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Alberto Cassani, 29 Maggio 2002: Piacevole |
Columbia,
7 Giugno 2002
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Spider-Man
di Sam Raimi
Peter
Parker è il nerd della scuola, irriso da tutti ma soprattutto
dal ragazzo di Mary-Jane, sua vicina di casa e suo segreto amore. Durante
una visita in un laboratorio scientifico, Peter viene morso da un ragno
geneticamente modificato, e quando si sveglia la mattina dopo si ritrova
pieno di muscoli, con una vista perfetta ed un'agilità sovrumana.
Per fare un po' di soldi, e poter finalmente far colpo su Mary-Jane,
decide di sfruttare questa sua nuova condizione ed indossare un costume
in un'esibizione di wrestling. Nasce così Spider-Man, che nel
giro di poche ore si trasformerà da lottatore dilettante in giustiziere
del crimine. Ma per ogni super-eroe esiste un super-cattivo, e nel nostro
caso i giornali lo chiamano "Goblin"...
Decisamente
la miglior sceneggiatura mai scritta da David Koepp (ma le riscritture
sono state fatte da altri), anche se i dialoghi-monologhi tra Norman
Osborn e Goblin sono una delle cose peggiori che si siano mai viste
in una sala cinematografica. Qui sta il difetto maggiore del film: il
cattivo è ridicolo, è una macchietta, e di conseguenza
quando le cose tra lui e l'Eroe si fanno serie, il film perde di tensione
drammatica e si sgonfia come un soufflé prematuramente tolto
dal forno. Nella prima parte, al contrario, la vicenda resta concentrata
sui personaggi umani (passano tre quarti d'ora prima che Peter Parker
indossi il costume), e pur con uno sviluppo lento e didascalico la pellicola
funziona bene: è divertente e appassionante.
Sam
Raimi è un regista che la macchina da presa la sa muovere egregiamente,
e lo dimostra anche in questa occasione, pur non riuscendo a dare un'impronta
personale alla pellicola. La regia è di gran lunga meglio degli
effetti speciali (curati da John Dykstra, quello del primo "Guerre
Stellari"), che animano al computer dei personaggi finti, privi
di peso e completamente irreali nei movimenti. E' curioso, comunque,
vedere come la New York che ci viene qui proposta sia ben poco classica,
ben poco "turistica" (a parte il Daily Bugle, che ha sede
nel famoso Flatiron Building). E' curioso perché questo era proprio
uno dei punti di forza dello Spider-Man disegnato nei confronti di gente
come Batman e Superman. Ed è curioso anche che si sia deciso
di non tradurre il nome del personaggio, né nel titolo né
nei dialoghi del film, anche se poi la sua fama va al di là del
semplice nom de plume.
Tobey Maguire non è il migliore degli attori, ma è il
ragazzo giusto per interpretare il nostro vicino di casa preferito.
L'esatto contrario di Kirsten Dunst, attrice di talento che non ha però
il physique du role di Mary-Jane; non quella del fumetto, almeno.
Willem Dafoe interpreta un cattivo di maniera, come ce ne sono tanti;
molto meglio di tutti fa invece J.K. Simmons, già visto soprattutto
nel ruolo del neonazista Schillinger nel bellissimo telefilm "Oz"
e che qui dà vita ad un entusiasmante J. Jonah Jameson.
Piuttosto
fedele al fumetto d'origine - se passiamo sopra la sostituzione di Gwen
Stacy con Mary-Jane Watson - la pellicola è piena di particolari
ripresi pari pari dal comic-book di Stan Lee, dalla scazzottata con
Flash Thompson (la scena migliore del film) al nomignolo "tigre"
con cui MJ chiama Peter; dalla scoperta delle responsabilità
che derivano dai super-poteri, alla conclusione dello scontro con Goblin.
C'è persino, rivista e corretta, la scena del ponte in cui nel
fumetto Gwen muore, scena che però si inserisce nel ridicolo
di cui sopra. I fan di Spidey saranno dunque accontentati, anche se
in fondo questa fedeltà non aggiunge nulla a quello che è
chiaramente, e semplicemente, un prodotto commerciale.
Percorsi
tematici
Spider-Man
2
- di Sam Raimi;
con Tobey Maguire, Kirsten Dunst, Alfred Molina.
Spider-Man 3 - di Sam Raimi; con Tobey Maguire,
Kirsten Dunst, James Franco, Thomas Haden Church, Topher Grace.
La
casa - di Sam Raimi; con Bruce Campbell.
The Gift - di Sam Raimi; con Cate Blanchett,
Giovanni Ribisi, Keanu Reeves.
Titolo:
Spider-Man (Id.)
Regia:
Sam Raimi
Sceneggiatura:
David Koepp
Fotografia:
Don Burgess
Interpreti:
Tobey Maguire, Kirsten Dunst, Willem Dafoe, J.K. Simmons, James Franco,
Cliff Robertson, Rosemary Harris, Joe Manganiello, Macy Gray, Randy
Savage, Jack Betts, Gerry Becker, Bill Nunn, Stanley Anderson, Ron Perkins,
K.K. Dodds, Ted Raimi, Bruce Campbell, Elizabeth Banks, John Paxson,
Stan Lee, Lucy Lawless, Chris Coppola
Nazionalità:
USA, 2002
Durata:
2h.
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