Amanda Merli, 11 Gennaio 2005: Velleitario
Eagle Pictures, 14 Gennaio 2005

Saw
L'enigmista

di James Wan


Una scenaImmaginatevi intrappolati in un bagno pubblico abbandonato, incatenati al muro.
Immaginatevi in compagnia di un uomo mai visto prima, nelle vostre stesse condizioni.
Immaginatevi di avere otto ore di tempo per ucciderlo, pena la morte dei vostri familiari.
Immaginatevi un misterioso personaggio che tiene i fili di questo macabro teatrino, nell'ombra.
Immaginatevi un poliziotto che gli dà la caccia, per il quale è ormai un'ossessione.
Immaginatevi tutto questo, e avrete "Saw - L'Enigmista". Un horror-thriller che ha avuto un buon successo in patria, dove sono nati addirittura fan-club dedicati a Jigsaw, l'imprendibile maniaco appassionato di enigmi, e dov'è già previsto un seguito per l'Ottobre 2005.

Il regista James Wan spiega una scena a Carey ElwesJames Wan, in sostanza al debutto nella regia di un lungometraggio, dirige il film con energia, strizzando l'occhio a maestri quali David Lynch e Dario Argento (degli esordi, vorremmo precisare). Wan tra l'altro è anche autore del soggetto, in coppia con Leigh Whannell, che nel film interpreta l'ambiguo Adam, uno dei due prigionieri. Quest'ultimo confessa di avere ideato lui stesso gli omicidi più agghiaccianti: "Jigsaw non poteva certo sfidare le sue vittime in un semplice gioco adrenalinico! I giochi da lui inventati dovevano essere estremi. Perciò ho pensato alle situazioni più assurde, e devo ammettere che mi sono sentito un po' maniaco anche io!".
Leigh WannellQui è il punto. Nella sceneggiatura tutto sembra passare in secondo piano, a favore di una ricerca spasmodica di suspense e tensione. Ma i dialoghi non sono curati, tra i più ovvi e banali si siano mai sentiti. Un insieme di luoghi comuni e battute trite e ritrite. Non c'è alcuna analisi del personaggio, non si sa niente del suo passato e dei suoi pensieri, pare che egli salti fuori dal cilindro di un prestigiatore, già bello fatto, finito ed inserito nella storia. Pertanto momenti di struggente tenerezza tra il dottor Gordon e la figlia non sortiscono l'effetto sperato, il coinvolgimento, bensì la più disinvolta ilarità, giacché inattesi ed "impreparati".

Shawnee SmithSecondo i produttori, "Saw" dovrebbe funzionare come "una fosca favola morale", ma ci sembra che l'obiettivo non sia raggiunto appieno, in quanto l'idea del maniaco che tortura le vittime per insegnare il valore della vita non è ben delineato. Spunta qua e là nella sceneggiatura, ma rimane sempre (troppo) in disparte, a vantaggio di scene d'azione e momenti particolarmente morbosi.
Il direttore della fotografia David Armstrong svolge un buon lavoro, dando se possibile un tocco ancora più claustrofobico e irreale alla storia. Le luci sono usate con mestiere, fredde e nello stesso tempo "opache" (il rimando è a "Seven"), e le inquadrature insistenti, anche se a volte assolutamente inutili, sui volti dei protagonisti ci inducono a studiare i loro cambi d'umore, a percepire la loro angoscia. Ma non ci si riescono.
Una scenaL'attore principale Cary Elwes si produce in un'unica espressione: la sua. Per assurdo risulta molto più convincente Leigh Whannell, attore alle prime esperienze, forse motivato anche dal fatto di essere lui l'autore della sceneggiatura. Il solitamente bravo Danny Glover interpreta l'ispettore Tapp con uno stile irreale e eccessivo, rendendolo involontariamente parodistico. Dina Meyer nei panni di un medico legale non si può nemmeno giudicare: il tempo di due battute e sparisce completamente dal film. Improvvisamente. Non si sa più nulla del suo personaggio.

Una scenaConcludendo, "Saw" ha un buon inizio, ma "perde colpi" strada facendo, tra sceneggiatura poco curata, recitazione piatta e ingenue scelte tecniche.
Onore all'idea iniziale comunque, finalmente lontana dal solito cliché della "ghost house" tanto caro al cinema nipponico o a certi teen horror, per i quali gli statunitensi sembrano stravedere, e onore anche e soprattutto al finale del film, che ci spinge a ridimensionare e leggere diversamente quanto appena visto (ricordate "Il sesto senso"?).


Percorsi tematici

Saw II - La soluzione dell'enigma - di Darren Lynn Bousman; con Donnie Wahlberg, Tobin Bell.
Saw III - L'enigma senza fine - di Darren Lynn Bousman; con Tobin Bell, Shawnee Smith, Angus Macfadyen, Bahar Soomekh.
Saw IV - di Darren Lynn Bousman; con Tobin Bell, Scott Patterson, Costas Mandylor, Lyriq Bent.


La locandinaTitolo: Saw - L'enigmista (Saw)
Regia: James Wan
Sceneggiatura: Leigh Wannell
Fotografia: David A. Armstrong
Interpreti: Carey Elwes, Leigh Wannell, Danny Glover, Monica Potter, Ken Leung, Dina Meyer, Mike Butters, Paul Gutrecht, Michael Emerson, Benito Martinez, Shawnee Smith, Makenzie Vega, Ned Bellamy, Alexandra Bokyun Chun, Avner Garbi, Tobin Bell
Nazionalità: USA, 2004
Durata: 1h. 40'