Alberto Cassani, 20 Dicembre 1995: Capolavoro
Lucky Red

I soliti sospetti

W O W di Bryan Singer W O W


Kevin Pollak, Stephen Baldwin, Benicio Del Toro, Gabriel Byrne e Kevin Spacey"Hanno ucciso il Maggiore Strasser. Arresta i soliti sospetti." dice il Capitano Renault interpretato da Claude Rains verso la fine di "Casablanca". E Bryan Singer ce li mette in fila qui, i soliti sospetti: persone che non hanno nulla a che fare l'uno con gli altri, che non hanno niente in comune se non la fedina penale sporca e che per questo sono sempre i primi cui la polizia pensa quando non ha idea di che pista seguire per risolvere un caso.

Cinque criminali che si trovano a passare la notte nella stessa cella vengono ingaggiati da uno sconosciuto per fare un grande colpo. Quattro muoiono, uno si salva e viene interrogato dalla polizia. Chi è la mente dietro il colpo? Chi è Keiser Soze?

"I Soliti Sospetti" è un film la cui sceneggiatura si basa esclusivamente sui dialoghi. L'azione è praticamente inesistente, e l'idea di raccontarci la storia così come la evocano le parole di Verbal Kint porta il ritmo ad essere piuttosto lento. Ma proprio grazie a questa scelta il film risulta quasi ipnotico nel modo in cui cattura lo spettatore e lo stringe sempre più stretto nell'atmosfera voluta, con un gioco di incastri assolutamente perfetto. La sceneggiatura di McQuarrie è probabilmente una delle più intriganti degli ultimi anni, ma alla riuscita della pellicola non sono certo estranei gli ottimi attori.

Gabriel Byrne e Kevin SpaceyKevin Spacey, che interpreta proprio Verbal, si dimostra bravissimo in ogni momento. Non gli è in realtà da meno Chazz Palminteri, l'agente di polizia cui Verbal racconta la storia e con il quale dialoga per tutto il film. Gli altri - gli altri soliti sospetti - si dimostrano ben più che corpi anonimi in un confronto all'americana, dando vita e carattere ai loro personaggi.

Christopher McQuarrie aveva esordito nel 1993 scrivendo (insieme con il regista e con Michael Fest Douglas) l'interessante opera d'esordio di Singer, "Pubblic Access", ma è con questa sceneggiatura che esce dall'anonimato e dimostra tutto il suo genio. Un genio splendidamente sostenuto dallo stesso Singer, regista che non strafa e che permette al meccanismo ad orologeria ideato dall'amico di procedere senza intoppi. Anzi, riesce ad esaltarlo senza dare mai l'impressione di voler giocare sporco. Uno dei film più interessanti degli anni Novanta.


La locandinaTitolo: I soliti sospetti (The Usual Suspects)
Regia: Bryan Singer
Sceneggiatura: Christopher McQuarrie
Fotografia: Newton Thomas Sigel
Interpreti: Gabriel Byrne, Kevin Spacey, Chazz Palminteri, Stephen Baldwin, Kevin Pollak, Benicio Del Toro, Pete Postlethwaite, Suzy Amis, Dan Hedaya, Paul Bartel, Giancarlo Esposito, Carl Bressler, Philip Simon, Jack Shearer, Clark Gregg, Christine Eastabook, Morgan Hunter, Ken Daly, Louis Lombardi, Michelle Clunie, Frank Medrano, Ron Gilbert
Nazionalità: USA, 1995
Durata: 1h. 47'