|
Alberto Cassani, 15 Novembre 2004: Ricco |
FilmAuro,
12 Novembre 2004
|
Sky
Captain and the World of Tomorrow
di Kerry Conran
New
York, 1939. Polly Perkins è una cronista che sta seguendo il
caso della scomparsa di sei scienziati di fama mondiale. Un giorno riceve
un pacchetto anonimo, contenente la richiesta di un incontro all'interno
del Radio City Music Hall. Lì giunta, Polly parla con il dottor
Jenkins, che fa in tempo a raccontare qualcosa di un progetto tedesco
risalente alla Prima Guerra Mondiale prima che la città sia attaccata
da giganteschi robot che distruggono tutto quanto capiti sotto i loro
piedi. Presa nel mezzo dell'attacco, Polly si salva solo grazie all'intervento
di Joe Sullivan, l'asso dell'aviazione statunitense noto con il nomignolo
di 'Sky Captain'. Ma da brava giornalista, la ragazza non si fa spaventare
e decide di chiedere aiuto proprio al suo vecchio 'amico' Joe per scoprire
chi è il responsabile di quell'attacco e di quei rapimenti. Per
scoprire chi è l'uomo cui il dottor Jenkis le ha velocemente
accennato: Totenkopf.
Nascosta
dietro un titolo impronunciabile per il pubblico italiano e doppiata
da una manipolo di voci scandalosamente impostate, l'opera prima di
Kerry Conran è l'ennesimo tassello nella ricerca della perfezione
del cinema digitale, l'ennesimo passo avanti sulla strada che dovrebbe
definitivamente portare la settima arte dai teatri di posa agli hard-disk
dei computer. Ed è un notevole passo avanti, perché per
una volta non ci si è dimenticati del valore prettamente cinematografico
di un film. Conran ha infatti costruito una storia sensata, l'ha raccontata
con il giusto pizzico di ironia e ha dato alla pellicola uno stile visivo
che non ha negli effetti speciali la sua unica ragion d'essere, per
quanto sia comunque in funzione loro.
Ricca
di influenze e di citazioni, non sempre evidenti e mai fastidiose, la
sceneggiatura è complessa ma non confusa, è a tratti appassionante
ma mai noiosa. Con una narrazione in qualche modo paragonabile a quella
dei romanzi d'appendice dell'epoca della letteratura pulp, "Sky
Captain" è ambientato in un mondo passato che tiene un occhio
ben puntato al futuro, ed è proprio questo che finisce per giustificare
il look stranito e straniante della pellicola.
La fotografia di Erik Adkins gioca su colori pastello, su sequenze quasi
monocromatiche e sull'abuso dell'effetto flou per rendere meno
evidente la differenza tra gli attori reali e le scenografie (ben) create
al computer. Ma questo ha anche l'effetto di rendere maggiormente credibile
il racconto. A prescindere dal computer, quello è il look
giusto per quella storia: old style.
Costato
quasi diec'anni di lavoro e 40 milioni di dollari - pur se tecnicamente
girato in meno di tre settimane - "Sky Captain and the World of
Tomorrow" finirà probabilmente per avere più estimatori
nell'ambiente dei computer che non in quello del cinema. E' un film
difficile, di scarso appeal per il grande pubblico nonostante
i nomi dei protagonisti e che ha avuto una campagna stampa più
attenta a sottolinearne la bontà tecnologica che non i pregi
cinematografici. Ma è un film che sa intrattenere, che
sa far sorridere spettatori di generazioni diverse con situazioni che
prendono spunto da fonti molto diverse tra loro. Forse, però,
tutto il progetto potrebbe sembrare eccessivamente freddo anziché
appassionato come probabilmente è. Può darsi che alla
fine non lascerà traccia nella storia del cinema, visti i numerosi
altri esperimenti nella stessa direzione, ma tra qualche decennio chi
l'ha apprezzato lo ricorderà volentieri.
Titolo:
Sky Captain and the World of Tomorrow (Id.)
Regia:
Kerry Conran
Sceneggiatura:
Kerry Conran
Fotografia:
Erik Adkins
Interpreti:
Gwyneth Paltrow, Jude Law, Angelina Jolie, Giovanni Ribisi, Michael
Gambon, Bai Ling, Omid Djalili, Peter Law, Trevor Baxter, Julian Curry,
Laurence Olivier, Jon Rumney, Khan Bonfils, Samta Gyatso, Louis Hilyer,
Mark Wells, James Cash, Tenzin Bhagen, Thupten Tsondru, Matthew Grant,
Steve Morphew, Nancy Crane, Stuart Milligan, Paul Canter
Nazionalità:
USA - Gran Bretagna - Italia, 2004
Durata:
1h. 51'
|