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Luciana
Morelli, 20 Marzo 2003: Sadomasochista |
Eagle
Pictures, 4 Aprile 2003
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Secretary
di Steven Shainberg
Non
c'è che dire, è davvero un film coraggioso questo "Secretary".
Il soggetto quanto mai originale è tratto dal racconto breve
che fa parte della raccolta "Bad Behavior" di Mary Gaitskill,
ma quel che ha sorpreso più di tutto è stata la bravura
quasi spiazzante dei due attori protagonisti Maggie Gyllenhaal e James
Spader, alle prese con i difficili ruoli di un uomo ed una donna che
si trovano per la prima volta nella loro vita a mostrarsi l'un l'altra
senza bisogno di mascherare le proprie debolezze e le proprie perversioni.
Un sensuale ed insolito viaggio, quello dell'esordiente regista Steven
Shainberg, nei meandri psicologici dell'erotismo e delle pratiche sado-maso
spesso intrecciate con la sessualità di coppia, che ha il gran
merito di affrontare temi così delicati e scabrosi, soprattutto
dribblando la censura, mostrando esplicitamente situazioni estreme in
maniera disinvolta e raffinata con gli sprazzi divertenti ed autoironici
tipici della commedia grottesca.
E'
proprio la diversità e la distorta visione dell'amore ad accomunare
Lee ed Edward: lei è appena uscita da una clinica psichiatrica
e scopre che la sua masochistica voglia di scacciare il dolore dell'anima
con quello fisico è ancora irrefrenabile; lui è un misterioso
ed intrigante avvocato in cerca di una segretaria da dominare, pronta
ad esaudire ogni richiesta e ad assecondare ogni suo desiderio. Ma non
pensate ad una banale relazione sessuale tra un uomo d'affari e la sua
segretaria. Quella tra Lee e Edward è qualcosa di diverso, è
molto di più. E' la storia di due persone che perderanno letteralmente
il controllo delle loro emozioni, usandosi a vicenda come viatico e
poi come pretesto per lasciarsi alle spalle tutte le loro paure.
Maggie
Gyllenhaal e James Spader sono il film, o meglio Lee ed Edward.
Esistono solo loro due ed i loro mondi sino a quel momento inesplorati,
tutto ciò che è fuori dalle quattro mura dell'ufficio
sembra essere solo un dettaglio. Si sognano e si desiderano ma nessuno
dei due ha il coraggio di affrontare questo sentimento. Le inquadrature
insistono sul loro continuo scambio di sguardi, sottolineando il continuo
rincorrersi e cercarsi, sfuggendosi ogni volta che la meta sembra vicina
in un intrigante e divertente tira e molla. Sincronizzati gli sguardi
come i dialoghi, sempre eleganti e taglienti fatti di stizziti botta
e risposta alternati a lunghi silenzi di intesa e complicità,
che illustrano perfettamente i loro stati d'animo e la crescente consapevolezza
di completarsi a vicenda. Troveranno entrambi beneficio in questa storia,
lui nel mortificarla e lei nell'essere mortificata. Dopotutto questo
è un film sull'Amore. Anomalo, sì; ma pur sempre di Amore
si tratta.
Meritatissimo
il Premio Speciale della Giuria al Sundance Film Festival 2002 e i riconoscimenti
che hanno consacrato definitivamente la Gyllenhaal come uno dei nuovi
talenti di Hollywood e ribadito l'enorme bravura di James Spader ("Stargate")
che, dopo le sue interpretazioni in "sesso, bugie & videotape"
e "Crash", non fa che confermarsi uno dei divi più
sexy e libidinosi in circolazione.
Per
quelli di voi che hanno voglia di un film gustoso, ironico e, perché
no?, di un film sentimentale un po' più audace del solito. Non
esitate, chissà che non scopriate anche voi di avere qualche
voglia particolare...
Percorsi
tematici
Fur
- Un ritratto immaginario di Diane Arbus - di Steven Shainberg;
con Nicole Kidman, Robert Downey Jr.
Titolo:
Secretary (Id.)
Regia:
Steven Shainberg
Sceneggiatura:
Erin Cressida Wilson
Fotografia:
Steven Fierberg
Interpreti:
Maggie Gyllenhaal, James Spader, Jeremy Davies, Lesley Ann Warren, Stephen
McHattie, Patrick Bauchau, Oz Perkins, Jessica Tuck, Amy Locane, Mary
Joy, Lily Knight, Michael Mantell, Sabrina Grdevich, Lacey Kohl, Julene
Renee, Lauren Cohn, Ezra Buzzington, Kyle Coleroder-Krugh, Steven Fierberg,
Russell Harper, Shannon Convey, Alison Tatlock
Nazionalità:
USA, 2002
Durata:
1h. 44'
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