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Alberto Cassani, 5 Dicembre 2002: Insulso |
Buena
Vista, 20 Dicembre 2002
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Tutta
colpa dell'amore
Sweet Home Alabama
di Andy Tennant
Ad
un passo dal diventare una stilista di fama, Melanie Carmichael riceve
la proposta di matrimonio dal proprio fidanzato. E si dà il caso
che il fidanzato sia il figlio del sindaco di New York. Ovviamente la
signorina accetta, ma poi abbandona la Grande Mela per tornare nella
natia Alabama a dare la notizia ai propri genitori. O almeno questo
è quello che dice al futuro marito. La realtà, invece,
è che torna nella natia Alabama per ottenere finalmente il divorzio
dal primo marito, abbandonato di punto in bianco sette anni prima. Ma
tornare nel luogo in cui si è cresciuti non è mai cosa
facile...
Dopo
aver incassato 130 milioni di dollari negli Stati Uniti, arriva anche
da noi la pellicola che ha confermato l'appeal commerciale della nuova
bionda di Hollywood, Reese Witherspoon. Arriva da noi e si dimostra
un film mediocre sotto ogni aspetto, irritante da tanto insiste sulla
riproposizione di luoghi comuni e da come non riesce a creare quasi
mai momenti comici davvero riusciti (e quelli riusciti sono concentrati
tutti negli ultimi venti minuti, tra l'altro). Nel suo insieme, questo
"Sweet Home Alabama" sembra di una categoria decisamente inferiore
rispetto alle altre commedie romantiche che gli Studios hanno prodotto
negli ultimi anni, che già non sempre erano questa gran cosa...
Eppure, pare proprio che in questo periodo il pubblico statunitense
sia particolarmente sensibile nei confronti delle commedie "etniche".
Contenti loro...
Come
detto, la star del film è Reese Whiterspoon (troppo dimagrita),
ma al suo fianco ci sono anche Josh Lucas (che aveva già lavorato
con la Witherspoon in "American Psycho")
e Patrick Dempsey, oltre a Mary Kay Place (troppo ingrassata), Fred
Ward e Candice Bergen (del tutto fuori ruolo). Comunque sia, questa
pellicola è un "one woman show", chiaramente realizzata
per cavalcare l'onda del successo che sta avendo la protagonista di
"La rivincita delle bionde", senza perder troppo tempo a cercare
di renderla un buon film. La visione risulta noiosa, quando non dolorosa;
più che affezione, nei confronti dei personaggi si provano disinteresse
e dileggio, e non si riesce a non chiedersi come si possa aver concepito
una sceneggiatura così brutta (tantomeno come si possa averla
voluta produrre).
La
regia di Andy Tennant ("Anna and the King")
latita e le musiche (tra cui, ça va sans dire, "Sweet
Home Alabama") infastidiscono. E mentre sembra ormai una legge
scientifica il fatto che Rhona Mitra reciti solo in pessimi film, fa
tristezza vedere come s'è ridotto l'ex Remo Williams Fred Ward.
Titolo:
Tutta colpa dell'Amore (Sweet
Home Alabama)
Regia:
Andy Tennant
Sceneggiatura:
C. Jay Cox
Fotografia:
Andrew Dunn
Interpreti:
Reese Witherspoon, Josh Lucas,
Patrick Dempsey, Candice Bergen, Mary Kay Place, Fred Ward, Jean Smart,
Ethan Embry, Melanie Lynskey, Courtney Gains, Mary Lynn Rajskub, Rhona
Mitra, Nathan Lee Graham, Sean Bridges, Fleet Cooper, Kevin Sussman,
Thomas Curtis, Dakota Fanning, Mark Skinner, Michelle Krusiec, Phil
Carter, Michael Snow, Bob Penny
Nazionalità:
USA, 2002
Durata:
1h. 50'
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