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Luciana Morelli, 15 Marzo 2004: Inadeguato |
Warner,
19 Marzo 2004
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L'amore
ritorna
di Sergio Rubini
L'amore
svanisce, finisce così come è iniziato, però qualche
volta ritorna - spesso - a volte troppo tardi. E così talvolta
non si è pronti per accoglierlo di nuovo perché mentre
lo aspettavamo siamo cambiati, cresciuti, ci siamo distratti o ci siamo
semplicemente dimenticati di come ci faceva sentire. Nei momenti difficili
poi, quando la salute fisica o mentale ci abbandona e volenti o nolenti
dobbiamo fermarci e pensare a ciò che siamo, ci rendiamo conto
che è l'amore il solo a poterci salvare dalla disperazione. Che
le persone che amiamo o che abbiamo amato sono le uniche che riescono
a darci coraggio, a confortarci quando la vita sembra volerci opporre
ostacoli insormontabili, anzi che sembrano insormontabili solo perché
senza accorgercene ci siamo alienati e di colpo ci sentiamo soli di
fronte ad essi, piccoli o grandi che siano. L'amore è l'unica
cosa capace di darci forza, di renderci immuni da tutto, almeno nello
spirito; perché quando ci sentiamo amati ci sentiamo anche più
forti, quasi invincibili.
C'è
tanto, forse tutto, di Sergio Rubini in Luca Florio (personaggio protagonista
del film, interpretato da Fabrizio Bentivoglio, suo amico fraterno),
un attore nel pieno della sua carriera, distratto, timoroso e innamorato
del suo lavoro, che per finire le riprese del suo film ed iniziare la
sua opera prima da regista è pronto a tutto, che per accontentare
i produttori è pronto a mettere in secondo piano la sua incolumità
fisica, che per il suo mestiere ha messo in secondo piano tutto il resto.
Ed ora che dovrà assolutamente prendersi una pausa per cercare
di capire la causa di strane emorragie che gli riempiono la bocca di
sangue ad ogni colpo di tosse riscoprirà l'importanza dell'amore,
di avere intorno le persone che ama e che ha amato in passato. Al suo
capezzale accorreranno la sua ex moglie Silvia (Margherita Buy, ex moglie
di Rubini), i suoi genitori rimasti in Puglia (il padre è interpretato
da Alberto Rubini, padre di Sergio), la sua attuale giovane e ribelle
compagna Lena (Giovanna Mezzogiorno), i suoi collaboratori più
stretti e addirittura un suo compaesano amico di gioventù Giacomo
(Rubini), medico giunto a Milano per salutarlo sul set ma che si ritrova
ad assisterlo nei giorni più difficili. Luca si accorge che "l'amore
ritorna" sempre e comunque, a volte in maniera inaspettata.
Rubini
dice di riconoscersi a volte in Luca ma che il film non racconta la
storia della sua vita, dice di aver portato in questo film gli incontri
che avrebbe voluto fare in certi momenti della sua vita, di aver fatto
pronunciare ai protagonisti le frasi che in certi momenti avrebbe voluto
dire o sentirsi dire, forse per cercare di esorcizzare gli errori commessi
ed i rimpianti. Fare un film su di sé ma che non parli troppo
di sé non è facile, perché si rischia di confondere
le idee agli altri e a se stessi. E' come se avesse cercato di raccontarsi
ma non troppo, di dire qualcosa che non ha mai detto ma di non dirlo
fino in fondo, e allora per sviare il discorso avesse fatto delle aggiunte,
delle variazioni, delle traslazioni temporali, delle divagazioni per
distrarre il mirino dai propri punti deboli, avesse aggiunto dei personaggi
inutili rimasti pesantemente estranei alla storia anche se si è
tentato di spingerceli dentro con tutta la forza possibile per ravvivare
un po' le situazioni (vedi Lena) od opprimerle in maniera irrimediabile
(vedi la sorella depressa) al solo scopo di farci affezionare alla vicenda.
L'argomento
trattato è senz'altro difficile, complesso, profondo, e a nostro
parere richiedeva forse da parte del regista, attore e co-sceneggiatore
un approfondimento diverso, meno artificioso; è mancato a nostro
avviso anche quel pizzico di pudore in più che avrebbe giustificato
la congiunzione di una storia così 'sciatta' dal punto di vista
visivo con un titolo tanto dolce e con le romantiche colonne sonore
d'altri tempi. Tant'è vero che la parte più significativa,
tenera e forse incredibilmente realistica del film è quella in
cui viene affrontato dal protagonista il rapporto conflittuale con Silvia,
la donna della sua vita che ora ha un altro amore, la donna che guarda
caso porta il volto di Margherita Buy, quello che lui vede in tutte
le donne, bionde o brune, alte o basse che siano. Se sia o meno un'indiretta
(ri)dichiarazione d'amore questo non è dato saperlo, ma senz'altro
avremmo preferito che il film continuasse su questo tenore, che mostrasse
tutto il marasma sentimentale dei protagonisti in un modo più
raffinato. D'altronde l'argomento l'avrebbe meritato.
Rubini
non ha forse avuto la forza di mettersi completamente in gioco, ha cercato
di comunicare agli altri (ma non al pubblico) quello che probabilmente
non ha mai avuto il coraggio di dire espressamente, è come se
avesse fatto questo film per comunicare qualcosa ai pochi intimi che
hanno composto il cast del film (nel quale la Mezzogiorno è sembrata
davvero di troppo), tutti in qualche modo legati affettivamente tra
loro ed al film stesso nel quale c'è troppo delle loro storie
e poco arriva al pubblico. Un film per lui, (impersonato dal suo alter
ego Bentivoglio) e per i suoi cari, un film che per questo è
apparso strano, proprio perché appartiene troppo a lui e poco
a tutti gli altri. "L'amore ritorna" parla troppo di lui per
essere apprezzato 'anche' dal pubblico e lascia indubbiamente il tempo
che trova.
Se
siete deboli di stomaco e vi infastidisce veder vomitare ogni cinque
minuti, statene alla larga.
Percorsi
tematici
L'anima
gemella - di Sergio Rubini; con Valentina Cervi, Violante Placido,
Michele Venitucci, Sergio Rubini.
Colpo d'occhio - di Sergio Rubini; con Sergio
Rubini, Riccardo Scamarcio, Vittoria Puccini.
La Terra - di Sergio Rubini; con Fabrizio
Bentivoglio, Emilio Solfrizzi, Sergio Rubini, Paolo Briguglia.
Titolo:
L'amore ritorna
Regia:
Sergio Rubini
Sceneggiatura:
Sergio Rubini, Domenico Starnone
Fotografia:
Paolo Carnera
Interpreti:
Fabrizio Bentivoglio, Margherita Buy, Giovanna Mezzogiorno, Sergio Rubini,
Mariangela Melato, Eros Pagni, Antonio Prisco, Giorgio Barberio Corsetti,
Antonello Fassari, Emanuela Macchiniz, Alberto Rubini, Giorgia Pranzo,
Dina Valente, Dario Grandinetti, Simona Marchini, Umberto Orsini, Michele
Placido, Bob Messini, Fabio Greco
Nazionalità:
Italia, 2004
Durata:
1h. 50'
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