore e ad eliminare chiunque si trovi sul suo cammino, soprattutto l'unico uomo in grado di sconfiggerlo.

Larenz Tate e Vin DieselNon è proprio da buttare questo film, ma di certo non è granché. Buona l'interpretazione del sempre convincente Vin, ma di certo le scene d'azione lasciano parecchio a desiderare e non convincono mai a fondo, forse perché non sono realizzate al meglio: manca sempre quel particolare che resta impresso e la chiarezza delle immagini è piuttosto scadente o almeno non è esattamente come ci si aspettava dal regista di due ottimi film come "The Italian Job" (ovviamente se non si pensa che è il remake di "Un colpo all'italiana") e "Il negoziatore". Dialoghi banali e un po' troppi ammazzamenti rovinano anche la confezione di questo film, decisamente di basso livello come contenuti, che però non fa che mettere in risalto ancor di più l'esuberante personalità di uno dei pochi attori al momento (vedi i 'vecchi' Schwarzenegger e Stallone) capaci di riempire anche i film più vuoti ed insignificanti con la sua massiccia presenza scenica e renderli tutto sommato accettabili.

Una scenaLa storia comunque non è malvagia e tutto sommato anche piacevole, però sicuramente dovrà aspettare l'uscita dell'attesissimo "The chronicle of Riddick", il seguito dell'apprezzabilissimo fantascientifico "Pitch Black" attualmente in lavorazione, per tornare a calcare i grandi schermi da vero divo campione di incassi al botteghino. Questo vista anche la sua esclusione dal sequel di "Fast and Furious" a causa delle richieste di ingaggio troppo esagerate; chissà magari se avesse rinunciato a qualche milioncino di dollari ne avrebbe guadagnato innanzitutto la sua immagine e poi, forse ci avrebbero evitato questo trascurabile tappabuchi estivo. E pensare che per via del titolo che era stato scelto all'inizio, e cioè "Diablo", il film ha avuto davvero vita difficile: la Blizzard Entertainment fece infatti causa alla produzione del film perché aveva lo stesso titolo di un suo videogioco e quindi questo ha portato ad una inevitabile battaglia legale fatta di lunghi rinvii che alla fine ha decretato il cambio del titolo in "A man apart". Chissà che con questo film non si sia decretato anche un cambio di genere per Vincent il duro, visto che nei suoi prossimi lavori, oltre a "Pitch Black 2" e a "xXx 2" troviamo, pensate, il remake di "Bulli e Pupe" e una commedia romantica di cui è ancora sconosciuto il titolo. Che tenero...


La locandinaTitolo: Il risolutore (A Man Apart)
Regia: F. Gary Gray
Sceneggiatura: Christian Gudegast, Paul Scheuring
Fotografia: Jack N. Green
Interpreti: Vin Diesel, Larenz Tate, Steve Eastin, Timothy Olyphant, Jacqueline Obrados, Geno Silva, Juan Fernandez, George Sharperson, Mike Moroff
Nazionalità: USA, 2003
Durata: 1h. 50'