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Emanuele
Rauco, 13 Aprile 2007: Intimista |
Medusa,
20 Aprile 2007
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The
Good Shepherd
L'ombra del potere
di Robert De Niro
Quando
un uomo ha raggiunto ogni obiettivo, nella propria vita e nel proprio
lavoro, l'unica cosa che gli resta sono le sfide. Pur non essendo una
frase del film in questione, ne rappresenta bene l'importanza e l'impatto.
E così, dopo anni di attesa, prove, ricerche è finalmente
arrivata questa specie di monumento, di film evento, uno dei sogni proibiti
di un uomo che è divenuto egli stesso monumento.
Robert De Niro è riuscito finalmente a mettere in scena il suo
tanto agognato progetto sulla C.I.A., che a quanto pare dovrebbe essere
il primo di un trittico, raccontandone la nascita e la crisi di Cuba,
analizzando però il lato umano ed umanamente diabolico dell'Istituzione
e riflettendone il suo ruolo nella sciancata vita del protagonista.
Il quale è Edward Wilson, un importante agente reclutatore della
C.I.A. che mentre vive la crisi della Baia dei Porci, ricorda il percorso
umano e professionale che lo portò all'interno dell'OSS, l'organizzazione
para-militare che poi diventò la famosa, o famigerata, C.I.A.
Scritto
con enorme perizia da Eric Roth (già autore dello script di "Munich"),
il secondo film da regista di De Niro è un intenso e lungo (ed
un filo pesante) film d'anti-spionaggio, o meglio di spionaggio vero,
un dramma umano costellato di intrighi e situazioni spinose, che serve
per fare un parallelo molto interessante tra il lato nascosto degli
USA e la vita nascosta di un suo irreprensibile funzionario.
Costruito in parallelo, con tutto un bel gioco di montaggio (di Tariq
Anwar), tra gli anni '60 e gli anni '40, che inesorabili procedono fino
a raggiungere il presente della narrazione, il film sembra un grande
romanzo storico-politico, una grande pagina di storia capace di andare
a scavare nel personale, equilibrando le due cose con notevole bravura,
ed un senso del cinema tanto più acuto quanto più rifiuta
gli stilemi contemporanei.
Anche
a costo di sembrare lento e anacronistico (difetti che in parte si trovano
nel film), De Niro imposta il film coi toni classici e pacati di una
ricognizione intima nella solitudine di un uomo, che se dal lato "politico"
ricorda capisaldi come "Vincitori e vinti" di Kramer o "Tempesta
su Washington" di Preminger, da quello psicologico e cinematografico
ricorda più la tremenda malinconia paranoie del "Padrino"
che le avventure di Bond e le Carré.
E proprio questo è il punto forte del film di De Niro, che in
quasi tre ore ha i suoi alti e bassi: essere un film classico e moderno
allo stesso tempo, costruito con grande cura visiva e professionale
per dare l'idea del cinema degli studios, del noir classico,
delle tormentate storie di vita e morte, ma realizzato e scritto con
una moderna sensibilità al tormento psicologico, al dettaglio
evocativo. In questo senso, "L'ombra del potere" è
uno spettacolo sicuramente riuscito, dai toni sobri e dai ritmi pacati,
capaci però di entrare lentamente e con una certa maestosità
di fondo nel cuore nero di una nazione, senza mai entrare nelle pieghe
politiche del discorso, tenendosi forse un po' alla larga dalla politica
vera e propria, ma capace di tessere un ritratto paziente drammaticamente
riuscito.
Regia
pulita e senza sbavature, con qualche momento molto interessante, al
totale servizio di un'ottima sceneggiatura, che si muove tra respiri
ampi e chiusure intime, equilibrata ed azzeccata. E soprattutto servita
da un ottimo cast, in cui tra Jolie, Baldwin, Turturro e lo stesso
De Niro, sorprendentemente vince Matt Damon, alla migliore prova della
sua carriera. Attendendo che, nei prossimi capitoli, affondi un po'
più le unghie e sfrondi qualche piccolo ramo.
Percorsi
tematici
Incontro
con Robert De Niro - a cura di Emanuele Rauco.
Breach
- L'infiltrato - di Billy Ray; con Ryan Phillippe, Chris Cooper.
Titolo:
The Good Shepherd - L'ombra del potere (The Good Shepherd)
Regia:
Robert De Niro
Sceneggiatura:
Eric Roth
Fotografia:
Robert Richardson
Interpreti:
Matt Damon, Angelina Jolie, Alec Baldwin, Tammy Blanchard, Billy Crudup,
Robert De Niro, Michael Gambon, Keir Dullea, Martina Gedeck, William
Hurt, Timothy Hutton, Mark Ivanir, Gabriel Macht, Lee Pace, Joe Pesci,
Eddie Redmayne, John Sessions, Oleg Stefan, John Turturro
Nazionalità:
USA, 2006
Durata:
2h. 47'
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