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Alberto
Cassani, 21 Giugno 2006: Irrilevante |
01
Distribution, 23 Giugno 2006
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The
Sentinel
Il traditore al tuo fianco
di Clark Johnson
Gli
statunitensi, e non solo loro, sembrano ormai più interessati
alle serie televisive che non alle produzioni cinematografiche. Michael
Douglas, che probabilmente è un produttore più bravo di
quanto non lo sia come attore, decide quindi di mettere insieme un film
che possa interessare soprattutto il pubblico televisivo. Sceglie la
strada del thriller - quella che più si presta ad una
regia piena di giochini digitali e cambi di ritmo improvvisi - e sceglie
per molti ruoli attori e facce che il pubblico televisivo conosce. Si
va dall'Eva Longoria di "Desperate Housewives" al Kiefer Sutherland
di "24", dalla Gloria Reuben di "E.R." al Martin
Donovan di "Dead Zone", a diversi attori con lunga esperienza
sul piccolo schermo. Infine, si affida ad un regista come Clark Johnson,
che prima di esordire nel lungometraggio con "S.W.A.T."
è stato regista e attore televisivo (qui è anche l'agente
assassinato all'inizio). Un'operazione di marketing delle più
attente, insomma, che però sottovaluta uno degli aspetti più
importanti di un qualsiasi prodotto cine-televisivo: la storia.
Il
30 marzo 1981, John Hickley Jr sparò a Ronald Reagan, mancando
il cuore del Presidente degli Stati Uniti di appena due centimetri.
Nell'attentato rimasero feriti anche il portavoce della Casa Bianca
James Brady e due agenti della sicurezza. Uno di questi era Pete Garrison,
che venticinque anni dopo svolge ancora Servizio di Sicurezza per il
Presidente. Ora i Servizi Segreti stanno indagando su una serie di minacce
di morte rivolte al Presidente che sono ritenute credibili, soprattutto
dopo che un agente della sicurezza viene assassinato davanti a casa
sua. Un informatore avvisa Garrison che nello staff c'è una talpa
che favorisce le azioni degli assassini, ed è proprio Garrison
ad essere il primo sospettato, perché lui ha qualcosa da nascondere...
La
sceneggiatura di George Nolfi ("Ocean's Twelve")
adatta per lo schermo il romanzo "La sentinella" di Gerald
Petievich (Sonzogno), ma si dimostra da subito poco plausibile e scopre
in maniera troppo smaccata le sue carte, rendendo troppo presto ovvia
la soluzione allo spettatore attento. Quel che resta, a quel punto,
sono solo tanti brutti personaggi che ci guidano attraverso una trama
risaputa e per nulla stimolante.
Non si può dire che Johnson e la montatrice Cindy Mollo non siano
bravi ad accellerare il ritmo quando serve, ma gli eccessi del regista
e la brutta fotografia di Gabriel Beristain impediscono al film di avere
anche solo una confezione affascinante. Tirando le somme, la pellicola
non merita altro che una replica dell'aggettivo già guadagnato
sul campo dall'opera prima di Johnson: niente
di nuovo all'orizzonte, e niente di buono, perché "The Sentinel"
è una pellicola che non conta nulla.
Il
film negli Stati Uniti ha debuttato in maniera mediocre, incassando
14,4 milioni di dollari nel primo week-end e portandone a casa solamente
altri 21,5 nei successivi due mesi. Ben poca cosa, questi 36 milioni,
rispetto a quelle che sicuramente erano le attese di produttori e distributori,
soprattutto se si pensa che un film brutto come "Firewall"
era riuscito ad incassarne quasi 50 solo due mesi prima. Segno - confortante
- che non sempre il pubblico abbocca a questo tipo di operazioni. S'è
visto di peggio, certo, ma non è una ragione sufficiente per
investire il proprio tempo e i propri soldi nella visione di un filmetto
del tutto inutile come questo.
Titolo:
The Sentinel (Id.)
Regia:
Clark Johnson
Sceneggiatura:
George Nolfi
Fotografia:
Gabriel Beristain
Interpreti:
Michael Douglas, Kiefer Sutherland, Eva Longoria, Martin Donovan, Ritchie
Coster, Kim Basinger, Blair Brown, David Rasche, Kristin Lehman, Raynor
Scheine, Chuck Shamata, Paul Calderon, Clark Johnson, Raoul Bhaneja,
Yanna McIntosh, Joshua Peace, Simon Reynolds, Geza Kovacs, Jasmin Geljo,
Danny A. Gonzales, Gloria Reuben, Jude Coffey, Neil Girvan
Nazionalità:
USA, 2006
Durata:
1h. 45'
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