Alberto Cassani, 16 Maggio 2006: Insensato
Eagle Pictures, 7 Luglio 2006

Silent Hill

di Christophe Gans


Una scenaSilent Hill, in West Virginia, è una delle città fantasma più famose degli Stati Uniti. Ma perché la piccola Sharon cada in trance e ne pronunci il nome sempre più spesso, è un mistero. Stanca di sottoporre la figlia ad un trattamento psichiatrico che non serve a nulla, Rose decide di andare con la piccola fino a Silent Hill per capire cosa ci sia in quel luogo. Appena superato il cartello che dà il benvenuto in città, però, Rose quasi investe una bambina e sbatte la testa contro il volante, perdendo i sensi. Quando torna cosciente, sua figlia è sparita e dal cielo cade una pioggia di cenere. Ma questo è solo l'inizio, perché le creature che abitano Silent Hill sono molto più terrificanti di quanto lei possa immaginare...

Jodelle FerlandTratto da quello che da più parti è stato salutato come il miglior videogioco degli ultimi anni, "Silent Hill" è un horror sovrannaturale che sostanzialmente mantiene la struttura del materiale originale. Ossia, la protagonista attraversa la città cercando i vari indizi che possono, passo dopo passo, portarla a ritrovare la figlia scomparsa. Purtroppo, però, se questa struttura è perfetta per un videogioco - ossia per un medium in cui il fruitore non è un semplice spettatore passivo - non può essere la base su cui si costruisce tutto un film.
Radha Mitchell in una scenaNei gialli in cui un investigatore indaga su un delitto, e pian piano ne scopre i segreti, viene sempre data allo spettatore la possibilità di capire gli eventi prima dei personaggi, anticipandoli e quindi 'giocando' con il film stesso. Allo spettatore non si nasconde nulla, altrimenti crolla la fiducia che lui deve avere nei confronti dell'autore. In un film come "Silent Hill", che fa dell'incomprensibilità degli eventi la propria cifra narrativa, quello che resta è solo il piatto spettacolo di una donna che vaga in una città infernale, popolata di creature la cui origine è ignota. Né lei né gli spettatori sanno davvero cosa sta succedendo..
Radha Mitchell e Laurie HoldenSe il rispetto dell'opera originale è sempre cosa lodevole, in un adattamento, non si può sottovalutare come andrebbe rispettata non solo la catena degli eventi ma anche e soprattutto l'essenza dell'originale. Trasportando la storia di "Silent Hill" sullo schermo, lo sceneggiatore Roger Avary e il regista Christophe Gans hanno completamente ribaltato l'essenza del prodotto cui si sono ispirati: un videogioco interattivo che sapeva davvero spaventare, è diventato una piatta pellicola che lascia lo spettatore del tutto freddo. Dall'interattività alla totale passività.

Radha Mitchell in una scenaIl fatto che un'attrice solitamente raffinata come Radha Mitchell ("Melinda e Melinda") sia finita ad interpretare il ruolo principale in una pellicola come questa, la dice lunga sulla penuria di buone sceneggiature che circolano attualmente in quel di Hollywood (ma non prendiamoci in giro: non solo lì...).
Sorprende molto meno vedere nei titoli di coda (la cosa migliore del film) i nomi di Avary e Gans - il primo, sopravvalutato agli esordi e ormai incapace di ottenere fiducia dagli Studios; il secondo, interessante regista mai capace di realizzare un film interamente convincente. Ciò che questi due hanno messo insieme è una pellicola che non spaventa mai, che può interessare per poco più di mezz'ora e che necessita di un lungo 'spiegone' per mettere in moto gli eventi che portano all'epilogo. Epilogo tutt'altro che soddisfacente, che affonda definitivamente un film senza vere attrattive se non il titolo.


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BLEAH - di Paul Anderson; con Milla Jovovich, Michelle Rodriguez, Eric Mabius.
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La locandinaTitolo: Silent Hill (Id.)
Regia: Christophe Gans
Sceneggiatura: Roger Avary
Fotografia: Dan Laustsen
Interpreti: Radha Mitchell, Jodelle Ferland, Laurie Holden, Sean Bean, Deborah Kara Unger, Kim Coates, Tanya Allen, Alice Kriege, Jodelle Ferland, Hannah Fleming, Colleen Williams, Ron Gabriel, Eve Crawford, Derek Ritschel, Amanda Hiebert, Nicky Guadagni, Maxine Dumont, Christopher Britton, Roberto Campanella, Michael Cota, Yvonne Ng, Lorry Ayers
Nazionalità: USA, 2006
Durata: 2h. 07'