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Francesco Puglisi, 3 Marzo 2000: Deludente Sferadi Barry Levinson Lo psicologo Norman Goodman (Hoffman) viene convocato su di una nave, nel bel mezzo dell'Oceano. Scoprirà più tardi che è lì non per un incidente aereo come gli avevano detto all'inizio, ma perché sul fondo dell'oceano è stata ritrovata una misteriosa astronave precipitata sulla terra trecento anni fa. Insieme a lui, tre scienziati: una biologa marina (Stone), un matematico (Jackson), ed un fisico (Coyote), nominati dallo stesso Goodman in un rapporto scritto per il Presidente, sulla possibilità di contatto con una civiltà aliena. I quattro saranno portati in fondo all'Oceano, a scoprirne di più sul ritrovamento. Troveranno una misteriosa sfera, e dopo che il matematico vi ci sarà entrato dentro succederà di tutto. Infatti la sfera ha il potere di trasformare i sogni, ma soprattutto gli incubi, in realtà. E così il gruppo dovrà fare i conti con il proprio inconscio, e le proprie paure. Tratto dal bel romanzo di Michael Crichton, la trasposizione cinematografica perde in suspense, probabilmente a causa di una regia non proprio adatta. Anche se i dialoghi sono accettabili e l'ambientazione riesce ad essere abbastanza claustrofobica, gli attori non sembrano entrare in parte, non riescono insomma a dare il loro meglio. Troppo normali le musiche di Elliot Goldenthal, e un po' in sordina. Una regia che ha anche qualche pregio, come la ripetizione di immagini e frasi, per creare un'atmosfera anomala e ricca di tensione. Peccato, perché sulla carta l'idea era davvero eccezionale: un cast strepitoso, una sceneggiatura tratta da un romanzo di Crichton ed un bravo regista. Solo che questo è il risultato: un film mediocre. Una nota: nel libro di Crichton la base subacquea non era formata da sfere, ma da cilindri. Per il resto, la sceneggiatura si attiene al libro, solo che il libro dal canto suo ha una migliore scorrevolezza e precisione.
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