Get Shortydi Barry Sonnenfeld Divertente, non c'è dubbio. Belle musiche, bravo John Travolta, ma il problema è la regia di Sonnenfeld. Il ritmo del film non decolla, è piatto come lo erano i due film della famiglia Addams. Evidentemente Barry Sonnenfeld e David Fincher hanno questo difetto, e nonostante ciò ottengono sempre un gran successo di pubblico. Va detto, però, che Sonnenfeld è l'unico regista di Hollywood che utilizza lo sfondo a livello narrativo: spesso, nei suoi film, succede qualcosa dietro le spalle dei personaggi e lui non sente il bisogno di sottolinearlo con dei dettagli. E secondo me ha ragione: il pubblico non è mica così scemo da non accorgersene.
Tratto da un bel romanzo di Elmore Leonard, ne perde alcune parti per meri motivi di tempo, pur conservandone l'impianto e la pungente ironia. Molto divertente lo sguardo disincantato che viene dato al mondo del cinema di Hollywood (non tutti i produttori sono così, per fortuna) ma devo dire che la presunta morale mi ha fatto girare un po' le scatole: fare film è facile e i produttori sono solo una massa di idioti. Com'era quella frase? "Scrivere un film è facile: scrivi diverse frasi, poi chiami uno studente di cinema e gli fai mettere le virgole". Una marea di idiozie... uhm... che abbiano ragione?
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