Alberto Cassani, 25 Ottobre 2001: Inconsistente
Mikado, 26 Ottobre 2001

Santa Maradona

di Marco Ponti


“Davanti a un bar un po' di gente; facce vuote da idiota, che non si chiedono mai niente, ormai convinti che la vita sia aspettare la domenica perché c'è la partita...”
     Articolo 31 "Strade di città", 1995.

Andrea è un ventisettenne torinese, da poco laureatosi in giurisprudenza, che passa le sue giornate tra un colloquio di lavoro e l'altro, sperando di trovare un impiego prima che il padre si rompa di mantenerlo e lo obblighi ad andare a vendere box doccia dallo zio. Un giorno si scontra per strada con una bella ragazza, Dolores, e ne rimane tanto affascinato da esser pronto a fare di tutto per poterla incontrare nuovamente.

Libero De Rienzo, Stefano Accorsi, Mandala Tayde e Anita CaprioliIl titolo è lo stesso di una canzone dei Mano Negra dedicata al Pibe de Oro, e nei titoli di testa vediamo proprio il campione argentino all'opera, dal bellissimo gol all'Inghilterra a Mexico 86 allo scandaloso gol di mano della stessa partita, da una punizione nel sette di Walter Zenga ad un bel gol al Milan di Sacchi, a quel famoso "hijos de puta" della finale di Italia 90. Il punto, però è che questo inizio calciofilo non ha nessuna relazione con il resto del film, se si esclude una breve scena ambientata durante uno Juventus-Atalanta. Il calcio ha in realtà ben poca importanza nella vita dei protagonisti.

Metà dei dialoghi che trascinano la trama per l'ora e mezza di proiezione è veramente orrenda (non mediocre: proprio orrenda, noiosa come poche altre cose al mondo), dell'altra metà alcuni fanno davvero ridere, ma non bastano per salvare il film, anche in relazione al finale piuttosto moscio. La cosa che mi ha infastidito maggiormente è l'evidente mancanza di un progetto filmico preciso nella mente del regista-sceneggiatore Marco Ponti: all'inizio il film sembra voler fare il verso a "Trainspotting", "Snatch" e quel tipo di film, in salsa italiana leggera; poi ad un certo punto cambia completamente stile e tono e sembra voler essere un nuovo "Ultimo Bacio". Inoltre l'idea di iniziare il film e poi fare un lungo flash-back che dura fino a metà proiezione non funziona assolutamente: una narrazione cronologica credo avrebbe aggiunto tensione al film, perché non avremmo saputo se le cose si sarebbero sviluppate in un senso o nell'altro.

Lungo tutto il film si possono riconoscere molte, troppe, strizzate d'occhio ad altre cose, ad altre situazioni, ad altri film. Il dialogo del Magnum Double tra Mandala Tayde e la Caprioli mi sembra debba qualcosa ad "American Pie", ad esempio. Il risultato globale è qualcosa di mediocre, anche se non da buttare. Certo meglio di "Tutti giù per terra", con cui condivide ambientazione e tipologia di personaggi. Ma a fare meglio del film di Ferrario ci voleva poco.

E se fosse davvero troppo tardi?


Percorsi tematici

A/R - Andata + Ritorno - di Marco Ponti; con Libero De Rienzo, Vanessa Incontrada.


La locandinaTitolo: Santa Maradona
Regia: Marco Ponti
Sceneggiatura: Marco Ponti
Fotografia: Marcello Montarsi
Interpreti: Stefano Accorsi, Anita Caprioli, Mandala Tayde, Libero De Rienzo, Domenico D'Alessandro, Fabio Troiano, Alexander Cvetkovic, Andrea Camuffo, Elisabetta Valgoi, Roberta Fornier, Luca Bianchini, Franco Neri, Alessandro Prisco, Simonetta Benozzo, Valentina Di Nunno, Giuseppe Lo Console, Salvatore Barno, Piera Cravignani, Gabriele Vacis
Nazionalità: Italia, 2001
Durata: 1h. 36'