Paola Cavallini, 11 Marzo 2001: Capolavoro
Sacher Distribuzione, 9 Marzo 2001

La stanza del figlio

W O W di Nanni Moretti W O W


Chi conosce l’opera di Nanni Moretti, e si trova di fronte a questo nuovo lavoro, ha la netta sensazione di assistere ad una svolta fondamentale: “La stanza del figlio”, più che l’ultimo film di Nanni Moretti è forse il primo di Giovanni Moretti, un autore, non più un sarcastico autobiografista.

Il regista-attore Nanni Moretti e Giuseppe SanfeliceGiovanni Sermonti è uno psicoterapeuta che divide la sua vita tra i pazienti e la propria famiglia: la moglie Paola e i due figli adolescenti. Una famiglia come tante, con gioie e problemi, ma comunque quella che chiunque potrebbe definire una “famiglia felice”. Un giorno d’autunno un terribile evento giunge a spezzare i delicati equilibri su cui ogni nucleo familiare si fonda: la morte improvvisa di Andrea, il figlio. La vita va a pezzi, tutto quello che era ovvio, normale, scontato (e qualche volta forse fonte di preoccupazione) precipita nel vuoto dell’assenza, di un legame spezzato per sempre.

Una vicenda oggetto di decine di film, narrata da Moretti con grande coraggio e realismo, senza mai scivolare nel patetico, raggiungendo anzi vertici di drammatica crudeltà; sembra che il regista ci voglia dire non solo che al dolore non si può sfuggire, ma che l’unica cosa giusta da fare in questi casi sia lasciare che ci avvolga e ci annienti.
E allora seguiamo questa famiglia nelle tappe che ognuno di noi ha percorso quando ha perso una persona cara: l’annuncio, i riti dolorosi ma inevitabili (bellissima la sequenza della chiusura della bara di Andrea, la fiamma ossidrica, le viti che a una ad una senza pietà chiudono per sempre un capitolo della vita di tutti), il ritorno ad una “normalità” che di normale non ha proprio nulla...

Nanni Moretti e Laura MoranteLa sceneggiatura rende mirabilmente questo percorso di vita, altrettanto efficace nei momenti di puro Moretti (come la scena delle scarpe), come in quelli di grande dramma, senza che si avverta mai la necessità di aggiungere o togliere una sola parola ai dialoghi, una sola scena all’intero film. I personaggi sono di un realismo quasi spietato, uomini e donne come chiunque di noi, mai forzati o inutilmente drammatici, sempre di grande spessore e umanità, tanto che riesce difficile dirsi “è solo un film”.

L’interpretazione di tutto il cast, nonostante l’evidente difficoltà dei ruoli, risulta estremamente efficace, mai eccessiva o melodrammatica, perfetta nel trasmettere sensazioni e sentimenti allo spettatore. Bellissimi anche gli interpreti secondari, in testa a tutti Silvio Orlando e Stefano Accorsi, pazienti di Giovanni-Moretti.

Anche dal punto di vista tecnico “La stanza del figlio” mostra una marcata maturazione di Moretti: misurato l’uso dei movimenti di macchina, mai eccessivi i flashback, bellissima la scelta di rendere con diversi punti di vista dell’inquadratura la realtà da un lato ed i desideri dall’altro. La fotografia accompagna in modo significativo la narrazione, facendosi più cupa man mano che la tragedia prende spessore, aumentando i toni di grigio, smorzando il colore.

Nanni Moretti, Jasmine Trinca e Laura MoranteTutto ne “La stanza del figlio” è assolutamente funzionale, è la prima opera di Nanni Moretti che vive di forza propria, che potrebbe essere interpretata anche da un altro attore.

Guardando questo film ci si rende conto una volta di più che il cinema di Nanni Moretti non è oggi (ma non è stato nemmeno in passato) un cinema di sola comicità; il dramma, che qui è protagonista principale della narrazione, è sempre costante nella sua produzione. Pensiamo alla figura di Bianca nell’omonimo film, all’episodio di “Caro diario” in omaggio a Pasolini ma, ancor di più, all’episodio “Medici” dello stesso film: la dimostrazione del fatto che Moretti sa giocare con la risata e la battuta amara e sarcastica, ma un momento dopo sa parlare di dolore, di morte e dello strazio che l’accompagna senza perdere profondità e vigore, senza tentativi melodrammatici di far piangere lo spettatore o ridere con facile ironia, evitando il rifugio in scontati epiloghi a lieto fine.

Chi teme per il futuro del cinema italiano esce sollevato e fiducioso dalla visione di questo film, portando dentro di sè la sensazione che davvero ci sia ancora molto da vedere e da amare sul grande schermo di casa nostra.


Percorsi tematici

Il caimano - di Nanni Moretti; con Silvio Orlando, Jasmine Trinca, Margherita Buy.


La locandinaTitolo: La stanza del figlio
Regia: Nanni Moretti
Sceneggiatura: Nanni Moretti, Linda Ferri, Heidrun Schleef
Fotografia: Giuseppe Lanci
Interpreti: Nanni Moretti, Laura Morante, Silvio Orlando, Stefano Accorsi, Jasmine Trinca, Giuseppe Sanfelice, Claudia Della Seta, Tony Bertorelli, Luisa De Santis, Sofia Vigliar, Dario Contarelli, Eleonora Danco, Alessandro Infusini, Renato Scarpa, Roberto Nobile, Paolo De Vita, Roberto De Francesco, Claudio Santamaria, Antonio Petrocelli
Nazionalità: Italia, 2001
Durata: 1h. 36'